Il modello 100% made in Italy di Immovare.it digitalizza ogni fase della compravendita e sostiene le micro-agenzie immobiliari locali, offrendo a venditori e acquirenti un flusso unico per seguire in tempo reale ogni passaggio della trattativa
La fase conclusiva di una compravendita immobiliare resta uno dei passaggi più lenti e meno digitalizzati del settore. La gestione della trattativa è ancora affidata a telefonate, email, documenti dispersi, con tempi imprevedibili e poca chiarezza per tutte le parti coinvolte. Senza contare il problema delle commissioni alle agenzie, fenomeno che spesso blocca sul nascere le compravendite.
Inoltre, sebbene l’ultimo Rapporto Nomisma 2025 indichi un lieve aumento delle compravendite (+5,5%), il settore esce da una fase di flessione: nello stesso periodo, il Rapporto 2024 registrava una riduzione delle transazioni di quasi il 10% rispetto all’anno precedente, segno di un ciclo ancora fragile e bisognoso di modelli più accessibili per i privati e, allo stesso tempo, in grado di sostenere l’operatività degli agenti attivi sul territorio.
È in questa direzione che si inserisce il modello sviluppato da Immovare, realtà che negli ultimi due anni ha costruito un sistema collaborativo pensato per coniugare le esigenze dei venditori con quelle delle micro-agenzie locali.
Il modello Immovare.it
La piattaforma nasce da un percorso di sperimentazione concreto: negli ultimi anni Immovare.it ha gestito centinaia immobili in vendita in tutta Italia. Il punto di partenza è la rimozione di uno dei principali ostacoli del mercato tradizionale, la commissione: i venditori di immobili possono attivare un abbonamento mensile che consente di accedere a un servizio professionale completo senza dover sostenere provvigioni sulla vendita, mantenendo autonomia e controllo nella gestione della compravendita senza rinunciare al supporto di agenti immobiliari professionali. Dalla valutazione dell’immobile alla promozione sui principali portali, dalla gestione delle visite fino alla trattativa economica, il venditore mantiene pieno controllo del processo e costi certi.
Immovare.it ha come obbiettivo per il 2026 quello di completare la prima piattaforma europea di digital closing, che sia in grado di gestire “end to end” l’intero processo di commercializzazione di un immobile partendo dalla valutazione fino all’invio del fascicolo documentale e dei contratti al Notaio, una soluzione made in Italy che introduce un approccio nuovo che porta nuova linfa vitale a un mercato che fa fatica a digitalizzare ed efficientare i propri processi.
La novità: la collaborazione con le piccole agenzie locali
Oggi, la struttura è pensata per creare nuove opportunità economiche per le piccole agenzie immobiliari locali Immovare.it affida loro incarichi in esclusiva provenienti da privati che, altrimenti, per ragioni diverse non si rivolgerebbero a un professionista. Per gli agenti non ci sono costi di acquisizione, né obblighi di esclusiva o fee d’ingresso. Ogni collaborazione è “one-shot”: il professionista decide se accettarla, mantiene piena autonomia e ottiene un compenso garantito dall’azienda in caso di vendita conclusa. Per molte micro-agenzie, spesso escluse dai flussi generati dai grandi network, questo modello rappresenta una fonte aggiuntiva di lavoro stabile e priva di rischio economico, soprattutto considerando le difficoltà che queste realtà incontrano nel trovare immobili da vendere.
Questo equilibrio tra privati e operatori non è nato a tavolino, ma dalla storia stessa dell’azienda. Immovare.it, partita con un modello in abbonamento pensato per ridurre i costi per i venditori, ha poi attraversato una fase di sperimentazione sul campo che ha permesso di comprendere meglio le esigenze operative del mercato. Lavorando direttamente con agenti singoli e piccole realtà territoriali, l’azienda ha potuto osservare come, al di là dei modelli teorici, l’efficacia di una vendita dipenda ancora in larga parte dal ruolo del professionista: dalla sua capacità di seguire il cliente, gestire le visite, negoziare l’offerta. È da questa esperienza che è maturato il passaggio verso un modelloB2C2B, dove piattaforma tecnologica, privati e agenti non sono in competizione, ma maturano la consapevolezza di essere parte dello stesso processo e dell’importanza della collaborazione.
I risultati della sperimentazione mostrano un potenziale significativo: centinaia di immobili venduti e un numero crescente di agenti partner attivi in diverse regioni. Si crea così un indotto che sostiene l’economia locale, valorizza competenze territoriali e offre ai privati un’alternativa più accessibile all’intermediazione tradizionale.
“Negli ultimi anni abbiamo visto due dinamiche opposte: venditori sempre più restii a pagare commissioni e agenti costretti a investire risorse crescenti per acquisire incarichi. Il risultato è un mercato frammentato, dove molti immobili restano fermi e molte professionalità non vengono valorizzate. Il nostro lavoro è ricucire questo strappo: grazie al nostro modello di business ed alla nostra tecnologia riusciamo a riportare i privati verso un servizio professionale e dare agli agenti nuove opportunità reali di business sul territorio”, spiega Domenico Miccione, fondatore di Immovare.it.
Con questo modello, Immovare.it punta a rendere più accessibile la vendita immobiliare per i privati e più sostenibile il lavoro degli agenti, contribuendo a rafforzare una collaborazione che negli ultimi anni si è indebolita, ma che rimane al centro del buon funzionamento del settore. La Puglia, scelta come contesto operativo iniziale, ha rappresentato un laboratorio ideale per validare il servizio, che ora mira a proseguire l’espansione già in corso in tutta Italia. I numeri confermano la solidità del percorso, con una crescita del fatturato del +124% nel 2024 e una stima di chiusura per il 2025 intorno a un ulteriore +115%.

