BIOS, selezionati a Sassari i PoC che accedono alla fase di Execution

Durante il Pitch Day del 9 luglio, ospitato presso la sede della Fondazione di Sardegna a Sassari, startup e imprese del territorio hanno presentato i progetti sviluppati nell’ambito del programma BIOS Bio-Based Innovation Outpost in Sardinia che potranno ora beneficiare di un contributo finanziario

Si è svolto il 9 luglio, presso la sede della Fondazione di Sardegna a Sassari, il Pitch Day di BIOS Bio-Based Innovation Outpost in Sardinia, il programma dedicato all’innovazione bio-based e circolare promosso da Eni attraverso Joule, Fondazione di Sardegna, Innois e BF Educational, operato da Zest e The Net Value, con il supporto di Sardegna Ricerche, UNISS, UNICA, Confindustria Sardegna, Coldiretti Sardegna e con il partner tecnico Versalis.

BIOS è un programma nato per sperimentare nuove soluzioni tecnologiche avanzate in contesti produttivi reali e con l’obiettivo di connettere startup, PMI e imprese, corporate partner, università e istituzioni per favorire l’integrazione di soluzioni innovative nei settori gestione dei rifiuti, biomateriali, chimica verde e agritech, contribuendo alla crescita sostenibile dell’ecosistema sardo e alla valorizzazione delle sue filiere industriali.

L’iniziativa punta a trasformare l’innovazione in progettualità concrete, accompagnando startup e imprese dalla definizione del caso d’uso alla sperimentazione. Il programma offre supporto tecnico, economico, logistico e operativo, con l’obiettivo di accelerare l’industrializzazione di tecnologie ad alto potenziale e promuovere nuove forme di collaborazione tra innovazione, imprese e territorio.

Il Pitch Day ha rappresentato una tappa strategica del percorso di accelerazione: startup e PMI hanno presentato gli otto progetti nati durante la fase di PoC Design, sviluppati per rispondere a bisogni concreti delle filiere produttive sarde.

Accedono alla fase operativa di sviluppo:

• Alkelux x Eni Versalis – Sviluppo di gradi PS/PE con attività antimicrobica
Kerline x Novamont – Dalla lana di scarto a ingredienti bio-based per cosmetica e agricoltura
BeNewtral x F.lli Cherchi + Delmar-Industriale Monte Rosè + Eco Conglomerati – Calcestruzzo a basso impatto ambientale e ad alto contenuto di riciclato
Lebiu x Digital Uniforms – Adaptive Insole

I progetti selezionati saranno accompagnati nei prossimi mesi in un percorso operativo finalizzato alla sperimentazione industriale, con il supporto dei partner del programma e il coinvolgimento delle realtà produttive del territorio.

Il Pitch Day di BIOS ha rappresentato un momento importante di confronto e validazione, confermando la qualità dei progetti e il valore della collaborazione tra startup, imprese e territorio. I Proof of Concept presentati valorizzano la filiera sarda e dimostrano come l’innovazione bio-based e circolare possa generare soluzioni concrete, con prospettive di sviluppo industriale e ricadute positive per la Sardegna.” Ha commentato Antonella Zullo, Amministratrice Delegata di Zest InnovationCome Zest, è per noi motivo di grande soddisfazione aver accompagnato questo percorso e contribuire alla fase successiva di sviluppo operativo e industrializzazione delle soluzioni selezionate.

BIOS nasce per accompagnare una trasformazione che non è solo tecnologica ma industriale ed ecosistemica” – dichiara Mattia Voltaggio, Head of Eni Joule. “Portare i progetti alla fase di sperimentazione ed esecuzione significa offrire a startup e imprese la possibilità di validare le proprie soluzioni in contesti produttivi reali contribuendo allo sviluppo di nuove filiere bio-based e circolari. In Sardegna stiamo creando le condizioni perché innovazione, competenze e capacità industriali lavorino insieme, sostenendo un modello di sviluppo capace di generare valore per il territorio e di accelerare la transizione verso una chimica sempre più sostenibile e orientata ai materiali del futuro”.

L’appuntamento di oggi, con il Pitch Day del progetto BIOS, conclude una prima fase di lavoro avviata oltre un anno fa, nata dall’idea di mettere in relazione soggetti diversi attorno a un obiettivo comune: attivare nuove iniziative imprenditoriali nei settori della bioeconomia, della chimica verde e dell’innovazione applicata alle filiere produttive. La Fondazione di Sardegna ha sostenuto questo percorso per contribuire alla valorizzazione delle competenze, delle professionalità e delle risorse già presenti nel territorio, a partire dall’area di Porto Torres, dove esiste una storia industriale importante sulla quale è possibile costruire nuove opportunità di sviluppo. Le otto realtà presentate oggi sono il risultato di un lavoro di ricognizione, selezione e approfondimento che ha coinvolto imprese, università e partner pubblici e privati. L’obiettivo è favorire progetti capaci di tradursi in applicazioni concrete, creare occupazione qualificata e rafforzare il ruolo della Sardegna nei settori più avanzati dell’innovazione industriale e ambientale”. Giacomo Spissu, presidente Fondazione di Sardegna

L’avvio della fase di esecuzione rappresenta un passaggio fondamentale del percorso di BIOS, perché consente di trasformare idee innovative in sperimentazioni concrete. Per BF Educational significa contribuire alla crescita di un ecosistema in cui formazione, ricerca e trasferimento tecnologico favoriscono lo sviluppo di soluzioni orientate all’economia circolare e alla riduzione degli sprechi. Un percorso che può rendere la Sardegna un laboratorio di innovazione e collaborazione tra imprese, startup e mondo della ricerca. BF investe da molto tempo nell’isola e BIOS rappresenta un ulteriore passo in questa direzione”, dichiara Andrea Novarese, Amministratore Delegato di BF Educational.

Exit mobile version