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Le migliori banche italiane del 2018

Le migliori banche italiane del 2018

Per valutare una banca servono sicuramente molti criteri di riferimento; esistono parametri prettamente economici, difficili da prendere in considerazione quando non si è esperti nel settore finanziario e criteri più pratici, che fanno riferimento ad utilità, servizi e convenienza; metro di giudizio sicuramente più facile da comprendere.

Banche italiane: comodità e convenienza

Scegliere di affidarsi ad una banca significa consegnargli i propri risparmi e contare sulla trasparenza dell’istituto bancario nonché sfruttare tutti i servizi che essa offre. Se molto spesso non siamo in grado di crearci un’idea efficacie sull’offerta economica che una banca ci offre, sicuramente possiamo prestare molta più attenzione a tutto ciò che può esserci utile in merito alla gestione dei nostri soldi e alla praticità di tale gestione.

Tutte le principali banche ormai consentono di aprire un conto corrente online e di gestirlo così in piena autonomia, avendo sempre sotto controllo la situazione dei nostri risparmi. Oltre ad una maggiore sicurezza e trasparenza, i conti corrente online forniti dalle migliori banche italiane permettono di effettuare tutte quelle operazioni che solitamente erano fatte agli sportelli all’interno delle filiali. Questo permette di guadagnare tempo, evitando le lunghe attese che caratterizzano questi luoghi; inoltre possiamo, nella maggior parte dei casi, risparmiare anche dal punto di vista economico: infatti molte banche italiane che permettono di operare online garantiscono dei costi inferiori per le transazioni digitali rispetto a quelli pagati per le operazioni in filiale.

Variabili non finanziarie da valutare le migliori banche italiane

Sicuramente facendo affidamento ad un istituto bancario di grandi dimensioni potremmo avere più probabilità di una maggiore trasparenza e controllo anche esterno; tuttavia è impossibile affermare con assoluta certezza che una banca sia esente da qualsiasi tipo di rischio. Inoltre un grande istituto sarà anche più controllato dalla BCE rispetto ad una piccola banca.

Ovviamente anche gli obiettivi dell’apertura del conto corrente e dell’approccio alla banca sono elementi fondamentali nella scelta; se decidiamo di voler investire, se utilizzeremo il conto corrente solo come deposito monetario, sono elementi non trascurabili nella valutazione.

Migliori banche italiane del 2018: quali sono?

Come abbiamo già detto i parametri sono molti; la Banca Centrale Europea ovvero quell’ente Pubblico che esercita un controllo sull’operare delle singole banche italiane, ha individuato cinque banche italiane, indicandole come le migliori del 2018.

All’interno di questa indagine, affermare che una banca è sicura equivale a dire che ha superato i requisiti patrimoniali e il risk management. I requisiti della stima oscillano dalla salute interna della banca alla soddisfazione dei clienti, il tasso di affidabilità e sicurezza nonchè la possibilità di ampliamento sui mercati.

Dal punto di vista prettamente finanziari, nel valutare una banca deve assolutamente essere preso in considerazione, come se fosse un’azienda qualsiasi, il livello di patrimonializzazione; questo è uno degli elementi utili a valutare l’affidabilità di un istito di credito.

Questo parametro viene espresso in una percentuale chiamata CET 1 RATIO, ovvero il Common Equity Tier 1; più questa percentuale è alta, maggiori sono le probabilità della solidità della banca a cui appartiene. La classifica delle migliori banche italiane secondo questo parametro è la seguente:

  1. Intesa Sanpaolo che parte con il Cet 1 del 12,8%;
  2. Unicredit con 11% in crescita;
  3. UBI Banca pari all’11,68% in crescita.

Dunque tra le migliori banche italiane figurano Intesa Sanpaolo, Unicredit, UBI Banca, a ci possiamo aggiungere tra gli istituti più affidabili, anche Credem, Bper.

Oltre ai CET 1 e agli altri due indici specifici di patrimonializzazione (Tier 1, Total capital ratio), gli altri parametri finanziari nella valutazione delle migliori banche italiane del 2018 possono essere l’andamento in Borsa in un rapporto annuale, la redditività sul suo patrimonio totale in attivo, privo degli interessi da commissioni, il margine d’interesse più il saldo da commissioni e altri ricavi.

Le liste delle migliori banche italiane sono sottoposte continuamente a supervisioni ed aggiornamenti; secondo ulteriori indagini condotte, in merito alla presenza di un’ottima percentuale di CET 1, sembrerebbe possibile inserire ai vertici di questa lista anche il Banco di Sardegna con un Tier 1 Capital Ratio del 21,4%, FinecoBank con Cet 1 Ratio del 22,14%.

Il ruolo importante della Banca Centrale Europea nella definizione di questo elenco è dovuto anche al fatto cheproprio nel 2018 sono stati aggiornati i requisiti patrimoniali. Essi sono stati formulati e raccolti nelle cosiddette SREP (ovvero Supervisory Review and Evaluation Process) e variano a seconda della tipologia di banca e anche del mercato.

Per accrescere, dunque, il livello di sicurezza nella scelta delle banche, è possibile valutare anche questo parametro. In particolar modo questi elementi vanno presi in considerazione soprattutto da chi sceglie di investire, per comprendere su quale banca è preferibile puntare.

In termini non prettamente finanziari con l’espressione SREP si intende quell’iter condotto dalla Banca Centrale Europea sulle banche: vengono analizzati i livelli di capitale, di liquidità, nonché il modello di business.

L’obiettivo ultimo è valutare lo “stato di salute” della banca e assicurarsi che essa sia in grado di operare in termini patrimoniali e organizzativi. Da questo lungo e complesso iter si cerca di comprendere se la banca è in grado di affrontare i rischi assunti dal loro stesso esercizio.

Le migliori banche italiane in base a SREP:

  • Banca Carige con SREP 2018 a 11,18%
  • Banca Popolare di Sondrio SREP 8,38%
  • Banco BPM : 8,88%
  • Credem SREP 7,38%
  • Intesa Sanpaolo SREP 8,15%
  • UBI Banca SREP 8,63%
  • Unicredit SREP 9,2%.

I dati prettamente economici devono essere combinati tra loro al fine di ottenere un giudizio sulla stabilità finanziaria dell’istituto bancario a cui affidiamo i nostri risparmi o i nostri capitali da investire.

Maggiori dettagli qui: https://www.isae.it/banche-sicure/

Strumenti di tutela dalla BCE

Negli ultimi anni sempre più spesso si sente parlare di crisi bancaria, Banca Etruria è stato solo l’ultimo caso. Questo genera insicurezza e sospetto tra i creditori, soprattutto in coloro che hanno risparmiato una vita intera e, dunque, vogliono potersi fidare della banca italiana a cui affidato i propri soldi.

Per far fronte ad una maggiore sicurezza, la BCE ha istituito il Fondo Interbancario di Garanzia, con copertura fino a 100 mila euro, salendo a 200 mila di fronte a conto cointestato. Significa che nel caso in cui la tua banca abbia problemi sia nel bilancio o difficoltà nell’erogarti i soldi in deposito, è possibile attingere ad esso.

La BCE, come abbiamo visto utilizza il valore CET1 RATIO come indicatore di solidità della banca che, secondo l’Istituzione di controllo europeo, non deve essere inferiore all’8%; questa percentuale, invece, sale al 10% secondo la Banca d’Italia, la quale ritiene consono avviare procedure di supervisione straordinaria per indici più bassi.

Le costanti e gli indici di mercato per chi non è nel settore possono confondere. Dare voce a chi sta dalla parte dei consumatori, in questo caso, è la migliore operazione.
In tale direzione l’Associaizone Altroconsumo si occupa della tutela dei consumatori anche all’interno del settore finanziario e, in generale, economico; ha stipulato un elenco delle migliori banche italiane del 2018 che riportiamo di seguito:

  • Banca Progetto SPA
  • Aletti Banca di Investimento Immobiliare
  • Widiba
  • ICCREA Banca
  • BCC Napoli
  • BCC Turriaco
  • BCC Laureanzana
  • Banca Leonardo
  • BCC Santeramo
  • Binck Bank

Ricapitolando, per effettuare una scelta ottimale della migliore banca, è sempre bene informarsi attentamente sulla panoramica dei servizi che essa offre; cosa relativamente semplice vista la possibilità di consultare anche online siti web degli istituti di credito. In aggiunta è di estrema importanza prendere in considerazione anche parametri prettamente finanziari ed economici che potrebbero mostrarsi ostici ai meno esperti; in questi casi è bene documentarsi in modo autonomo e in un secondo momento, se necessario, affidarsi ad un consulente di fiducia.