Italfarmaco presenta la nuova campagna digitale di ViviVen, l’integratore alimentare che favorisce e mantiene la fisiologica circolazione venosa.
“Aiuta le gambe a sentirsi solo gambe”: è il messaggio al centro della nuova campagna ViviVen. Attraverso la storia di “Laura Flies”, una narrazione leggera e originale sospesa tra realtà e fantasia, la campagna racconta in modo coinvolgente la sensazione di gambe gonfie e pesanti. Una metafora visiva che accompagna il pubblico in un racconto contemporaneo del benessere delle gambe.
La campagna si inserisce nel percorso di collaborazione sviluppato nel tempo da Italfarmaco con InGood per ViviVen, sulla base di una conoscenza consolidata del brand e della volontà condivisa di farne evolvere il linguaggio, sperimentando nuove forme di comunicazione senza perdere chiarezza, empatia e attenzione alle persone.
“Già da alcuni anni per ViviVen abbiamo sviluppato una comunicazione capace di evolvere insieme al brand e alle esigenze delle persone a cui ci rivolgiamo. Questa campagna rappresenta un nuovo passo in questo percorso: parte da un tema concreto e quotidiano e lo racconta attraverso un linguaggio leggero, contemporaneo e riconoscibile. L’innovazione, anche nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ha valore quando rafforza il messaggio e contribuisce a creare una relazione più autentica con il pubblico”, dichiara Luca Ardolino, Direttore Marketing Italfarmaco.
Per tradurre il concept in immagini, InGood ha coinvolto Stink come casa di produzione. Insieme hanno sviluppato un approccio produttivo ibrido, che combina il metodo della produzione cinematografica tradizionale con le potenzialità dell’intelligenza artificiale.
Il progetto è stato sviluppato con le stesse professionalità di una produzione classica – dalla regia al casting, dalla ricerca fotografica allo styling, dalla direzione artistica al sound design – e con un processo di realizzazione delle immagini e delle sequenze basato sull’intelligenza artificiale.
Nel processo è stata coinvolta l’AI production Dogma, che ha contribuito alla realizzazione delle immagini e alla cura del crafting, lavorando insieme alla regia e alla produzione per restituire naturalezza, empatia e coinvolgimento emotivo.
La pianificazione media, curata da Say, ha coinvolto i principali canali digitali, tra cui YouTube, Google e Meta.

