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Riforma pensioni 2017: approvati i primi emendamenti su pensione anticipata e assegno di disoccupazione

Riforma pensioni 2017: approvati i primi emendamenti su pensione anticipata e assegno di disoccupazione

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Riforma pensioni: ecco i primi emendamenti approvati dalla Camera per il 2017

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato le prime modifiche relative alla riforma pensioni contenuta nel testo della Legge di Bilancio 2017. Passano in particolare alcuni emendamenti presentati dal Partito Democratico con i quali il Governo si impegna a trasmettere alle Camere una relazione in cui si illustrano i risultati delle sperimentazioni di APE e Rita.

Documento che deve essere presentato entro il termine del 10 settembre 2018 e in cui dovranno essere formulate delle proposte relative all’eventuale prosecuzione di queste misure oltre la data del 31 dicembre 2018.

È stato approvato anche l’emendamento proposto da Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro, che include tra le categorie dei lavoratori che potranno accedere all’APE gli educatori di asilo nido e le maestre della scuola dell’infanzia.

Entrambe questa categorie di lavoratori hanno accesso anche alla pensione anticipata con 41 anni di contributi previdenziali. Tuttavia in questo caso, indipendentemente dall’età anagrafica, il lavoratore deve avere almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento del 19esimo anno di età.

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Per quanto riguarda invece la questione dei lavori usuranti, la Commissione Bilancio ha dato il via libera a una modifica sui termini entro i quali i cittadini dovranno trasmettere le domande affinché sia accertato che hanno svolto lavori usuranti.

 

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Quanti maturano i requisiti per accedere alla pensione anticipata nel 2017 devono trasmettere la domanda entro il prossimo primo di marzo, mentre per coloro che matureranno i requisiti agevolati a partire dal primo gennaio 2018 la scadenza per la presentazione della domanda è fissata al primo maggio 2017.

Tra gli emendamenti approvati troviamo anche lo stanziamento, a decorrere dall’anno 2017, di altri 150 milioni di euro in favore del Fondo per la lotta alla povertà. Stanziamento a cui dovrebbe corrispondere una riduzione dell’autorizzazione di spesa per il finanziamento dell’assegno di disoccupazione (ASDI).

Approvato emendamento su sussidio SIA: dal 2017 si allarga la platea

Per l’attuazione della delega relativa al contrasto alla povertà il Governo Renzi dovrà adottare, nei limiti delle risorse stanziate con l’apposito Fondo, dei nuovi criteri di accesso per il sussidio economico SIA. In questo modo si potrà anche ampliare la platea dei beneficiari della misura.

L’ampliamento della platea dei beneficiari del Sostegno per l’Inclusione Attiva verrà definito tramite un decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia. Documento che dovrà essere emanato entro 60 giorni dalla data in cui entrerà in vigore la Legge di Bilancio.

Lo stesso decreto stabilirò inoltre le modalità in cui proseguirà la sperimentazione del nuove assegno di disoccupazione, che se non verrà rinnovata dovrebbe concludersi il 31 dicembre 2016.

 

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