Un nuovo standard per il welfare aziendale: Tundr chiude un Series A da 11,6 milioni di euro. Carlo Enrico nominato presidente.
- Tundr annuncia un round Series A da 11,6 milioni di euro per consolidare il proprio ruolo di abilitatore fintech del welfare aziendale. Tra i principali investitori CDP Venture Capital, 360 Capital e Azimut, oltre a un pool di imprenditori dell’ecosistema tech.
- I nuovi capitali sosterranno l’espansione commerciale di Tundr e l’evoluzione della piattaforma verso un’offerta di prodotto sempre più olistica. L’obiettivo è rendere il modello fintech di Tundr il nuovo standard di mercato per l’erogazione di benefit aziendali.
- Carlo Enrico, già investitore e membro del CdA, assume il ruolo di presidente di Tundr, mettendo a disposizione la propria esperienza fintech e bancaria maturata in Italia e all’estero.
Tundr, fintech italiana che semplifica il welfare aziendale per aziende e dipendenti, annuncia la chiusura di un round Series A da 11,6 milioni di euro, che segna una nuova tappa del suo percorso dopo il round Seed dell’aprile 2025. La società arriva da un triennio di crescita sostenuta, a ritmi del +200% annuo – che l’ha portata a gestire i benefit di 2.000 aziende, per oltre 100 mila dipendenti – e punta ora a mettere la propria tecnologia al servizio di un numero sempre più ampio di interlocutori.
Provider di welfare, banche, agenzie per il lavoro, player assicurativi, consulenti del lavoro e società di payroll potranno utilizzare la tecnologia sviluppata dalla fintech per integrare e offrire servizi welfare, contribuendo alla visione di Tundr: democratizzare l’accesso ai benefit aziendali per le imprese e, soprattutto, per le persone che ne beneficiano.
“Il welfare aziendale è un mercato che continua a crescere a doppia cifra, dove uno standard digitale non si è ancora consolidato: è esattamente lo spazio in cui vogliamo giocare. Forti della fiducia dei nostri investitori, ci prepariamo a scalare il nostro modello per clienti e partner”, ha dichiarato Giorgio Seveso, ceo e founder di Tundr. “Già questo autunno – ha anticipato l’imprenditore – arriveranno novità sul fronte del prodotto: vogliamo rendere Tundr un punto di riferimento e, al tempo stesso, l’abilitatore fintech per tutto il mondo dei benefit aziendali”.
“In Tundr vediamo un operatore sistemico capace di lavorare con una moltitudine di soggetti, dalle piccole imprese a gruppi quotati. Il nostro investimento è un riconoscimento a una giovane società che sta mettendo la propria eccellenza tecnologica al servizio del sistema Paese, contribuendo a un miglior funzionamento del mercato del lavoro”, ha dichiarato Laura Scaramella, Responsabile del comparto ServiceTech del fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital.
Il round, che accompagna Tundr in questa nuova fase di crescita e consolidamento, vede l’ingresso di CDP Venture Capital (attraverso il comparto ServiceTech del fondo Corporate Partners I) e la conferma del sostegno di 360 Capital e Azimut, che avevano già partecipato al precedente round Seed. In coerenza con il posizionamento dell’azienda, prendono parte all’operazione anche istituti finanziari come Kairos Partners e Crédit Agricole Italia, Sella Direct Ventures e un gruppo di imprenditori dell’ecosistema tech e del mondo finanziario tra cui Alessandro Fracassi (Gruppo MOL), Claudio Erba (Docebo), Enrico Mattiazzi (Fiscozen) e Paolo Basilico (Samhita Investments).
L’aumento di capitale coincide inoltre con un passaggio chiave nella governance della società: Carlo Enrico,già investitore e consigliere dal precedente round, assume il ruolo di presidente del Consiglio di Amministrazione di Tundr. Nel corso della sua carriera, Enrico ha ricoperto ruoli in Goldman Sachs eMastercard, oltre che nel sistema bancario italiano, con Banco di Sicilia e BancoPosta, e nel fintech come membro dei board di Pomelo e Verestro. In qualità di presidente, contribuirà a far evolvere la struttura aziendale di Tundr, coniugando una visione di lungo periodo con l’agilità che ha caratterizzato la società fin dalla nascita.
“Sono entusiasta di mettere la mia esperienza a disposizione del management della società. In questi primi anni Tundr è riuscita a costruire una compagine societaria di livello assoluto ed estremamente rappresentativa del sistema a cui si rivolge, combinando fondi di venture capital, operatori istituzionali e imprenditori. Tutti impegnati attivamente nel progetto”, ha dichiarato Carlo Enrico, presidente di Tundr.
Tundr è stata assistita nell’operazione dallo studio legale BonelliErede, guidato da Giulia Bianchi Frangipane, con un team composto da Enrico Goitre, Elena Cozzupoli e Davide Cardinali mentre CDP Venture Capital e 360 Capital sono stati seguiti rispettivamente dallo studio RPLT, con un team composto da Stefano Chiarva e Alessandro Anedda e dallo studio K&L Gates, con un team composto da Veronica Muratori e Lorenzo Fidanza.
I profili notarili dell’operazione sono stati curati dal Notaio Federico Mottola Lucano, dello studio ZNR Notai, con il supporto di Claudio Zivelonghi e Camilla Tolasi.
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About Tundr
Tundr Tech Corporation S.r.l., fintech italiana che semplifica il welfare aziendale per imprese e dipendenti, offre una piattaforma tecnologica e modulare che integra fringe benefit e flexible benefit in un’unica esperienza, di cui fanno parte la Tundr Card, una app mobile e una console HR per la gestione autonoma dei piani welfare. Con sedi a Milano e Lecce e migliaia di clienti attivi, Tundr mette la propria tecnologia fintech a disposizione delle aziende e degli operatori del settore, con l’obiettivo di rendere il welfare aziendale più semplice e accessibile. Nel 2025 è diventata la prima fintech a essere ammessa in AIWA, l’Associazione Italiana Welfare Aziendale.