ADCI chiude il 2021 ancora in crescita e brinda al 2022

 ADCI chiude il 2021 ancora in crescita e brinda al 2022

Questo 2021 per il Club è un altro anno che si conclude in maniera straordinaria – così esordisce Vicky Gitto presidente dell’Art Directors Club Italiano che, agli ultimi mesi di mandato, traccia un bilancio di un triennio che ha descritto una crescita a tutto tondo.

Partiamo subito dai giovani – racconta Vicky Gittoche sono uno degli ambiti che con il Consiglio abbiamo valutato essere non solo strategici ma, e non esagero, ‘vitale’ per il Club, il suo futuro e tutta l’industry della comunicazione e sul quale abbiamo perciò investito sia a livello nazionale che locale. Ebbene gli studenti ad oggi dal 2016 sono cresciuti del +1000% circa e gli under 30 del +240%. A loro abbiamo dedicato momenti associativi importanti e impegnativi, come i ‘Grande Venerdi di Enzo’, il cui continuo sold-out, anche durante il lockdown, ci ha incoraggiato a rafforzare sempre più. Ma anche i ‘Giovani Leoni’, che ci danno sempre tantissime soddisfazioni sia in termini di una sempre crescente partecipazione, sia per qualità dei lavori, il che si traduce – afferma Vicky Gitto – in una futura ‘classe creativa’ che si evolve e progredisce elevando l’asticella e gli standard e di conseguenza la qualità, per tutto il comparto”.

E in tal senso importante è stata per ADCI la collaborazione con le più importanti accademie di comunicazione quali, in ordine sparso, PoliDesign, IED, Naba, Accademia di Comunicazione, IUAD Accademia della Moda, AANT, ILAS.

Abbiamo poi lavorato – continua il presidente ADCI – tanto sul, mi si passi il termine, ‘demilanessizzare’ il Club, andando ad aprirci, radicarci e svilupparci sui territori, dalla Sicilia, alla Puglia, Campania, Lazio, Marche, Piemonte, Emilia Romagna, con un percorso che vedrà a breve inaugurare anche Friuli e Sardegna e altri importanti territori.

Una scelta strategica resa concreta dall’impegno di tutti i nostri local ambassador, cui va il ringraziamento del Club tutto, che ha avuto riscontro anche nel crescente numero di iscrizioni al club (+65% dal 2016) ma soprattutto, ed è questo il vero valore, nel estendere ed elevare la cultura della ‘buona comunicazione lungo tutto lo Stivale – riflette Gitto – facendo del bene a tutta la nostra industry ma anche al sistema Paese, laddove il post-lockdown ha reso evidente quanto la professionalità e la capacità di comunicare efficacemente sono tra i più energici propellenti per la ripresa del tessuto economico italiano”.

Un altro ottimo riscontro è la significativa crescita in ADCI delle realtà indipendenti, tanto che agli ultimi ADCI Awards hanno partecipato in misura del 50% sul totale complessivo, quando invece sino a pochi anni fa il contest era limitato alle grandi sigle.

Oggi, finalmente e doverosamente – continua il presidente dell’ADCI – il Club è presente, consistente, influente ed è, ritengo, il punto di riferimento per tutta la filiera della comunicazione in Italia, ma anche pilastro a livello internazionale, tanto che i nostri ADCI Awards, che hanno ancora una volta quest’anno superato le 1000 entries, rappresentano uno dei momenti più importanti a livello europei, così come i nostri professionisti sono sempre più richiesti e protagonisti nelle giurie di premi internazionali”.

“In sintesi – prosegue Vicky Gitto – oggi abbiamo raggiunto quello che con gli amici del Consiglio, la vicepresidente Stefania Siani, Valentina Amenta, Jack Blanga, Karim Bartoletti, Nicola Rovetta, Samanta Giuliani, Giuseppe Mastromatteo e Caroline Yvonne Schaper segretario generale, immaginavamo alle nostre prime riunioni: un Club forte, ispiratore, trainante, inclusivo, giovane, guida e primo riferimento in Italia per una industry che impatta per oltre il 2% sul PIL del nostro paese, nonché voce ascoltata nell’ intero panorama nazionale”.

Direi perciò che quest’anno come Club anche attraversata, senza averla però subita la crisi pandemica, possiamo davvero brindare e permetterci di alzare ancora l’asticella per il prossimo anno, che – osserva Gitto – vedrà il termine di questo Consiglio ma che, se i soci vorranno continuare in questo solco, saprà, tra coloro che vi hanno fatto parte, esprimere una guida ancora forte, concretamente visionaria e in grado di proseguire con la stessa velocità, capacità e risultati”.

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