Oracle spinge sul cloud e porta il servizio nei centri di calcolo dei clienti

È ufficiale, Oracle è pronta a fare un altro passo avanti con i servizi cloud. A dare l’annuncio è stata la stessa azienda californiana, durante l’evento tenuto qualche giorno fa in videoconferenza, che ha spiegato la disponibilità dei suoi database nei datacenter dei clienti. altra novità annunciata è la Cloud@Custimer Dedicated Region, una parte di servizi cloud che si può integrare direttamente nel centro di calcolo del cliente, in modo da avere i servizi cloud in dimensione locale.

Questo secondo servizio serve per chiudere il gap tra la totalità dei servizi disponibili negli ambienti di cloud pubblico e quelli più limitati disponibili invece nei centri di calcolo delle aziende. Di solito, sostiene Oracle, le offerte da parte dei grandi fornitori di cloud per i centri di calcolo delle aziende sono dei sottoinsiemi dei servizi disponibili nelle loro regioni cloud.

Secondo la visione della californiana invece adesso ci sarà una simmetria perfetta tra tutti i suoi servizi cloud, sia che questi siano erogati dal cloud pubblico nei data center dell’azienda californiana sia che vengano invece messi a disposizione con degli hardware dedicati per i centri di calcolo di proprietà delle grandi aziende.

Una direzione nuova per i fornitori di cloud pubblico, che storicamente hanno offerto versioni limitate dei loro servizi alle sedi dei clienti».La cloud region totalmente gestita dall’azienda californiana porta tutti i servizi cloud Oracle di seconda generazione – inclusi Oracle Autonomous Database e le applicazioni SaaS – nei data-center dei clienti, a un costo che parte da 500mila dollari al mese. È proprio la completa disponibilità dell’Autonomous Database nei centri di calcolo dei clienti l’altro annuncio di rilievo che viene dalla conferenza.

Tra i primi clienti ci sono Crédit Agricole CIB, Entel (una delle principali telco latinoamericane che opera in Cile e in Perù), Ntt DoCoMo, RKK Computer Services (azienda di consulenza IT giapponese) e lo stato di Querétaro nel Messico centrale. Ma anche alcuni clienti italiani, tra cui Siav, realtà specializzata nei servizi per l’enterprise content management.

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