ll piacere del cioccolato senza sensi di colpa? Con Choco Zero è possibile

 ll piacere del cioccolato senza sensi di colpa? Con Choco Zero è possibile

Con il trend del ‘senza zuccheri’ in crescita del +8,7%, Choco Zero, la prima startup di cioccolato senza zuccheri aggiunti e made in Italy unisce scienza della nutrizione e tradizione artigianale per un cioccolato adatto a tutti

Se pensi al cioccolato cosa ti viene in mente? Forse un ricordo d’infanzia, quando lo si mangiava fino a sazietà rischiando le carie, oppure un momento di relax a fine giornata, sul divano. Qualunque sia il ricordo, il filo rosso che lega queste immagini è la felicità. E non è un caso: il cioccolato racchiude sostanze naturalmente legate al benessere. Contiene il triptofano, aminoacido che stimola la produzione di serotonina – il cosiddetto ormone del buonumore –, ma anche la teobromina e la caffeina, che hanno un effetto energizzante e stimolante leggero. A completare il quadro ci sono i polifenoli, composti antiossidanti che non solo proteggono le cellule dallo stress ossidativo, ma contribuiscono anche a migliorare l’umore e la salute generale.

Sono oltre 500 anni che il cioccolato è entrato nella dieta occidentale, passando da bevanda rituale delle civiltà precolombiane ad alimento simbolo di piacere quotidiano in Europa. Da allora ha conquistato i palati di intere generazioni. Che sia a colazione, a fine pasto, a merenda o dopo l’allenamento, ogni occasione è buona per concedersi una coccola di gusto. Non si tratta di luoghi comuni, i dati confermano che il cioccolato rappresenta una componente importante, se non fondamentale, della dieta degli italiani. Secondo una ricerca di Deliveroo con SWG, tre italiani su quattro dichiarano di consumarlo abitualmente e per il 46% ogni momento della giornata è quello giusto per mangiarlo.

Parallelamente, negli ultimi anni, in Italia è cresciuta l’attenzione verso un’alimentazione più sana ed equilibrata. Secondo i dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, i prodotti “free from” rappresentano ormai il 16,6% dell’assortimento alimentare con un giro d’affari di circa 8 miliardi di euro. All’interno di questo scenario, spicca il segmento “senza zuccheri”, che vale oltre 814 milioni di euro e registra un trend annuo di +8,7% a valore, a conferma di una ricerca sempre più consapevole da parte dei consumatori.

Cioccolato zero zuccheri per stare “senza pensieri”

Un trend che non si è fatto scappare Choco Zero, primo brand italiano focalizzato sul cioccolato senza zuccheri aggiunti. Nato in casa quasi per caso durante la pandemia, oggi è una community di oltre 100mila persone e un brand in crescita costante +50% medio annuo.

 “Durante il lockdown mi sono accorta che non riuscivo a trovare un cioccolato adatto alle mie esigenze”. Racconta Arianna Massimino, biologa nutrizionista co-fondatrice di Choco Zero. “Da lì è nata l’idea di crearne uno senza zuccheri aggiunti, bilanciato e porzionato, che potesse andare bene per tutte le persone. Con Choco Zero vogliamo dare a tutti la possibilità di concedersi un momento di piacere senza dover scendere a compromessi”.

Dietro ogni tavoletta o prodotto Choco Zero c’è l’incontro tra due mondi: la precisione della scienza della nutrizione e la tradizione artigianale dei maestri cioccolatieri italiani.

Le tavolette da 25 grammi (meno di 137 kcal) sono studiate per fornire porzioni bilanciate e rispettare i valori nutrizionali di uno snack. Tutti i prodotti sono senza zuccheri aggiunti – al posto del saccarosio sono utilizzati dolcificanti naturali –, senza glutine e alcune linee sono anche senza lattosio.

L’offerta è variegata: oltre dieci gusti fissi tra fondente, al latte, bianco, pistacchio, nocciolato, cocco e caramello salato, arricchiti da edizioni limitate stagionali che intercettano trend internazionali e alimentano la curiosità della community.


“Il nostro obiettivo è permettere alle persone di gustare il cioccolato senza pensieri: da un lato eliminando lo zucchero, dall’altro proponendo una monodose ideale per il consumo quotidiano, che aiuta a prevenire gli eccessi. Per questi motivi, Choco Zero è adatto non solo a chi è attento alla propria salute, ma anche a diabetici, sportivi, celiaci e persone con intolleranze”, aggiunge Arianna Massimino.

Una community attiva e fidelizzata

A cinque anni dalla fondazione, oggi Choco Zero conta oltre 60.000 clienti registrati sull’e-commerce, più di 78.000 follower su Instagram e più di 100mila persone nella community. Non si tratta solo di numeri: la community è parte attiva del percorso di crescita del brand e si distingue per la fedeltà, con molti clienti che acquistano regolarmente dal 2020, integrando i prodotti nelle proprie abitudini alimentari.

La crescita è stata accompagnata da partnership strategiche con realtà come Veralab, Morellato e Miamo, oltre alla partecipazione a eventi di settore come Eurochocolate e Rimini Wellness, che hanno contribuito a consolidare la visibilità e il posizionamento del marchio.

Inoltre, diversi creator e influencer di rilievo nazionale, tra cui Giuseppe Maiello (giuseppe_healthy), Giulia Caggiari(giulycaggiari) e Sabrina Ghio (sabrinaghio), supportano il brand fin dalla sua nascita.

Obiettivi futuri: dall’e-commerce agli scaffali fisici

Dopo aver consolidato la propria presenza online, in numerose farmacie e store di integratori in tutta Italia, Choco Zero punta ora a conquistare il retail fisico e la GDO.

“Il nostro obiettivo è rendere Choco Zero accessibile in ogni contesto di acquisto, anche sugli scaffali dei supermercati, così da raggiungere un pubblico ancora più ampio” spiega Antonio Borriello, co-fondatore.

Per sostenere questa nuova fase, la startup sta preparando un round di investimento previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con l’obiettivo di ampliare la distribuzione, sviluppare nuovi gusti e rafforzare la presenza all’estero.

Articoli correlati