Enterprise Ireland è il 1° Venture Capital del mondo: 351 operazioni chiuse nel 2020

 Enterprise Ireland è il 1° Venture Capital del mondo: 351 operazioni chiuse nel 2020

TÁNAISTE ANNOUNCES €48 MILLION INVESTED IN START-UPS BY ENTERPRISE IRELAND IN 2020…… 125 new start-ups supported in 2020 , Enterprise Ireland more than doubles its investment in start-up companies to €48 million in 2020 , 50% of new start-ups located outside of Dublin . Pictured at the announcement Tánaiste and Minister for Enterprise, Trade and Employment Leo Varadkar TD with on left Kevin Sherry, Executive Director, Enterprise Ireland commented and Jenny Melia, Divisonal Manager, High Potential Start-Ups, Enterprise Ireland . Pic Maxwell’s – No Repro Fee 23-2-21

Secondo la 2020 Global Ranking by PitchBook Data, la società di analisi del mercato mondiale dei Venture Capital, Private Equity e M&A, Enterprise Ireland è l’investitore più attivo al mondo nel seed funding.

Enterprise Ireland è l’agenzia governativa per il trade e l’innovazione con 40 sedi nel mondo, Italia compresa.

Con 351 operazioni portate a termine nel 2020, Enterprise Ireland ha surclassato il 2° in classifica, l’acceleratore californiano 500 Startups, che si è fermato a 254 operazioni. Un dinamismo che non ha eguali in Europa. Il secondo VC europeo è BpiFrance con 139 deal. Mentre in tutta Italia nel 2020, secondo il Venture Capital Monitor, sono state chiuse in tutto solo 234 operazioni VC.

Enterprise Ireland non è nuova a simili successi, eccezionali per un Paese con meno di 5 milioni di abitanti. Nel 2019 infatti si piazzava al 1° posto in Europa e 2° al mondo. Nell’annus horribilis anziché rallentare, l’ente irlandese ha moltiplicato gli sforzi aumentando il numero di investimenti del 75%.

Siamo molto felici del risultato della ricerca di PitchBook Data – commenta Leo McAdams, responsabile della divisione Servizi di investimento di Enterprise Ireland. – Si tratta di un riconoscimento importante al ruolo svolto dalla nostra agenzia per supportare l’espansione dell’imprenditoria irlandese attraverso l’innovazione”.

PitchBook Data, con sedi a Seattle, Washington, Londra, San Francisco, New York City, Mumbai e Hong Kong, è utilizzata da oltre 100 mila professionisti del VC, Private Equity, Angel Investors.

Il motore dell’innovazione

Enterprise Ireland supporta dalle start-up che muovono i primi passi alle realtà che necessitano di seed funding o capitali più ingenti. L’agenzia governativa investe non solo direttamente nelle imprese, ma anche in fondi di venture capital, affinché essi possano a loro volta supportare aziende irlandesi altamente innovative, pronte ad espandersi su scala internazionale. Il network dell’agenzia facilita i collegamenti con angel investor e clienti internazionali. Anche numerose start-up italiane hanno trovato proprio a Dublino il supporto necessario per crescere e internazionalizzarsi.

Enterprise Ireland ogni anno prevede inoltre due programmi di formazione e affiancamento: il Competitive Start Fund per progetti in early stage, e l’High Potential Start-ups per imprese potenzialmente in grado di creare almeno 10 nuovi posti di lavoro e un fatturato di 1 milione di euro entro tre anni. Nel 2020 gli investimenti in questi due programmi sono più che raddoppiati, grazie anche allintroduzione del Covid-19 Sustaining Enterprise Fund.

Start-ups Showcase 2021, edizione virtuale

In occasione dello Start-ups Showcase 2021, quest’anno per la prima volta in edizione virtuale, Leo Varadkar, Ministro per lo sviluppo economico, il commercio e loccupazione, ha presentato i risultati dei due programmi destinati a 80 high potential e 45 early stage: “Attraverso Enterprise Ireland, il Governo nel 2020 ha investito 48 milioni di euro direttamente in 125 start-up, tutte indirizzate al mercato globale. Complimenti ai team che hanno lavorato in un anno così difficile per favorire la ripresa”.

Grazie alle imprese supportate da Enterprise Ireland, l’Irlanda è al 6° posto (*) della classifica mondiale tra le nazioni che hanno risposto più attivamente in termini di innovazione alla pandemia.

Più green economy e start-up femminili

Secondo Kevin Sherry, Executive Director di Enterprise Ireland: “Le start-up sono un formidabile motore di sviluppo, innovazione e di nuovi talenti. La crescita del loro numero nel nostro Paese è una missione prioritaria per Enterprise Ireland. Lifesciences e ICT continuano ad essere settori chiave, ma l’attenzione sarà sempre di più rivolta alla green economy”.

Ben 38 start-ups, 19 early stage e altrettante High Potential, sono guidate da donne, circa una su tre in media. Jenny Melia, Divisional Manager per le High Potential Start-Ups (HPSU) di Enterprise Ireland ha sottolineato i progressi nel gender gap: “La percentuale di start-up HPSU fondate da donne è passata dal 7% del 2011 al 24% del 2020. Merito anche del programma Action Plan for Women in Business di Enterprise Ireland che in tutto il Paese sta favorendo la partecipazione femminile nellimprenditoria e in ruoli manageriali”. Una vitalità confermata dal 42% di start-up femminili tra le 45 early stage.

Favorite dalla cultura imprenditoriale irlandese, queste aziende nascono e si sviluppano fianco a fianco di colossi globali che hanno sede in Irlanda e sono attivi nei settori ICT, life science, Fintech e nel CleanTech. I partner irlandesi soddisfano gli standard delle multinazionali oltre a beneficiare del supporto di un ecosistema di R&S di altissimo livello. Secondo il 2020 European Innovation Scoreboard, infatti, la Repubblica irlandese è tra i Paesi più innovativi del mondo, al 1° posto per l’effetto delle attività di innovazione su occupazione e vendite.

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