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Riforma pensioni 2017: le novità su opzione donna, pensione anticipata e precoci

Riforma pensioni 2017: le novità su opzione donna, pensione anticipata e precoci

Nove notizie sul fronte delle pensioni. La tanto dibattuta Riforma pensioni 2017 che farà parte della Legge di Bilancio è finalmente passata al Senato dopo che la Camera ha approvato diversi emendamenti, tra cui alcuni relativi alla pensione anticipata.

Riforma pensioni 2017: le ultime news su opzione donna e esodati

Cominciamo dalla questione dell’opzione donna per la quale Civati, Andrea Maestri, Brignone e Pastorino hanno presentato alla Camera dei Deputati un ordine del giorno volto a prorogare la misura fino al 2018. Una soluzione che prevedrebbe l’impiego di alcune risorse inutilizzate, grazie alle quali sarebbe possibile estendere l’opzione donna consentendo il pensionamento anticipato anche alle lavoratrici nate a cavallo tra il 1957 e il 1958.

Anche se l’opzione donna non è ancora stata inserita nel testo della Legge di Bilancio tutto fa pensare che la misura dovrebbe essere estesa per i prossimi anni. Per la prosecuzione sperimentale dell’opzione donna infatti si potrebbero utilizzare alcuni fondi non impiegati risultanti dall’attività di monitoraggio prevista in base all’art. 1 della legge n. 208 del 2015.

Riforma pensioni Renzi e Boeri: le ultime dichiarazioni del premier e del presidente Inps

 

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Brutte notizie, invece, per i lavoratori esodati. Questi lavoratori infatti non potranno sfruttare il cumulo contributivo, misura resa gratuita dalla legge di Stabilità. Lo stesso vale per le lavoratrici che decideranno di ricorrere all’opzione donna. Allo stato attuale è possibile utilizzare il cumulo contributivo solo per accedere alla pensione anticipata o a quelle di vecchiaia, inabilità, nonché alla pensione indiretta.

Sulla questione delle pensioni si è espresso il presidente dell’Inps Tito Boeri, che nei giorni scorsi ha lanciato un appello affinché i lavoratori italiani attivino il prima possibile lo Spid, ossia il Sistema Pubblico d’Identità digitale. Sistema che consentirà di aggiornare i dati relativi ai lavoratori e quelli che riguardano i trattamenti previdenziali spettanti.

Lo Spid rappresenta dunque uno strumento indispensabile per valutare i cambiamenti relativi ai conteggi dei contributi per la flessibilità in uscita. Grazie a questo sistema il lavoratore potrà inoltre effettuare una scansione della propria situazione contributiva, nonché fare una specie di simulazione della pensione che andrà a percepire in caso di pensione anticipata.

Matteo Renzi invece ha dichiarato, nel corso della trasmissione Domenica Cinque, che il voto del prossimo referendum non influirà in alcun modo il testo della Riforma pensioni 2017. In altre parole, la scelta dei cittadini in merito alla possibilità di modificare la costituzione italiana non modificherà le misure previdenziali contenute nella Legge di Bilancio.

 

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