- Il libro sarà nelle librerie dal 10 marzo.
- Pubblicato da Piemme, il volume propone una strategia concreta per rilanciare produttività, competenze e sovranità digitale nel nostro Paese.
- Tra capitale umano e casi d’uso reali, il libro individua le aree in cui l’AI può generare valore immediato per imprese, Pubblica Amministrazione in Italia ed Europa.
Innovazione, competenze e trasformazione digitale sono oggi le leve decisive per rafforzare la competitività del Paese e costruire una nuova stagione di crescita sostenibile per l’Europa. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale rappresenta un’opportunità concreta per accelerare lo sviluppo del sistema produttivo nazionale, in linea con le migliori esperienze europee. È da questa visione orientata al presente e al futuro che prende le mosse “L’intelligenza artificiale per il futuro dell’Italia. Competenze, casi d’uso e valore nell’Europa che innova”, il libro di Giuseppe Di Franco – CEO del Gruppo Lutech e Adjunct Professor della School of Management del Politecnico di Milano – pubblicato da Piemme e in uscita il 10 marzo.
Il saggio nasce da una convinzione netta: l’Italia ha tutte le risorse per costruire una nuova traiettoria di crescita. L’Intelligenza Artificiale può rappresentare un potente acceleratore di sviluppo e competitività, a condizione che venga adottata con visione strategica, responsabilità e concretezza operativa.
Il volume si sviluppa lungo due direttrici fondamentali. La prima è il rafforzamento del dell’ecosistema di competenze: diffondere una cultura digitale capillare, colmare il divario di competenze, utilizzare l’AI non solo come tecnologia produttiva, ma come strumento per potenziare formazione, reskilling e modernizzazione dei sistemi educativi. L’Intelligenza Artificiale, infatti, è al tempo stesso catalizzatore e rimedio al gap di competenze: accelera l’obsolescenza di alcune professionalità, ma offre strumenti senza precedenti per personalizzare l’apprendimento.
La seconda direttrice è l’individuazione puntuale delle aree ad alto impatto: industria manifatturiera, sanità, giustizia, Pubblica Amministrazione, istruzione, energia. Settori nei quali l’adozione dell’AI può generare benefici misurabili in tempi rapidi – maggiore efficienza, migliori decisioni, riduzione degli sprechi, incremento della produttività, creazione di nuova occupazione qualificata.
Non è un trattato puramente accademico, ma un libro orientato all’adozione dell’AI. Attraverso esperienze maturate sul campo e casi concreti di aziende pubbliche e private che hanno già intrapreso percorsi di trasformazione digitale, Giuseppe Di Franco dimostra che l’AI non è una promessa astratta né un privilegio riservato a poche multinazionali, ma una necessità strategica per il Made in Italy e per il rilancio del Sistema Paese.
Ampio spazio è dedicato alla dimensione europea. Il libro propone una visione “italo-europea” dell’innovazione, fondata sulla sovranità digitale, sulla costruzione di infrastrutture comuni – a partire dal cloud – e su una politica industriale dell’AI capace di rafforzare autonomia strategica, competitività e valori democratici. L’Italia, in questa prospettiva, può diventare laboratorio e motore di un nuovo modello di sviluppo europeo.
“Il rischio più grande oggi non è usare male l’Intelligenza Artificiale, ma non usarla affatto”, afferma Giuseppe Di Franco. “Le tecnologie esistono, i casi d’uso sono concreti e diffusi. La differenza la fa chi adotta: chi sceglie dove intervenire, forma le persone, supera le resistenze e mette l’AI al lavoro su problemi reali. Solo così possiamo colmare il doppio gap – tecnologico e di competenze – e restituire competitività, valore e dignità al lavoro in Italia e in Europa”.
Con un approccio pragmatico e orientato ai risultati, “L’intelligenza artificiale per il futuro dell’Italia” si rivolge a tutti coloro che vogliono comprendere come trasformare l’innovazione tecnologica in crescita economica e benessere collettivo.
Giuseppe Di Franco è Chief Executive Officer del Gruppo Lutech, uno dei principali player in grande crescita dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale, con oltre 6.000 professionisti in Italia, Spagna e Albania. Dopo una laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, ha raggiunto posizioni da senior executive in Europa in grandi multinazionali del digitale, fino a gestire un business da miliardi di euro a livello internazionale. Profondo conoscitore dell’evoluzione della tecnologia e delle sue implicazioni per i sistemi economici e sociali, è Adjunct Professor presso la Graduate School of Management del Politecnico di Milano. Forbes lo ha inserito tra i 100 migliori manager italiani.

