Negli ultimi anni il mercato delle stoviglie monouso sostenibili è cresciuto rapidamente sotto la spinta delle normative europee, attirando un numero crescente di operatori. Questa crescita ha reso il settore più dinamico ma anche più complesso, con la presenza di offerte molto eterogenee in termini di qualità, certificazioni e caratteristiche tecniche
La crescente varietà di stoviglie monouso sostenibile sta generando una crescente complessità per i distributori e gli operatori del settore food service, chiamati a orientarsi tra prodotti apparentemente simili ma con caratteristiche molto diverse in termini di sicurezza, conformità normativa e prestazioni.
Il primo passaggio è stato l’introduzione della Direttiva europea SUP (Single Use Plastics) entrata in vigore nel 2021, che ha vietato diversi prodotti in plastica monouso e avviato un percorso di progressiva sostituzione con materiali alternativi. A questa si è aggiunto nel 2025 il Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), che introduce nuovi obiettivi di riduzione dei rifiuti e criteri più stringenti per i materiali utilizzati nel packaging.
Il mercato delle stoviglie sostenibili resta però ancora poco uniforme ed è ciò che emerge da un’indagine di Legambiente condotta su 317 prodotti di 70 marchi presenti nella grande distribuzione italiana che mostra come il 65% delle stoviglie vendute come riutilizzabili non possiede certificazioni specifiche, mentre solo l’8% delle confezioni riporta informazioni tecniche complete e verificabili.
Diventa quindi centrale il tema dell’affidabilità della filiera, non solo sul piano del prezzo ma anche su quello della conformità e della continuità di servizio. In questo ambito si inserisce SignorBIO, fondato a Mantova dai fratelli Andrea e Simone Zanini, che negli ultimi anni ha sviluppato un modello operativo basato sul controllo della filiera, dalla selezione dei fornitori alla verifica periodica delle certificazioni, fino alla gestione diretta della logistica sul territorio nazionale.
“L’idea iniziale era quella di intercettare il cambiamento che si stava aprendo nel mercato delle stoviglie monouso, la normativa europea stava già indicando una direzione precisa e ci aspettavamo che nel tempo gli scaffali della distribuzione si sarebbero riempiti di prodotti alternativi alla plastica”, spiega Andrea Zanini, co-fondatore dell’azienda.
Da Mantova una produzione certificata e allineata alle normative europee
Il catalogo dell’azienda mantovana comprende stoviglie e contenitori realizzati principalmente con polpa di cellulosa, cartoncino, legno e canna da zucchero, materiali scelti per ridurre l’uso della plastica tradizionale.
Una parte della produzione viene seguita direttamente dall’azienda attraverso una struttura operativa dedicata che si occupa di selezione dei fornitori, controllo qualità e gestione delle certificazioni, oltre alla verifica periodica dei test di contatto alimentare richiesti dalla normativa.
Negli ultimi anni l’azienda ha affiancato allo sviluppo prodotto un investimento progressivo nella struttura operativa, con un team dedicato alla gestione della supply chain e due hub logistici attivi nel Nord e nel Sud Italia. Questo assetto consente di garantire continuità di fornitura e tempi di consegna rapidi su tutto il territorio nazionale, elemento sempre più centrale per i distributori del settore HoReCa.
Sul fronte ambientale SignorBio ha puntato in particolare su prodotti compostabili anche a livello domestico, oltre che su materiali riciclabili nei casi in cui la compostabilità non sia tecnicamente applicabile.
“Quando si parla di compostabilità esiste spesso confusione tra quella industriale e quella domestica”, osserva Zanini “l’obiettivo è proporre prodotti che possano essere smaltiti nel modo più semplice possibile anche dal punto di vista del consumatore. Negli ultimi anni il settore è diventato molto più complesso, non solo per le normative ma anche per la qualità dei prodotti presenti sul mercato. Il nostro obiettivo è offrire ai distributori un punto di riferimento affidabile, in grado di garantire continuità di fornitura e chiarezza sulle caratteristiche tecniche dei materiali”.
Un mercato in evoluzione verso nuovi standard
Il settore del packaging è destinato a cambiare rapidamente nei prossimi anni, secondo i dati CONAI, ogni anno in Italia vengono immesse sul mercato oltre 13 milioni di tonnellate di imballaggi, mentre le nuove normative europee, tra cui il regolamento sugli imballaggi (PPWR), sono destinate ad aumentare ulteriormente i requisiti tecnici e i controlli sui materiali utilizzati nel packaging alimentare, contribuendo a una progressiva selezione degli operatori presenti sul mercato.
Parallelamente, le ricerche di mercato indicano una crescita della domanda di materiali alternativi alla plastica e le stime di Mordor Intelligence dimostrano come il mercato delle stoviglie monouso in Italia registrerà un tasso di crescita medio dell’8,27% annuo fino al 2030.
Negli ultimi anni SignorBIO ha costruito una forte rete commerciale sul territorio nazionale, operando principalmente nel canale della distribuzione per il settore HoReCa. Tra gli obiettivi di sviluppo ci sono ora l’ingresso più strutturato nella grande distribuzione organizzata e l’espansione in alcuni mercati europei dove le stesse normative ambientali stanno trasformando il settore del food packaging.

