Giri di poltrone e nuova organizzazione per Hoopygang, creata la divisione “Iniziative Speciali”

 Giri di poltrone e nuova organizzazione per Hoopygang, creata la divisione “Iniziative Speciali”

Hoopygang, Influencer Management Platform & Creative Company, ha archiviato il 2021 con un fatturato in aumento del 127%, che quest’anno potrebbe superare quota 3 milioni di euro. Sono oltre 100 le campagne e le collaborazioni svolte per conto di aziende e agenzie. Quello della realtà che fa parte del sistema Alliance è un percorso guidato dallo sviluppo tecnologico, dai dati e dalla capacità di fornire una misurazione accurata delle attività, asset sempre più preziosi che stanno contribuendo alla crescita dell’influencer marketing e alla relativa capacità di integrarsi all’interno di piani media articolati.

Un altro versante di evoluzione ha riguardato i creator, per cui l’agenzia ha predisposto una serie di servizi a 360 gradi per sostenere la loro crescita professionale ed economica. Hoopygang, infatti, negli ultimi mesi ha ampliato il progetto Hoopy Talent, un hub di influencer management attraverso cui fornisce consulenza per attività di incubazione, social strategy, brand image, avvalendosi quando necessario del supporto di un gruppo di professionisti esterni quali stylist, videomaker, registi. L’agenzia investe quindi sulla crescita dei creator anche sotto il profilo contrattuale, promuovendo un approccio distintivo sul mercato, basato sulla fiducia e votato alla trasparenza.

Novità importanti si registrano anche nel primo trimestre dell’anno, con un progetto di riorganizzazione operativa che ha preso avvio dalla costituzione di una nuova divisione e la crescita di alcune figure interne che, negli anni, si sono sempre più specializzate accrescendo la loro esperienza e responsabilità. A vedere la luce in questi ultimi mesi è la unit Iniziative Speciali che, guidata da Paola Pandolfi, sarà responsabile della realizzazione di format ed eventi innovativi come Hoopy Hours, progetto dedicato alla formazione di temi e trend che caratterizzano la nostra era. Avviato l’anno scorso con uno speciale dedicato alle criptovalute condotto da Marco Montemagno, si sta lavorando al calendario 2022 degli argomenti e degli ospiti/formatori di Hoopy Hours.

Dal punto di vista della crescita delle competenze interne, Hoopygang scommette sui suoi professionisti e investe su formazione continua e talenti: nello scorso gennaio Lorenzo Carone e Marajeva Zizza sono stati promossi rispettivamente al ruolo di Head of Influencer Relationship Management e di Head of Sales & Account, a diretto riporto del CEO, Simone Pepino. È una strategia che, oltre a favorire l’accrescimento dei flussi di specializzazione interni, mira ad amplificare le relazioni con i creator e con i clienti diretti e le agenzie, allargando le opportunità in un comparto che secondo le stime di UPA ha raggiunto un valore di 272 milioni di euro nel 2021, pari a circa il 7% del giro d’affari complessivo della pubblicità digitale, e che presenta una costante crescita.

“Abbiamo archiviato un anno di grandi soddisfazioni e scommettiamo su un 2022 all’insegna di progetti che sapranno bilanciare il necessario mix di creatività, tecnologia, dati e branding. Il mercato dell’influencer marketing è in espansione e gli specialisti che hanno basato il loro approccio su trasparenza, risultati e capacità di coinvolgere creator sempre più innovativi,  sono in grado di cogliere le occasioni offerte dal mercato e dallo spazio che ormai ricopre nelle pianificazioni”, dichiara Simone Pepino, CEO di Hoopygang.

Un’evoluzione che ha attraversato il settore trainandolo verso un approccio basato sulla tecnologia e sulla puntuale misurazione delle performance. La vera differenza che riscontriamo in Hoopygang sono le persone e le competenze che il nostro team affiatato mette a disposizione per affrontare le sfide quotidiane con una mentalità creativa e flessibile. Quest’anno puntiamo a proseguire nella crescita non solo in termini di fatturato, ma anche di proposta commerciale, posizionamento e specializzazione. La nuova organizzazione unita ai nuovi servizi è funzionale a raggiungere questo obiettivo, contando anche su solidità, sinergie e competenze allargate che un hub come l’Alliance è in grado di offrire nel mondo dell’adtech, dei contenuti e delle performance”.

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