Con la quarantena cresce la fruizione di contenuti digitali, anche se condivisi illegalmente. A fare chiarezza in merito ci ha pensato Muso, organizzazione antipirateria, che ha analizzato la situazione cinese, epicentro della pandemia Covid-19. Gli accessi ai portali di pirateria cinematografica sono cresciti dell’89% dal 18 gennaio al 26 gennaio.

Perché proprio in quella settimana, e più precisamente alle 2 di notte del 23 gennaio, il presidente cinese Xi Jinping ha imposto lockdown e quarantena, obbligando milioni di cinesi a rimanere in casa. La risposta, in termini di accesso a siti pirata per usufruire di film in modo illegale, è stata violenta.

E del resto i download medi giornalieri di Torrent (protocollo peer-to-peer che consente la distribuzione e la condivisione di file su Internet) da gennaio a febbraio sono aumentati del 36%. Secondo il portale «IKnowWhatYouDownload», inoltre, i download complessivi di torrent sono cresciuti fortemente dal 6 marzo al 6 aprile: il traffico, a livello globale, è aumentato del +33% con 16 milioni di download al giorno, rispetto ai 12 milioni registrati nel mese precedente.

Molto significativo quello che sta succedendo in Italia. Gli utenti italiani che usufruiscono dei servizi di IPTV illegale per guardare il campionato di calcio e in particolar modo i canali Sky e Dazn, sono almeno 5 milioni.