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L’AI entra prima nei luoghi di lavoro e nella formazione professionale rispetto alle aule scolastiche, spinta da una nuova generazione di imprese focalizzata sulle competenze, l’apprendimento continuo e il supporto alle persone direttamente nel flusso di lavoro.   È quanto emerge dal Report EdTech Italia 2026 di EdTech Italia, presentato in anteprima al People Tech Forum 2026, l’evento di riferimento per le tecnologie e le soluzioni per risorse umane e formazione promosso da EFI Ecosistema Formazione Italia, in programma l’1 e il 2 ottobre alla Fondazione Golinelli di Bologna. Il Forum vedrà la partecipazione di oltre 100 speaker nazionali e internazionali e più di 800 decision maker tra HR Director, L&#038;D Manager, CIO e investitori.   Un mercato da un miliardo, tra polarizzazione, poco utilizzo e un paradosso. L’analisi economica del settore condotta su 169 imprese dell&#8217;education (156 con bilanci 2024-2025) evidenzia un fatturato complessivo di 1,06 miliardi di euro, caratterizzato però da una forte concentrazione: quasi metà del valore complessivo (47%), infatti, è in mano ai primi 5 operatori, mentre i primi 10 rappresentano il 63% del fatturato. Nel solo segmento dell’EdTech digitale, due sole realtà (Digit&#8217;ed e Docebo) generano il 53% del valore. Il 49% delle aziende del comparto conta meno di 10 addetti, mentre 6 imprese su 10 registrano un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro (fatturato mediano: 1,3 milioni di euro).   Diversamente da quanto si possa pensare, l’EdTech italiano non è ancora un mercato interamente dominato dall’AI. Tra le 939 aziende analizzate, infatti, solo il 19% dichiara sul proprio sito un utilizzo specifico dell’Intelligenza Artificiale nella propria offerta; nel 62% non emerge alcuna evidenza di AI, mentre nel 18% dei casi il riferimento è ambiguo o non verificabile.   Ma c’è un paradosso che non possiamo ignorare: il 41% del fatturato osservato è ancora legato all&#8217;editoria educativa tradizionale, contro il 39% dell&#8217;EdTech digitale e il 20% della formazione. Tuttavia, i tassi di crescita mostrano un&#8217;inversione di rotta: si registra un +25% di crescita mediana della formazione e +16% quella dell&#8217;EdTech digitale, a fronte della sostanziale stabilità dell&#8217;editoria.   La spinta corporate e le traiettorie dell&#8217;AI. Il mondo aziendale si conferma il vero catalizzatore tecnologico: il 37% delle aziende EdTech che utilizzano espressamente l&#8217;AI si focalizza su L&#038;D, HR-tech, recruiting e sviluppo di carriera. Un dato confermato dai nuovi flussi imprenditoriali: tra le startup nate nel biennio 2025-2026, ben il 58% opera nello sviluppo delle competenze professionali in ambito lavorativo.   &#8220;L&#8217;education italiana – precisa Filippo Fumarola, direttore di EdTech Italia – che abbiamo osservato è fatta di molte imprese piccole e di pochi gruppi che concentrano il valore: cinque aziende fanno quasi metà del fatturato, e il peso maggiore resta quello dell&#8217;editoria scolastica. La crescita, però, arriva dalle imprese digitali. Nello stesso momento le grandi piattaforme stanno passando dal dare risposte al progettare esperienze di apprendimento, e in Italia sono già dentro atenei, scuole e formazione professionale, con oltre un milione di studenti universitari raggiunti dal solo programma di Google. Questi strumenti si usano già: la domanda utile non è se adottarli, ma come. E su questo abbiamo ancora poche prove”.   “I dati &#8211; aggiunge Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia &#8211; ci dicono chiaramente che la vera rivoluzione dell&#8217;Intelligenza Artificiale sta avvenendo nei processi di gestione e sviluppo delle persone all&#8217;interno delle organizzazioni. Il People Tech Forum nasce proprio per accompagnare le aziende in questo cambio di paradigma: non si tratta soltanto di adottare nuovi strumenti o velocizzare operazioni routinarie, ma di ripensare l&#8217;interazione tra tecnologia ed essere umano per mettere al centro i bisogni reali dei lavoratori e l&#8217;impatto sulle competenze”.   Dalla fotografia del mercato alle 10 startup che provano a cambiarlo. Ed è proprio qui che ricerca e People Tech Forum si incontrano. Venerdì 2 ottobre, dalle 11.00 alle 13.00, la Demo Stage della Fondazione Golinelli ospita lo Startup Showcase – che si aprirà con la presentazione del Rapporto EdTech Italia affidata a Filippo Fumarola, Direttore di EdTech Italia – dedicato alle soluzioni emergenti EdTech e HRTech davanti a un pubblico composto da imprese, HR e L&#038;D manager, CIO, enti formativi, investitori, business angel e venture capital.   Le dieci startup finaliste sono divise in due categorie: Early Stage (Biunivoca, DeepElse, Job TV Italia, Ollipay e SceneSnap) e Late Stage (MatchGuru, NOTONLYDESK, Pack, The Job Game e Zick Learn).   A valutarle, due giurie che riuniscono mondo degli investimenti, imprese, HR e innovazione, con rappresentanti, tra gli altri, di P3Ventures/12Venture, Moonstone VC, InnovUp, Confindustria Emilia Area Centro, Fastweb + Vodafone, Nokia, TeamSystem, Growth Capital e Forbes Italia.  Le due realtà vincitrici conquisteranno l&#8217;accesso alla finale per il premio “Startup dell&#8217;anno 2027”; la premiazione è prevista sul Main Stage del People Tech Forum alle ore 16.00.   People Tech Forum 2026 1–2 ottobre 2026 Fondazione Golinelli, Bologna – Via Paolo Nanni Costa 14 Diretta streaming: https://efi-italia.it/techforum Programma People Tech Forum 2026  Startup Showcase – finaliste, programma e giuria</news:title></news:news></url>
<url><loc>https://www.focusmo.it/creator-economy-mercato-italiano-425-milioni-di-euro-di-volume-entro-la-fine-dellanno-brand-italiani-sempre-piu-attenti-a-etica-stile-e-qualita-33133</loc><news:news><news:publication><news:name>FocusMO</news:name><news:language>it</news:language></news:publication><news:publication_date>2026-10-02T14:00:26+02:00</news:publication_date><news:title>Creator economy: mercato italiano, 425 milioni di euro di volume entro la fine dell’anno Brand italiani sempre più attenti a etica, stile e qualità</news:title></news:news></url>
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