Adform e Spotify: omnicanalità al centro della relazione tra brand e consumatori

 Adform e Spotify: omnicanalità al centro della relazione tra brand e consumatori

La combinazione strategica di formati digitali permette alle aziende di costruire connessioni autentiche in un ecosistema sempre più frammentato e multipiattaforma

 In un contesto in cui i consumatori navigano costantemente tra diversi dispositivi, piattaforme e formati, l’omnicanalità si conferma l’asset strategico fondamentale per i brand che vogliono mantenere la propria rilevanza. La capacità di integrare in modo coerente canali come audio, video, Connected TV (CTV), display e Out-of-Home (OOH) permette alle aziende di accompagnare l’utente nel corso della sua giornata, generando interazioni di valore.

Per approfondire le dinamiche di questo scenario pubblicitario, Adform e Spotify hanno organizzato un incontro con i principali esperti dell’ecosistema nella sede di Spotify a Milano. Durante l’evento, Mercedes Alonso Sena, Omnichannel Activation & Supply Manager di Adform Spagna e Italia, insieme a Sabina Marchetti, Team Lead Account Management di Adform Italia, e Gino Ruli, Automation Lead Southern Europe di Spotify, hanno analizzato il ruolo cruciale dell’omnicanalità in un mercato segnato dalla frammentazione delle audience e dalla moltiplicazione dei touchpoint.

La soluzione per gli ambienti multipiattaforma

L’utente odierno vive in un ambiente multiscreen dove l’audio funge da filo conduttore naturale, inserendosi in diversi momenti della giornata e contesti di consumo. In questo scenario, gli inserzionisti devono adottare un approccio integrato che permetta ai brand di connettersi con il proprio pubblico in modo coerente, indipendentemente dal canale o dal dispositivo utilizzato.

Basata sul mix di formati come audio, video, CTV e DOOH, l’attivazione omnicanale consente di ottimizzare le performance delle campagne grazie alla flessibilità del programmatic buying e all’ottimizzazione continua basata sui dati. L’accesso a inventorydiversificati, la segmentazione avanzata (costruita su dati comportamentali e demografici) e il reporting unificato oggi sono gli elementi essenziali per massimizzare efficacia e reach.

Questa impostazione è resa possibile da piattaforme tecnologiche che permettono la gestione integrata delle campagne. In tal senso, la DSP omnichannel di Adform facilita l’attivazione, l’ottimizzazione e la misurazione da un’unica interfaccia, connettendo formati diversi in modo fluido.

«Il nostro obiettivo è semplificare il processo»

«L’omnicanalità non è più un’opzione, ma una necessità», afferma Mercedes Alonso Sena, Omnichannel Activation & Supply Manager di Adform Spagna e Italia«I brand hanno bisogno di soluzioni che permettano di integrare i canali, unificare le metriche e ottimizzare costantemente le campagne. Il nostro obiettivo è facilitare questo processo, connettendo dati, inventory e tecnologia per aiutare gli inserzionisti a raggiungere le proprie audience con precisione e coerenza in tutto l’ecosistema digitale».

Anche la misurazione gioca un ruolo decisivo. La capacità di analizzare la copertura incrementale, valutare l’impatto in termini di brand lift e misurare la reach unica in ambienti come la CTV, permette agli inserzionisti di comprendere il valore reale di ogni canale e affinare le strategie con maggiore accuratezza.

In questo quadro, Spotify si posiziona come un ambiente chiave per i brand. Con una media di due ore di utilizzo giornaliero per utente, la piattaforma è diventata un touchpoint primario che il 92% degli utenti globali considera essenziale per le proprie abitudini quotidiane[1]. Questa centralità dell’utente trova una risposta diretta nell’evoluzione del mercato pubblicitario italiano: l’audio digitale è infatti tra i comparti più dinamici, con una crescita della spesa intorno all’8% e un’espansione significativa anche sul fronte advertising[2].

Spotify e la flessibilità omnicanale

Il vero punto di forza di Spotify risiede nella sua flessibilità. La piattaforma si è evoluta in un ecosistema dinamico e multiformato che integra audio, video e display attraverso musica e podcast. Con oltre 390 milioni di utenti mondiali che hanno visualizzato un video podcast (un incremento superiore al 50% rispetto al 2024[3]), la crescita del consumo video sulla piattaforma riflette le nuove opportunità per gli inserzionisti di partecipare a esperienze ricche e versatili.

«Quando i brand sfruttano la natura multiformato di Spotify, gli annunci funzionano semplicemente meglio», spiega Gino Ruli, Automation Lead Southern Europe di Spotify«Combinando audio e video, osserviamo un impatto maggiore sulle performance lungo tutto il funnel di vendita, con livelli più alti di ad recall e intenzione d’acquisto rispetto alle campagne solo audio[4]. Abbiamo costruito una piattaforma dove i brand possono connettersi con i fan in modo fluido, che si tratti di guardare un video podcast o ascoltare musica in mobilità».

«In un mercato in costante trasformazione, l’omnicanalità si consolida come il modello che permette ai brand di adattarsi alle nuove abitudini di consumo», conclude Riccardo Brambilla, VP Regional Manager, Southern Europe di Adform«L’integrazione di canali, dati e tecnologia non solo amplia la copertura, ma permette anche di costruire strategie più flessibili, misurabili ed efficaci».

 

[1] GWI Time Spent Survey, Global, Giugno 2024

[2] Osservatorio Digital Content Politecnico Milano – “Digital Contet alla prova di maturità tra IA, relazione utente e monetizzazione”, 18 febbraio 2026

[3] Dati interni di Spotify, Global, Q3 2025

[4] Spotify Research, Global, 2024

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