Sono già le 374 imprese accelerate, 1.100 le sessioni di mentorship, con 815 mentor e speaker internazionali
L’Italian Innovation and Culture Hub voluto dal Governo consolida il suo ruolo strategico nell’internazionalizzazione delle eccellenze italiane
Con il terzo anno di attività, INNOVIT – Italian Innovation and Culture Hubconferma il proprio ruolo di infrastruttura strategica del Governo per connettere il talento e lo spirito imprenditoriale del Paese con la Silicon Valley e annuncia l’avvio delle nuove Call4Innovit per il 2026,programmi di accelerazione e soft landing focalizzati sui settori tecnologici più rilevanti per la competitività futura del Paese.
Come per le precedenti edizioni, le Call sono state definite a partire dall’analisi dei trend globali dell’innovazione e risultano allineate alle priorità strategiche del Governo italiano, con l’obiettivo di accompagnare startup e PMI innovative nei mercati che stanno ridefinendo gli equilibri industriali e tecnologici a livello mondiale.
INNOVIT è promossa dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington e con il Consolato Generale a San Francisco. ITA – Italian Trade Agency opera come organismo attuatore attraverso i suoi uffici di New York e Los Angeles.
Le attività dell’Hub sono affidate dal MAECI e da ITA alla Fondazione Giacomo Brodolini (FGB), think-and-do tank specializzato in politiche per l’innovazione e lo sviluppo locale, e a Harmonic Innovation Xcelerator (già Entopan Innovation), incubatore e acceleratore di Harmonic Innovation Group. Insieme, in qualità di RTI, Fondazione Giacomo Brodolini e Harmonic Innovation Xcelerator sono aggiudicatari della gestione del primo quadriennio del Centro e hanno costruito il modello operativo che oggi fa di INNOVIT il ponte più evoluto tra l’ecosistema dell’innovazione italiana e la Bay Area.
Con le nuove Call INNOVIT, che prosegue la sua missione di attrarre e sostenere le migliori idee imprenditoriali del Paese, conferma alcuni ambiti già centrali nelle precedenti edizioni – come Life Sciences, Biotech, CleanTech e GreenTech – settori in cui l’Italia esprime competenze scientifiche e industriali consolidate e che continuano a registrare una forte attrattività sul mercato statunitense.
Accanto a queste conferme, il 2026 introduce nuove aree di intervento, a partire da SportTech, selezionato anche in relazione ai grandi eventi sportivi internazionali che vedranno gli Stati Uniti protagonisti nei prossimi anni, dalla World Cup alle Olimpiadi. Un ambito in rapida evoluzione, in cui tecnologia, dati e nuovi modelli di business stanno trasformando l’intera filiera dello sport e dell’entertainment. Tenuto inoltre conto dei nuovi trend internazionali, la Cabina di Regia di INNOVIT e l’Advisory Board hanno introdotto, per il 2026, una nuova Coorte, che, nel confermare l’attenzione per il settore dell’Aerospazio, affianca ad esso ilDefenceTech e il Dual Use.
Tra le novità anche il PropTech, dedicato ai temi di infrastrutture, logistica e mobilità, introdotto per intercettare le trasformazioni in atto nei modelli di sviluppo urbano e nei sistemi di trasporto, ambiti al centro di rilevanti investimenti tecnologici e industriali a livello internazionale.
Il programma di attività a cui accedono i soggetti selezionati in Call4INNOVIT si articola in tre fasi: la Fase 1, interamente online e della durata di due settimane, combina orientamento, need assessment individuale, moduli formativi e momenti di mentoring, fino a una sessione di guida dedicata alle realtà ammesse alla fase successiva. Segue la Fase 2, on-site a San Francisco, della durata di una settimana per le PMI e due settimane per le startup: qui il percorso alterna workshop applicativi, sessioni con mentor ed esperti, momenti di supporto operativo e “open desk” per incontri e lavoro sul campo, oltre ad attività di networking con l’ecosistema della Bay Area, fino alla chiusura con Business Matching / Demo Day. A valle dell’esperienza in Silicon Valley, la Fase 3 valorizza i risultati con un follow-up online per la restituzione del percorso e il consolidamento delle relazioni attivate.
IL CALENDARIO
- Startup Bootcamp multisettore (Startup early stage / seed – scadenza 21 gennaio, San Francisco Experience dal 23 febbraio al 6 marzo)
- DefenceTech / Space / Dual Use (PMI scadenza 3 febbraio, San Francisco Experience dal 23 marzo al 27 marzo)
- Cybersecurity / Quantum (PMI scadenza 3 febbraio, San Francisco Experience dal 23 al 27 marzo)
- Infrastructures / Logistics / Mobility / Energy / PropTech (Startup e PMI scadenza 17 marzo, San Francisco Experience: dall’18 al 22 maggio per le PMI e dall’11 al 22 maggio per le Startup)
- Life Sciences / Biotech (Startup e PMI scadenza 21 aprile, San Francisco Experience: dal 15 al 18 giugno per le PMI e dall’8 al 18 giugno per le Startup)
- CleanTech / GreenTech (Startup e PMI scadenza 29 maggio, San Francisco Experience: dal 27 al 31 luglio per le PMI e dal 20 al 31 luglio per le Startup)
- Sport Tech (PMI scadenza 21 luglio, San Francisco Experience dal 21 al 25 settembre).
Partecipare significa entrare in un ecosistema che facilita connessioni con la Silicon Valley e consente di testare e validare il proprio modello di business in uno dei mercati più competitivi al mondo e che, più di ogni altro, sta definendo l’economia dei prossimi decenni.
La definizione dei verticali è guidata dalla Cabina di Regia di INNOVIT, organismo che riunisce amministrazioni centrali (MAECI, MIMIT, MEF, MUR, Ministero della Difesa, Dipartimento per la Trasformazione Digitale), agenzie governative (ACN, AGID, ASI, ICE), il Gruppo CDP, i principali enti di ricerca (CNR, IIT, INFN, CINECA, CRUI) e le fondazioni che operano nell’Hub. Una governance ampia e coordinata che garantisce visione, continuità e allineamento strategico, con il compito di individuare le priorità tematiche del programma assicurando che rispondano alle sfide e alle opportunità dei settori più avanzati.
Dalla sua nascita, INNOVIT ha accelerato 374 imprese, coinvolto 684 imprenditori, attivato 1.100 sessioni di mentorship, costruito una community di 815 mentor e speaker internazionali e avviato collaborazioni con oltre 30 corporate globali – da Apple a Siemens, da Visa a Roche, fino ai grandi player del biotech, del fintech e dell’AI. 67 startup hanno raccolto in totale oltre 100 milioni di euro.
Risultati che si accompagnano alla crescita di una presenza sempre più strutturata nel mercato statunitense, con startup e PMI che hanno compiuto passi significativi proprio a valle della partecipazione ai programmi dell’Hub. È il caso di BionIT Labs – startup che sviluppa dispositivi medici coniugando informatica e bionica – che ha aperto una sede operativa in Tennessee. Monokee, piattaforma di identity access management, e Fluentis, ERP che consente di gestire tutte le aree aziendali dalla produzione alla contabilità, hanno avviato le proprie attività a Miami, consolidando la presenza italiana nei principali distretti tecnologici della East Coast.
Sul fronte degli investimenti, Pinpoint, strumento che aiuta giornalisti e studiosi a esplorare grandi raccolte di documenti, ha chiuso un round Seed con una significativa partecipazione di super angel americani. Nel settore Defense & Space, ARCA Dynamics – che ha sviluppato un sistema satellitare per il monitoraggio dei detriti orbitali – ha firmato un contratto con la US Space Force, mentre Notarify, piattaforma che utilizza la blockchain per garantire l’immutabilità dei documenti, è stata selezionata da Techstars New York, uno degli acceleratori più competitivi al mondo. Risultati che testimoniano l’efficacia del modello INNOVIT: imprese italiane che riescono a radicarsi negli Stati Uniti, ad attrarre capitale americano, a siglare accordi governativi e a ottenere validazioni da parte degli attori più qualificati della Silicon Valley e della East Coast. Una traiettoria che conferma come l’Italia sia sempre più in grado di giocare un ruolo autorevole nell’innovazione globale.
A rafforzare ulteriormente il valore del programma è la community che è nata intorno a INNOVIT, che oggiconta ormai quasi 700 imprenditori e imprenditrici per circa 400 startup innovative, affiancati da una rete di mentor, investitori, corporate e membri della diaspora italiana nella Silicon Valley. Un capitale relazionale che generare valore anche oltre la durata dei singoli programmi, favorendo accesso al mercato, collaborazioni industriali e opportunità di investimento.

