AI e fattore umano: la sinergia vincente per la sicurezza industriale del futuro

Di Chris Grove, Director Cybersecurity Strategy, Nozomi Networks

Il panorama industriale è nel mezzo di una profonda trasformazione, che vede gli ambienti di Tecnologia Operativa (OT), un tempo isolati, sempre più strettamente intrecciati con l’IT e l’Internet of Things (IoT). Se da un lato questa convergenza abilita un’efficienza senza precedenti, dall’altro porta con sé una complessa rete di sfide di cybersecurity, tanto che la domanda non è più se si verificherà un incidente, ma quando e con quale efficacia potremo mitigarne l’impatto.

Mantenere l’integrità dei dati in un mondo ibrido

Al centro di questa sfida in evoluzione c’è la necessità critica di garantire l’integrità dei dati. Negli ambienti OT, i dati sono un flusso dinamico di valori di processo e letture di sensori con implicazioni fisiche immediate. Assicurare che siano accurati e che si muovano solo tra dispositivi autorizzati è fondamentale. La strategia più efficace è olistica, basata su tre pilastri chiave: inventario completo degli asset, monitoraggio continuo della rete e analisi comportamentale in tempo reale.

I tre pilastri di una moderna difesa OT

Il doppio ruolo dell’AI e l’importanza del fattore umano

L’intelligenza artificiale gioca un duplice ruolo in questo nuovo paradigma. Sebbene possa introdurre nuove vulnerabilità, il suo potere di accelerare la difesa è trasformativo. AI e machine learning eccellono nell’automatizzazione, dall’inventario degli asset e il rilevamento delle minacce alla prioritizzazione del rischio, consentendo agli analisti di ridurre le attività di routine e concentrarsi su sfide più complesse e strategiche, migliorando significativamente l’efficienza del SOC.

In definitiva, sebbene l’automazione intelligente e l’AI siano rivoluzionarie, l’elemento umano rimane indispensabile. Il futuro della sicurezza industriale non risiede in silos isolati, ma in un approccio unificato in cui la tecnologia avanzata mette i professionisti qualificati in condizione di operare al meglio. La competenza più critica per i team OT di oggi è una profonda comprensione sia dei processi operativi che dei principi di cybersecurity, promuovendo una cultura di collaborazione e apprendimento continuo per salvaguardare le nostre infrastrutture critiche.

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