Come fare trading online nel 2016

Come fare trading online la prima volta nel 2016

Per iniziare a fare trading sulle opzioni binarie è necessario innanzitutto registrarsi ad un broker ed effettuare un deposito minimo, in questo modo si potrà sia operare sul mercato, che fare trading con un conto demo.

In generale se si è alle prime armi è consigliabile iniziare con il trading demo, che permette di operare sui mercati con soldi virtuali. Così facendo il trader ha la possibilità di fare pratica sui mercati reali, senza rischiare di perdere il proprio denaro. Generalmente i broker mettono a disposizione dei propri clienti anche materiale informativo e strumenti per l’analisi dei mercati.

Prima di iniziare a fare trading è necessario avere ben chiaro come funziona la Borsa e quali sono le caratteristiche dei vari titoli che si andranno a scambiare. Quanti non hanno compiuto un percorso di studi a carattere finanziario possono ricorrere a corsi di trading e manuali.

Nella maggior parte dei casi le piattaforme di trading offrono gratuitamente materiale informativo e strumenti per l’analisi di mercato. Elementi che consentono di apprendere le nozioni base sul funzionamento dei mercati finanziari.

Per quanti desiderano approfondire la conoscenza del trading online, in commercio vi sono libri e manuali redatti dai principali trader italiani e internazionali. Allo stesso modo, i principali esperti del settore organizzano periodicamente corsi e seminari.

Per comprendere a fondo come funziona il trading online è indispensabile partire dalla sua definizione. Trading online è una espressione indica una “negoziazione digitalizzata”, ossia una negoziazione in forma telematica di titoli finanziari. Si tratta di una tipologia di servizio erogata da società finanziarie che hanno conseguito l’autorizzazione della Consob.

L’attività condotta dalle società che si occupano di trading online consiste nel fornire ai clienti privati un software per computer che consente, sfruttando una connessione Web, di acquistare e vendere in pochi istanti i titoli riportati in numerosi mercati borsistici. Le società di questo genere sono chiamate “broker” e prevedono l’applicazione di una commissione a fronte di ogni ordine di acquisto o vendita inoltrato.

Il ruolo di broker può essere interpretato da banche, che, insieme al servizio di trading online, presentano altri servizi, quali, ad esempio, conto corrente e carte di credito. Sul mercato troverete anche operatori che si occupano esclusivamente di attività di trading online.

Opzioni binarie: i pericoli e le opportunità

In media, il guadagno atteso di un trade “binario” è di gran lunga superiore rispetto a quello di un trade azionario o del forex. La stessa cosa vale per le possibili perdite.

Nelle opzioni binarie, quando si fallisce, si perde l’intero capitale investito. Certo, alcuni broker propongono i rimborsi, ma questi raramente raggiungono il 15% dell’investimento.

Questo “particolare” costringe il trader ad adottare un atteggiamento più conservativo e influenza notevolmente la conduzione del money management.

Un certo impatto si segnala anche in riferimento alle dinamiche psicologiche, che in questo caso si fanno più intense e capaci di ispirare atteggiamenti negativi, come la voglia di rivalsa, l’avidità e così via.

In ogni caso quando ci si approccia per la prima volta al trading è preferibile iniziare con il trading virtuale. In questo modo, a differenza di quanto si potrebbe pensare, l’utente investe sul mercato reale con denaro virtuale.

Non si tratta dunque di una simulazione di mercato: l’andamento dei titoli è quello della Borsa. Il trading virtuale risulta quindi la soluzione ideale per iniziare a prendere confidenza con il mercato finanziario e comprenderne i meccanismi senza rischiare di perdere il proprio denaro.

Trading binario, la giusta o sbagliata previsione

 

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Il trading binario si basa sull’acquisto delle opzioni binarie, contratti finanziari che consentono di guadagnare prevedendo l’andamento di un determinato asset. Fare trading binario non significa quindi acquistare un titolo, ma un sottostante che dà diritto ad un guadagno prefissato in caso il pronostico del trader sia esatto.

Al contrario delle azioni tradizionali, le opzioni binarie permettono di ottenere un guadagno anche se l’asset legato al contratto perde di valore, dato che la vincita non è legata direttamente all’andamento dell’asset, ma alla previsione che si è fatta su di esso.

 

Prima di operare sui mercati, l’utente dovrà rivolgersi ad un broker per aprire un conto trading in modo da poter investire in borsa tramite internet. Se la scelta cadrà sul trading binario, ci si troverà di fronte a due possibili risultati: la previsione esatta o quella sbagliata.

Il ricavo nelle opzioni binarie viene definito nel momento in cui il trader sottoscrive il contratto; il guadagno, invece, varia a seconda del valore del titolo dello strike price.

Con le opzioni binarie il trader fa un pronostico, in base alla scadenza temporale, sul valore di un determinato titolo, che può essere rappresentato da azioni, materie prime, valute o anche indici.

Chi investe fa, dunque, una sua previsione sulla salita o la discesa del prezzo di un determinato valore. Prima di procedere il broker, la società che ci permetterà di operare in borsa mediante internet, fornirà una documentazione e una serie di strumenti finanziari perché il trader possa avere le idee precise per investire.

Trading binario, le tre tipologie per investire

Se il pronostico del trader è corretto, il profitto può avere una ricaduta positiva: la media è del 70 – 85% del capitale investito. Sono tre le principali tipologie in cui è suddiviso il trading binario: Alto/Basso; Tocca o No; Range o Intervallo.

Le opzioni Alto/Basso, note anche come Call/Put, prevedono che il trader scelga se il prezzo dell’asset selezionato aumenterà o diminuirà rispetto a quello di partenza. La scadenza può andare dai 60 secondi a diversi giorni.

Una seconda tipologia di opzioni è “Tocca/Non tocca”, dette anche One Touch, dove il trader è tenuto a prevedere se l’asset selezionato riuscirà a toccare o meno un costo fissato dal broker sempre tenendo conto di una scadenza predeterminata.

La terza opzione binaria si chiama “Le Range” o anche “Intervallo” e viene adoperata quando il mercato si mostra più calmo sul piano finanziario. Il trader deve, infatti, prevedere se il prezzo del titolo rientrerà all’interno del range di prezzo stabilito dal broker. Come negli altri casi, anche questa opzione è scandita da una scadenza fissata dal broker in partenza.

Come fare trading da casa: a chi rivolgersi

“Trading online” è un’espressione anglosassone con la quale si indica la negoziazione telematica di titoli finanziari. Si tratta di un servizio offerto da società finanziare specializzate e autorizzate dalle Consob, che mettono a disposizione dei propri clienti una piattaforma attraverso la quale è possibile scambiare titoli su mercati borsistici sia italiani che esteri. Ma come fare trading? A chi rivolgersi?

Le società che offrono questo tipo di piattaforme prendono il nome di “broker online” (ossia intermediari digitali). A fronte del servizio di trading, i broker richiedono il pagamento di una commissione su ogni ordine di vendita e di acquisto inviato in Borsa.

Rientrano tra i broker online anche le banche che offrono ai propri clienti conti correnti online abilitati alle operazioni di trading. Prima di iscriversi a un broker online quindi è consigliabile controllare se la propria banca offre o meno servizi di trading, e se sì confrontare le due piattaforme.

 

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