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Riforma pensioni 2017: le ultime novità su opzione donna e pensione esodati

Riforma pensioni 2017: le ultime novità su opzione donna e pensione esodati

Questi sono giorni decisivi per la riforma pensioni 2017. Il Parlamento sta infatti decidendo in merito alla prossima riforma del sistema previdenziale italiano, che sta nelle ultime settimane è stata al centro di non poche polemiche.

Alla Camera continua la discussione in merito agli emendamenti della riforma. Pare che a tenere banco sia la possibilità di mandare in pensione le donne che nell’ultimo trimestre dello scorso anno hanno compiuto 57/58 anni.

Il 21 novembre il Governo ha presentato un emendamento proprio in merito alla questione donne, emendamento che potrebbe essere discusso già nelle prossime ore. Il viceministro dell’Economia Enrico Morando ha affermato, durante un’intervista rilasciata al TG1, che il governo Renzi è favorevole all’estensione dell’Opzione Donna anche in favore delle lavoratrici che nell’ultimo trimestre del 2015 hanno compiuto 57 o 58 anni.

In merito alla questione degli esodati, invece, il viceministro Morando si è detto disposto ad introdurre delle norme che consentano di correggere la situazione creata con la riforma Fornero, a condizione però che rispettino la finanza pubblica.

Riforma pensioni lavoratori precoci 2017: i requisiti per accedere alla pensione

 

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Intanto arrivano alcune novità per quanto riguarda i lavoratori precoci che sono in possesso dei contributi necessari al pensionamento, ma ancora lontani dal raggiungimento dell’età pensionabile. Per gli appartenenti a questa categoria, noti anche come quota 41, con la riforma pensioni sarà possibile lasciare il mondo del lavoro a condizione però che abbiano versato minimo un anno di contributi prima di aver compiuto il 19esimo anno di età.

Per poter andare in pensione inoltre il lavoratore deve essere in una delle seguenti situazioni:

  • essere disoccupato e non godere di alcun ammortizzatore sociale da almeno 3 mesi
  • avere un’invalidità di almeno il 74%
  • svolgere mansioni lavorative usuranti.

È necessario precisare che in quest’ultimo caso sono considerate mansioni usuranti solo quelle che rientrano tra le 11 categorie individuate dal Governo.

Pensioni novità novembre 2016: Susanna Camusso scontenta dell’APE

Molte delle misure contenute nel testo della nuova riforma pensioni sono risultate indigeste a cittadini e sindacati. Susanna Camusso ha espresso il suo malcontento al forum Agi. In particolare la presidente della Cgil si è detta perplessa in merito all’APE volontaria, misura che a suo dire sarebbe poco appetibile per i lavoratori poiché comporta un importante riduzione dell’assegno pensionistico e non va incontro alla flessibilità richiesta in seguito alla legge Fornero.

Il sito Progressi.org ha lanciato una petizione per chiedere al Governo l’eliminazione dell’anticipo pensionistico e l’estensione della quota 41 a tutti i lavoratori.

 

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