Minacce AI e frammentazione tecnologica sono le principali sfide cyber per le aziende europee nel 2025

Una nuova ricerca di Palo Alto Networks evidenza come due terzi delle imprese in Europa considerino le minacce AI il maggiore rischio cyber per il loro business, con i settori finanziario e dei servizi professionali tra i più preoccupati

Milano, 15 aprile 2025. Palo Alto Networks, leader globale nella cybersecurity, ha pubblicato una nuova ricerca che mostra come due terzi (66%) delle aziende europee considerino le minacce basate su AI come il più grande rischio cyber nel 2025. Per quanto riguarda la difesa da queste minacce, oltre la metà degli intervistati (55%) ha indicato complessità tecnologica e mancanza di interoperabilità come le sfide più significative per la definizione di una postura di sicurezza avanzata, evidenziando ancora una volta l’urgente necessità di semplificare i sistemi di sicurezza in modo da poter affrontare attacchi in costante evoluzione.

A livello di settore, i servizi finanziari (compresi quelli assicurativi) e quelli professionali (compresi quelli scientifici e tecnici) si sono distinti come quelli messi maggiormente a rischio dall’attuale panorama delle minacce. In entrambi i settori, più della metà (58%) degli intervistati ha segnalato la complessità tecnologica e la scarsa interoperabilità come una delle principali sfide da affrontare. Anche le minacce basate su AI rappresentano una fonte di preoccupazione, citate come problematiche dal 79% degli intervistati del settore finanziario e dal 73% di quelli professionali.

Condotta da Vitreous World per Palo Alto Networks, l’indagine raccoglie i contributi di dirigenti e professionisti senior della sicurezza in Europa, analizzando il loro atteggiamento rispetto alla frammentazione tecnologica in aree come interoperabilità e consolidamento degli strumenti, nonché all’AI e alle sfide derivanti dall’implementazione di posture di sicurezza avanzate. Tra i principali settori presi in esame vi sono IT e comunicazioni, servizi professionali, scientifici e tecnici, manufatturiero, servizi finanziari e assicurativi, nonché commercio all’ingrosso, al dettaglio e riparazione di autoveicoli.

Dopo complessità tecnologica e mancanza di interoperabilità, il secondo principale ostacolo allo sviluppo di un solido framework di sicurezza è la gestione di un numero eccessivo di fornitori e strumenti di protezione, citato da oltre un terzo (35%) degli intervistati.

Ulteriori risultati significativi della ricerca:

“È evidente che l’emergere di minacce basate su AI abbia condotto a un significativo aumento delle preoccupazioni per le organizzazioni europee; tuttavia, in molte stanno lottando per definire strategie di sicurezza efficaci ed efficienti per combattere questo rischio crescente,” afferma Thierry Karsenti, Vice-President EMEA & LATAM Systems Engineering di Palo Alto Networks. “Alla luce di ciò, stiamo assistendo a una forte transizione verso la platformization, che sta consentendo alle aziende non solo di rimuovere la complessità non necessaria, ma anche stabilire difese più forti rispetto a minacce in rapida evoluzione.”

Il percorso da seguire è chiaro: le aziende devono unificare le proprie difese e sfruttare l’AI all’interno delle proprie posture di sicurezza per proteggersi dalle minacce che sfruttano questa stessa tecnologia.

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