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Riforma pensioni 2017: la Camera dà il via libera. Ecco il testo della riforma

Riforma pensioni 2017: la Camera dà il via libera. Ecco il testo della riforma

La Camera dà il via libera alla Legge di Bilancio 2017 nella versione licenziata la scorsa settimana dalla Commissione Bilancio. Il testo, che comprende anche la Riforma pensioni, passerà quindi al Senato, dove dovrebbe arrivare già a metà della settimana e sarà soggetta all’esame delle Commissioni che potranno dunque proporre ulteriori modifiche.

Per il momento non è ancora stato fissato il calendario dei lavori, in ogni caso il provvedimento dovrebbe ricevere il via libera anche dal Senato entro la metà del mese di dicembre. Dopodiché dovrà tornare alla Camera dei Deputati per la terza lettura, prevista per il 20 dicembre.

Per quanto riguarda la Riforma pensioni 2017 la principale novità è l’estensione dell’opzione donna anche alle lavoratrici che sono nate nell’ultimo trimestre del 1958, se dipendenti. Le lavoratrici autonome invece possono accedere all’opzione donna se nate nell’ultimo trimestre del 1957.

Lo stesso vale per le lavoratrici che hanno una contribuzione mista tra fondo previdenziale per i lavoratori dipendenti e le gestioni speciali dedicate ai lavoratori autonomi. Le donne che soddisfano il requisito anagrafico devono inoltre poter vantare almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2015.

Riforma pensioni esodati 2017: allargata l’ottava salvaguardia

Alcuni ritocchi sono stati fatti anche per quanto riguarda l’ottava salvaguardia per gli esodati: il termine per l’ingresso alla mobilità era previsto per il 31 dicembre 2012 e viene spostato al 31 dicembre 2014. Così facendo i possibili beneficiari dell’ottava salvaguardia diventano da 27.700 a 30.700.

L’ampliamento della salvaguardia comporterà un aumento della spesa pari a 161 milioni, per i quali la copertura arriverà dal Fondo per interventi strutturali di politica economica. Tra le modifiche più significative della Riforma pensioni troviamo anche la possibilità di cumulare anche i contributi versati presso le Casse Professionali. Un’apertura molto importante poiché agevolerà la pensione anticipata anche per i tanti lavoratori con carriere miste.

 

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Da segnalare anche la proroga dell’Asdi per il 2017. Si tratta per l’assegno di disoccupazione residuale dedicato ai lavoratori che non percepiscono più la Naspi. Previsti inoltre dei nuovi criteri di accesso al SIA, sostegno per l’inclusione attiva, così da allargare la platea dei contribuenti aventi diritto. Misure che saranno adottate tramite decreto ministeriale entro il primo marzo 2017.

Pensione anticipata APE, Rita e buono nido: tutte le misure confermate per il prossimo anno

Confermato anche l’impianto generale dell’anticipo pensionistico APE nonché della Rita (rendita integrativa temporanea anticipata). Il Governo sarà però tenuto a relazionare a Camera e Senato i risultati della sperimentazione delle misure previdenziali, indicando anche la possibilità di prorogare ulteriormente APE e Rita.

Non sono invece previste sostanziali modifiche per quanto riguarda l’estensione della cosiddetta “No tax area”, per le misure dedicate ai lavoratori precoci, e per quanto riguarda il pensionamento anticipato dei lavoratori bancari.

Via libera anche per le altre misure che comportano l’allungamento del congedo obbligatorio per i padri lavoratori portandolo da 2 a 4 giorni a partire dal 2018. Una misura che prevede anche la possibilità di poter richiedere un giorno di congedo in più, a condizione però che la madre avente diritto rinunci a una giornata di congedo.

Tra gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio ce n’è uno che prevede l’estensione anche alle lavoratrici autonome del congedo cui hanno diritto le donne vittime di violenza di genere. Congedo che sarà previsto per un periodo massimo di tre mesi e le cui beneficiarie avranno diritto anche a un’indennità economica.

Confermato, infine, il premio di 800 euro previsto per le nascite dal primo gennaio 2017, nonché il buono di mille euro per l’asilo nido che i neo genitori possono sfruttare in alternativa al voucher per la baby sitter che viene prorogato anche per il biennio 2017- 2018.

 

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