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Riforma Pensioni Giornalisti 2017: novità e cambiamenti in arrivo.

Riforma Pensioni Giornalisti 2017: novità e cambiamenti in arrivo.

Riforma Pensioni Giornalisti 2017:

Dal 1 gennaio 2017 è entrata in vigore la Riforma Pensioni Giornalisti 2017. L’ INPGI, l’Istituto di Previdenza Giornalisti Italiani, passa al contributivo. Inoltre l’età si innalza fino a 66 anni e 7 mesi.

Riforma Pensioni Giornalisti 2017: tutte le novità.

  • il passaggio al sistema contributivo per il calcolo delle pensioni (legge n. 335/1995);
  • l’età  per la pensione di vecchiaia viene alzato a 66 anni per gli uomini e 64 per le donne nel 2017 con 20 anni di contributi versati. Nel 2019 serviranno invece 66 anni e 7 mesi per tutti. Sono necessari 62 anni di età con 38 anni per il 2017, 39 nel 2018  e 40 nel 2019 per la pensione di anzianità. E’ previsto in ogni caso l’adeguamento in base alle speranza di vita.
  • introduzione di  un contributo di solidarietà progressivo  per le pensioni  più alte. Andrà dal 1 % per gli assegni da 38 mila a 57 mila euro lordi, al 20% per quelle oltre i 200 mila euro.

Alcuni punti sono ancora in via di revisione come ad esempio, il tetto alla pensione contributiva e il massimale per i contributi figurativi. E ancora, i ministeri vigilanti stanno riconsiderando le clausole di salvaguardia sui vecchi requisiti per la pensione riservati ai giornalisti dipendenti da aziende con difficoltà.