La startup ha chiuso un round da 5 milioni ed è ricercata per attentato alla noiosa burocrazia

 La startup ha chiuso un round da 5 milioni ed è ricercata per attentato alla noiosa burocrazia

BRUM si dichiara colpevole di aver innovato. La startup italiana che sta modernizzando il modo di studiare e prendere la patente, superando un modello rimasto fermo agli anni ’80 – annuncia la chiusura di un nuovo round di investimento da 5 milioni di eurocon il supporto di Italian Founders Fund – fondo che riunisce molti dei principali imprenditori tech italiani – che ha guidato il round in qualità di lead investor. Il round è destinato ad accelerare in modo deciso il piano di espansione nazionale, un percorso che punta a fare di BRUM la più importante autoscuola in Italia, per dimensioni e qualità dell’esperienza offerta.

La notizia è stata annunciata su LinkedIn e per le strade di Milano, che si sono popolate di manifesti in stile “WANTED”: foto in bianco e nero, di fronte e di profilo, e una scritta chiara sotto al volto di ogni team member di BRUM. “Ricercato per…” seguito da accuse decisamente fuori dal codice penale tradizionale: attentato alla burocrazia, abuso di tecnologia in un mercato che non era pronto, concorrenza sleale verso chi non voleva evolversi, istigazione all’auto-imprenditorialità degli istruttori, e interruzione di pubblico disservizio. La taglia? Ovviamente 5 milioni di euro!

Ogni persona del team è diventata così parte attiva della notizia, condividendo il proprio manifesto su LinkedIn, mentre la campagna ha preso forma anche offline, in chiave urbana, attraverso i manifesti. A completare la comunicazione, è stato realizzato anche un videoclip per raccontare in modo diretto e trasparente il significato del nuovo round.

“Quando tocchi un settore fermo da decenni, qualcuno storce il naso. È normale. L’operazione Wanted è il modo più semplice per raccontare cosa stiamo facendo davvero. Dietro il tono irriverente c’è un’azienda che investe, apre sedi, assume istruttori e si prende la responsabilità di innovare un servizio essenziale per la sicurezza stradale”, afferma Lorenzo Milano – Marketing Lead di BRUM.

La campagna BRUM “Wanted” nasce proprio da questa consapevolezza: per innovare davvero un settore tradizionale come quello delle autoscuole, servono investimenti importanti, istruttori qualificati, rapporti strutturati con le Motorizzazioni provinciali. Serve il coraggio di mettere in discussione abitudini e modelli che per anni si sono sedimentati con il “si è sempre fatto così” e costruire un nuovo paradigma e standard di mercato. Un lavoro complesso, spesso invisibile, che BRUM ha deciso di raccontare con un linguaggio diverso e originale.

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