CityZ e Arelogik digitalizzano gli interporti italiani con NexusDock
Parte dagli Interporti di Padova, Jesi e Novara il nuovo progetto di digitalizzazione denominato NexusDock e sviluppato da Arelogik, realtà attiva nell’innovazione dei processi logistici e nella gestione intelligente delle infrastrutture dedicate al trasporto merci. Le prime installazioni, anche grazie ad un finanziamento PNRR, sono già in fase operativa e rappresentano l’inizio di un piano più ampio che porterà la soluzione digitale sviluppata da Arelogik insieme alle tecnologie di monitoraggio intelligente di CityZ in altri hub logistici strategici su tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa nasce con un obiettivo semplice: creare una piattaforma digitale integrata che risponda da un lato alle esigenze dei gestori delle aree di sosta e dei terminal per veicoli pesanti nel migliorare i tassi di riempimento delle proprie aree e nel dotarsi di un unico strumento di controllo degli accessi, di monitoraggio degli stalli e di centralizzazione degli adempimenti amministrativi e fiscali; dall’altro lato, nell’offrire agli autisti e alle aziende di autotrasporto informazioni complete e real-time, sia pre-trip che in-trip, sulla disponibilità di aree a portata di cellulare che consenta loro di risparmiare tempo e percorrenze per la ricerca dei parcheggi, con evidenti benefici in termini economici e ambientali.
“Da anni sentiamo parlare della necessità di migliorare le condizioni di lavoro degli autisti dei mezzi pesanti, di lotta alle soste selvagge nei pressi delle arterie viarie e dei nodi logistici nazionali e nel mentre è stata recepita a livello nazionale la Direttiva ITS 2023/2661/UE. Ci sembrava arrivato il momento di fare qualcosa. L’applicativo NexusDock consta sostanzialmente di tre macro-componenti modulabili e verticalizzabili in base alle esigenze dei singoli gestori delle aree e dei terminal: dei sensori a terra a tecnologia magnetometrica e radar, alimentati con batteria e connettività NB-IoT, forniti dal nostro partner CityZ; una dashboard gestore con moduli per il controllo degli ingressi, monitoraggio dell’occupazione degli stalli e gestione amministrativa e fiscale; un’app per gli autisti con informazioni statiche e dinamiche sulle aree di sosta registrate, con possibilità di prenotazione e pagamento ed integrata con altre app già preesistenti. Partire dagli Interporti di Padova, Jesi e Novara è per noi motivo di grande orgoglio e responsabilità considerato che, sebbene si tratti di nodi logistici che si prestavano quasi naturalmente ad essere i test-bed dell’applicativo, rappresentano dei primari attori del sistema trasportistico nazionale e degli apripista in materia di progetti di digitalizzazione della catena logistica”, commenta Matteo Arena, Amministratore di Arelogik.
Negli ultimi anni gli interporti italiani stanno assumendo infatti un ruolo sempre più centrale all’interno della rete logistica nazionale ed europea, soprattutto alla luce degli obiettivi di shift modale dal tutto-strada, della naturale impronta intermodale e della forte concentrazione di importanti realtà industriali e logistiche presso tali nodi. In questo scenario, la digitalizzazione rappresenta uno degli strumenti più importanti per migliorarne la competitività, ridurre inefficienze operative e garantire migliori servizi alle aziende insediate e agli operatori del trasporto. Gli applicativi e le tecnologie sviluppate da Arelogik e CityZ per il monitoraggio in tempo reale dell’occupazione degli stalli consentono di raccogliere dati affidabili e continui, elemento fondamentale per l’efficace gestione delle infrastrutture logistiche moderne.
“Gli interporti rappresentano infrastrutture strategiche per il futuro della mobilità e della logistica italiana. Portare tecnologie intelligenti in questi contesti significa migliorare l’efficienza operativa, offrire nuovi servizi agli operatori e costruire una gestione più sostenibile degli spazi logistici”, dichiara Andrea Buri, CEO di CityZ.
Dopo Padova, Jesi e Novara, il piano prevede nuove installazioni in altri interporti e hub logistici italiani nei prossimi mesi, con l’obiettivo di creare una rete nazionale di aree dedicate al trasporto merci sempre più connessa, intelligente e sostenibile, con un’attenzione particolare nel garantire un servizio di qualità agli autisti di mezzi pesanti.