Now reading
I Tory minacciano: stop alla libera circolazione dei lavoratori

I Tory minacciano: stop alla libera circolazione dei lavoratori

brexit

Stop alla libera circolazione dei lavoratori, riduzione del numero degli immigrati e rinvio a fine anno dell’inizio del processo di Brexit. È la ricetta dell’ex ministro conservatore alla Giustizia Michael Gove, che negli ultimi giorni è sceso in campo nella corsa per la leadership inglese, costringendo il suo alleato nella campagna in favore della Brexit a farsi da parte.

Continua a riservare parecchie sorprese la politica britannica. I due partiti di maggioranza e opposizione, travolti dal successo di Leave, hanno perso la loro usuale linearità ed ora sono tutti e due alla ricerca disperata di un successore.

In casa Tories tutte le possibili previsioni sono andate in fumo con il ritiro di Johnson, considerato uno dei candidati favoriti. E ora la partita si giocherà tra Cove e la May, algido ministro agli Interni che più volte era stata nominata come possibile nuova guida del partito dopo Cameron.

Ieri dell’ex ministro alla Giustizia, che fino a pochi giorni fa aveva sempre smentito l’ipotesi di una sua candidatura, ha spiegato che nel momento in cui si è reso conto che Johnson «non era la persona giusta» il suo cuore gli ha detto che doveva farsi avanti.

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti

Nel caso dovesse vincere ha già promesso di voler ridurre l’immigrazione bloccando la libera circolazione e dicendo addio al libero mercato. Gove promette anche di aumentare la spesa per il servizio sanitario nazionale di 100 milioni di sterline a settimana.

Ha inoltre confermato di essere d’accordo nell’abbandonare il progetto di azzeramento del deficit entro il 2020, cosa che lo stesso George Osborne aveva annunciato sempre ieri. Per quanto riguarda l’uscita della Gran Bretagna dall’UE invece, per appellarsi all’articolo 50 del Trattato di Lisbona e iniziare le trattative con l’Unione non c’è alcuna fretta e non se ne parlerà fino alla fine del 2016.

«Siamo noi a controllare la tabella di marcia – ha detto Gove – e inizieremo quando saremo pronti». La candidatura a sorpresa di Gove, tuttavia, non è andata giù a molti colleghi che l’hanno interpretata come una pugnalata alle spalle a Johnson e che per questo non si fidano di lui. In queste ore da più parti gli è stato chiesto di ritirarsi per far posto a Theresa May.

Fonte: ilgiornale.it

 

Cerchi un finanziamento personale?

 

Richiedi gratis il preventivo in 5 minuti