Il segreto di John Rade che garantirà il successo alla tua azienda

Da quando ho iniziato a studiare marketing il mio obiettivo è stato sempre quello di estrapolare i concetti fondamentali di questa materia che mi permettessero di ottenere successo nel lungo periodo. 

E quello che ho compreso è che per continuare a vendere qualsiasi prodotto o servizio nel tempo, anche in periodi di crisi, è necessaria alla base una profonda e reale conoscenza dei problemi e dei desideri del proprio mercato.

Ma per farti comprendere a fondo questo concetto voglio riportarti la storia del Capitano John Rade, che vedi nella foto qui su, il quale è ormai una vera e propria leggenda nel mondo della pesca. 

Ho scoperto la storia di John Rade durante un training avanzato quando ero studente della Copy Academy Italia.

Si tratta di una storia vera che riguarda il Capitano John Rade ed il suo segreto per far abboccare al suo amo tanti grossi pesci, che gli ha permesso di diventare una leggenda tra i pescatori di Montauk.

Probabilmente se chiedessi a qualsiasi pescatore esperto tra le banchine e le barche del porto di Montauk, chi è il re del mulinello e della pesca commerciale (un “pinhooker” in gergo locale), la maggior parte è probabile che sia d’accordo sul fatto che John Rade, meglio conosciuto come Johnny, sia colui che indossa la corona.

Montauk (Long Island), è il punto più estremo della penisola degli East Hamptons, dove si trovano le località di mare più glamour di New York. 

Il Capitano Rade nacque a Brooklyn, ma la sua famiglia si trasferì a Montauk nel 1945 quando aveva 2 anni. “Montauk era così semplice allora”, ha ricordato. “C’erano strade sterrate e non molta gente qui, ma l’attività di pesca stava decollando”.

Dopo essersi diplomato alla East Hampton High School, il Capitano Rade si unì a suo padre, e il fratello maggiore, Richard, gestì la barca di proprietà della famiglia Marlin II per 15 anni.

Il capitano Rade ha continuato ad affinare la sua abilità di pesca lavorando anche su altre barche per oltre mezzo secolo.

“Ho prestato attenzione e ho imparato tanto lavorando con tutte queste persone e barche diverse”, ha detto. “Ho imparato a conoscere le maree, le fasi lunari, dove e quando andare, quali esche hanno funzionato meglio. Ho cercato di assorbire e studiare tutto da tutti e ho davvero provato a pensare in modo diverso rispetto agli altri pescatori.”

Il capitano Dave Aripotch, proprietario del F/V Caitlin & Mairead, che ha conosciuto il capitano Rade sin dai primi anni ’70, dice di lui:

“Amo Johnny, la sua famiglia, e vorrei avere tutta la sua conoscenza della pesca. Sono tutte le piccole fortune che lui conosce. Cattura il pesce come nessun’altra persona che abbia mai visto. E lavora duro oggi come faceva 30 anni fa. È instancabile ed è un grande uomo.”

Devi sapere infatti, che Montauk è una delle zone più rinomate al mondo per la pesca. Durante le migrazioni pesci di ogni dimensione e in quantità notevole nuotano in un particolare punto di Long Island, il Montauk Point.

Non sorprende che molti dei record mondiali di pesca sono detenuti da capitani che pescano proprio a largo di Montauk.

Inoltre Montauk ha qualcosa di speciale rispetto agli altri luoghi: è più selvaggia e isolata, amata da surfisti e artisti, da avventurieri (il cacciatore di squali bianchi, interpretato da Robert Shaw, del film Lo squalo di Steven Spielberg è basato sulla storia di Frank Mundus, personaggio locale che pescò uno degli squali più grandi al mondo).

Frank Mundus, difatti, era l’unico che riusciva a mettere in ombra il Capitano John Rade, cosa che gli riconoscevano anche tutti i migliori pescatori di Montauk.

La leggenda dell’abilità unica del Capitano Rade di catturare pesci corre in lungo e in largo, per più di mezzo secolo, e all’età di 75 anni, detiene ancora in trono di miglior pescatore al mondo. 

Rade ha un sesto senso quando si tratta di sapere dove, quando e come pescare. Pochi possono toccare il suo set di abilità. I pescatori lo rispettano. I pesci lo temono.

Ciò che era iniziato come un hobby quindi, è diventata poi un’attività di successo.

Divenne una leggenda nel commercio del pesce, perché dopo ogni battuta di pesca, quando gli altri tornavano a casa con reti vuote, lui tornava con un pesce enorme e pregiato. Non importa quanto fosse brutto il tempo e se le condizioni di pesca non fossero ideali. 

Il Capitano Rade è pur sempre un pescatore commerciale, ma non utilizza i classici metodi degli altri pescatori. A differenza loro non utilizza grandi barche, reti giganti o lunghe linee di ami. 

Lui utilizza una piccola barca a motore, una canna ed un mulinello, eppure riesce a chiudere la giornata lavorativa con una quantità di pescato di molto superiore alla media.

Ora però potresti chiederti, ma cosa diavolo c’entra un pescatore newyorkese con la mia azienda?

Il motivo è molto semplice e lo scoprirai subito semplicemente leggendo la risposta che diede durante un’intervista. 

Il giornalista che pubblicò la sua storia su un giornale locale, intitolata “John Rade maestro di canna e mulinello”, chiese al Capitano come riuscisse a portare a termine delle imprese così straordinarie e come era in grado di ripeterle ogni giorno ormai da oltre mezzo secolo.

Bene, la risposta che ha dato potrebbe davvero cambiare le sorti della tua attività e portarla al prossimo livello.

E se sei curioso di conoscere la sua risposta, eccoti servito.

Il Capitano John Rade disse…
“Non è definibile segreto. E’ molto semplice. Faccio esattamente il contrario di quello che fanno la maggior parte degli altri pescatori. Vedi, quando molti di loro vanno a pescare, pensano come pescatori.

Io, quando esco, penso come un pesce. In altre parole, mi sincronizzo su ciò che desidera, poi glielo do sia che pensi sia giusto oppure no.

Ciò significa usare l’esca giusta, al momento giusto e così via. Il grosso errore che molti pescatori compiono è fare l’opposto. Comprano grandi impianti di lusso, reti, barche, GPS, blah blah. 

Tutto quel materiale potrebbe sembrare intrigante, ma è uno spreco totale se non capisci ciò che il pesce realmente vuole. E ciò sarà differente in momenti particolari. 

O in condizioni specifiche che il pesce sta affrontando oggi.

O a seconda di dove i pesci si trovano nel loro ciclo di vita o accoppiamento. Lo vedo più e più volte. La maggior parte dei pescatori preferisce mostrare ai loro amici la grandezza delle loro canne, piuttosto che investire il tempo necessario per studiarsi i pesci stessi.

Diavolo, io ancora oggi uso una semplice canna e mulinello, e faccio fuori tutti gli altri pescatori commerciali della zona durante l’anno. Certo potrebbero battermi durante un giorno particolare. 

Ma sono così consistente, che sò che arriverò al top nel lungo termine. Guarda, capisco perché altri pescatori fanno le cose in questo modo. 

Lo capisco. E’ molto più facile uscire e comprare un nuovo equipaggiamento stravagante e illuderti di aver appena acquistato una scorciatoia per catturare un sacco di grossi pesci alla prima volta che lo usi. 

Ma è solo un’auto-illusione.

Quindi, immagino che la comprensione di questo principio sia il motivo principale per cui catturo così tanti pesci grandi, tutti i giorni e sia diventato famoso in tutto il mondo.

E’ perché ho capito quando ero molto giovane che non esiste una scorciatoia. Per padroneggiare qualcosa devi metterti all’opera.

Che ci crediate o no, è difficile studiare i pesci. E’ tedioso a volte. Persino noioso. E’ facile sentirsi frustrati nel momento in cui non ti ricordi cosa fare e te ne scappa uno bello  grande.

E’ facile rinunciare quando finalmente pensi di averli capiti, ma vederli agire in modo totalmente incomprensibile e ritrovarti a tornare a casa a mani vuote.

Ho quasi rinunciato a centinaia di volte nei primi giorni. Ma lo amavo e sapevo che sarei diventato eccellente un giorno.

Così ho studiato i pesci. Letto libri. Osservato i pattern. Ho preso appunti dettagliati. Ho provato diverse cose, ho continuato a fare ciò che funzionava, ho aggiustato ciò che non andava fino a ché non aveva più senso continuare a provarle.

E lo faccio da 33 anni. Suppongo sia un’altra parte del mio segreto, se vuoi chiamarlo così.

Come ho detto, è semplice, ma tutt’altro che facile. Ecco perché ci sono pochi altri pescatori nel mondo che abbiano successo come me. 

Mentre sono impegnati a pensare come un pescatore, alla ricerca di scorciatoie o all’acquisto di canne più grandi, io sono impegnato a pensare come un pesce”.

Bene, all’interno di questo aneddoto ci sono alcuni principi che puoi e devi traslare al tuo business. Mi auguro che li abbia colti.

Ora ti faccio due domande: 

1 – Cosa hai capito da questa storia?

2 – Cosa bisogna fare per diventare dei bravi imprenditori-marketer?

Intanto che rifletti sulla risposta, ti dico quello che secondo me trasmette questa storia, che è anche un pò la traslazione che possiamo fare a qualsiasi tipo di business. 

Quello che mi trasmette è che molte persone magari si aspettano che acquistando il nuovo software, creando un sito più figo, creando campagne su Facebook/Google o applicando la tecnica di marketing all’ultimo grido possano aumentare i loro profitti in modo strepitoso.

La maggior parte delle persone quindi ragiona come uno squalo, nel senso che si eccitano quando vedono muoversi/luccicare qualcosa in acqua, quindi pensano nel breve termine.

Invece la verità, esattamente come spiega il capitano John Rade, è che per raggiungere l’eccellenza (e questo principio si applica a qualunque cosa) innanzitutto devi impegnarti a lungo, e questa è la prima cosa. Non esistono scorciatoie.

E seconda cosa, non devi concentrarti su oggetti o tecniche stravaganti, ma piuttosto devi focalizzarti sul principio che sta alla base di tutto:

Lo STUDIO del mercato!

Analizzare il tuo potenziale cliente, al fine di capire fino in fondo i problemi, i desideri e le frustrazioni della persona a cui ti stai rivolgendo.

Il capitano parlava delle esche e di utilizzare quella giusta nel momento giusto a seconda del ciclo di vita del pesce.

E quindi ciò si ricollega alla tua offerta, così da presentarla come una soluzione unica e definitiva ai suoi bisogni specifici.

Se guardi la storia del Capitano Rade, riesci a capire che non si tratta solo di ricerca, che non si tratta solo del pesce, ma anche delle condizioni metereologiche, quali, ad esempio, il mercato inteso come la concorrenza.

Il Capitano Rade studia l’oceano, l’ambiente in cui il suo target vive e dal quale viene condizionato più di ogni altra cosa.

E’ importante comprendere da quali messaggi è bombardato il tuo potenziale cliente, quali sono le soluzioni disponibili per risolvere (o tentare di risolvere) il suo problema e capire se stanno funzionando o meno per il suo caso specifico.

E l’unico modo per farlo in modo semplice ed efficace è utilizzare il Metodo contenuto nel mio nuovo libro “Basta Ipotesi” che ti consiglio di ordinare subito, anche perché te lo invio GRATIS (paghi solo le spese di spedizione)!

Approfondimenti: www.francescotermite.com/libro-gratis

Articoli correlati