BigCommerce: quattro strategie per differenziare il proprio sito di e-commerce

 BigCommerce: quattro strategie per differenziare il proprio sito di e-commerce

Secondo Ecommerce Europe, sono più di 150.000 aziende le aziende che vendono beni e servizi online ai consumatori europei[1]. Motivo per cui, riuscire a differenziare il proprio brand in questo mare di competitor digitali diventa sempre più complesso. Eppure, ci sono una serie di strategie efficaci per aiutare i nuovi siti di e-commerce a distinguersi dalla massa.

Dare rilevanza alla cultura aziendale – Al di là della qualità dei prodotti offerti, uno degli elementi più importanti per un brand è rappresentato dalla sua cultura. Il team e i valori che veicola rappresentano un elemento di differenziazione immediato che nessun’altra azienda può eguagliare. Come enfatizzare tale cultura, quindi? È essenziale mettere in mostra i valori che riflettono la missione della propria azienda attraverso ogni mezzo disponibile, dai materiali di marketing all’imballaggio dei prodotti. E mettere l’esperienza del cliente al centro di tutto.

Per farlo sarà, ad esempio, possibile offrire una funzione di live chat sul proprio sito che consenta ai clienti di ottenere un’assistenza costante, tramite e-mail o telefono. O ancora, offrire un trattamento privilegiato ai clienti che si iscrivono alla propria mailing list/newsletter, attraverso codici sconto esclusivi, accesso a offerte o omaggi riservati ai soli membri e così via.

Non solo, per dare voce alla propria cultura aziendale, è importante selezionare i canali che possono aiutare a veicolarla. Una campagna di influencer marketing, ad esempio, potrebbe fornire il giusto supporto. Consente, infatti, di presentare la propria attività di fronte a un nuovo pubblico, riuscendo a raggiungere target anche molto specifici attraverso un’azione social mirata.

Investire sulla qualità per ottenere fiducia – Vale sempre la pena di investire nella realizzazione di materiali marketing: fotografie di qualità, materiali/imballaggi attenti all’ambiente, stampe di facile lettura, un packaging accattivante e non solo.  Tutto ciò concorre a far comprendere al proprio pubblico quanto si punti sulla qualità.

Non bisogna sottovalutare, a riguardo, l’importanza del design del proprio sito web. Ogni singolo elemento del sito deve essere professionale e ben progettato: il sito web è il volto dell’azienda con cui la maggior parte delle persone si interfaccerà. Molte piattaforme – come BigCommerce – consentono di creare un sito web professionale che include tutti gli strumenti e le integrazioni essenziali per assicurare una customer experience soddisfacente.

La qualità verrà ricompensata con la fiducia. Infatti, ottenere la fiducia dei consumatori oggi è essenziale e per farlo è importante incentivare un dialogo con la propria utenza, offrire ai clienti opzioni sicure, rispondere a dubbi, domande o recensioni e garantire condizioni trasparenti e politiche di reso sicure.

Utilizzare in modo consapevole la “riprova sociale” – Ogni nuovo brand necessita di clienti che incentivino il passaparola. Per farlo è importante iniziare a mettere in evidenza cosa i  clienti apprezzano di più nel brand e nei prodotti che offre.  Testimonianze e recensioni sono essenziali, ancora di più se affiancate da elementi visivi che ne accentuino la visibilità. Mostrare persone reali entusiaste di ciò che l’Azienda offre dimostra che esiste una community e una cultura viva dietro la propria attività.

Questo approccio aiuta anche a eliminare le titubanze dei nuovi acquirenti che potrebbero trovarsi di fronte a una decisione di acquisto basata su poche informazioni. Ben venga, quindi, coinvolgere in questa attività i propri clienti, sia rispondendo a domande e dubbi nei gruppi Facebook o su Amazon, sia dando rilevanza a tutti i commenti che si ricevono online.

Di tutto ciò si compone la cosiddetta “riprova sociale”: quando un utente vede altri consumatori esporsi pubblicamente per apprezzare un dato prodotto, acquista con più fiducia, alimentando il passaparola e generando ulteriore interesse.

Raccontare il proprio brand attraverso i canali più adatti – Il marketing non si occupa solo di attirare l’attenzione dei potenziali clienti. Anzi, deve dare loro una ragione per fidarsi del brand e del prodotto che offre. Per questo è essenziale raccontare il proprio brand nel modo più consono e attraverso i giusti canali. Curare un blog aziendale, ad esempio, è un ottimo modo per condividere col pubblico ciò che rende speciale il proprio prodotto, offrendo – al contempo – altri tipi di contenuti che aiutano a educare o intrattenere le persone che stanno pensando di effettuare un acquisto.

In media, le aziende che dispongono di un blog generano il 67% di lead in più al mese[2]. Questo perché anche il blog crea fiducia tra i clienti, poiché mostra loro un progetto e aggiunge valore attraverso uno storytelling studiato ad hoc.

Inoltre, potrebbe essere utile aggiungere una pagina con un video che illustri “Chi siamo”. Si tratta di un’opportunità ulteriore per creare una relazione più stretta con i propri clienti e dare loro la possibilità di conoscere personalmente il team da cui si apprestano ad acquistare.

Il racconto, infine, non può prescindere dai social media. È essenziale oltre al sito web, avere degli account social ufficiali. Molti utenti, infatti, si informano sul sito internet di un’azienda prima di effettuare un acquisto, ma vogliono anche sapere che tipo di persone o team di lavoro si cela dietro. Nell’era dei social la propria presenza online è un’estensione del brand che si rappresenta. I profili social offrono una panoramica sulla cultura dell’azienda e possono aiutare a costruire relazioni con i nuovi clienti. D’altronde, oltre due miliardi di persone usa Instagram ogni mese[3]: non presidiare le principali piattaforme social implica perdere potenzialmente un’importante fetta di pubblico.

 

[1] Fonte: https://ecommerce-europe.eu/wp-content/uploads/2021/09/2021-European-E-commerce-Report-LIGHT-VERSION.pdf

[2] Fonte: https://blog.hubspot.com/marketing/business-blogging-in-2015#sm.00iqzlpt1a8aesu104s1ucddxoyxj

[3] Fonte: https://www.statista.com/statistics/253577/number-of-monthly-active-instagram-users/

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