Sense 360 ha realizzato uno studio sulla fedeltà dei clienti di quattro settori e su come rispondono ai programmi di loyalty

La fidelizzazione dei clienti è un obiettivo che ogni azienda dovrebbe perseguire dal momento che la client base è un patrimonio e l’acquisizione di nuovi clienti -o la loro riconquista- genera costi. Le imprese, a partire da quelle leader, sono impegnate infatti a misurare la propria loyalty, ma soprattutto a definire strategie e piani che mantengano e consolidino il legame preferenziale con i propri consumatori. A questo scopo Sense 360 by Medallia, consumer insight company, ha intervistato e analizzato le transazioni di oltre 5.000 consumatori americani di quattro settori fra quelli il cui business è maggiormente influenzato da questo driver – linee aeree, hotel, ristorazione e retail – per fornire alcuni punti di riferimento alle imprese e verificare se – e quali – differenze si riscontrano all’interno di questi mercati, anche a seguito dell’emergenza pandemica. L’analisi dei comportamenti di spesa mostra innanzitutto che i consumatori dimostrano comportamenti di fedeltà più forti nei confronti delle compagnie aeree e degli hotel rispetto ai ristoranti e ai rivenditori: nel dettaglio la quota media della spesa di questi due mondi assegnata ai brand a cui gli intervistati dichiarano di essere fedeli è +/- dell’80%, mentre si attestano al 37% negli altri due. Al contrario i rivenditori sono al primo posto in termini di fedeltà dichiarata dai consumatori: il 75% degli intervistati ha affermato di esserlo, rispetto a solo il 48% dei frequentatori di compagnie aeree. Lo studio evidenzia però che la share del 75% varia se si analizzano i diversi canali: la GDO, i supermercati e i grandi siti on line raccolgono una percentuale maggiore di clienti che si dichiarano fedeli a questi player – nel dettaglio 55%, 46% e 41% – rispetto ai retailer specializzati. Ma per quali ragioni gli utenti si dichiarano fedeli a un brand? Nel caso dei retailer domina il fatto che semplicemente “è quello a cui pensano per primo”, nella ristorazione vince “l’offerta e la sua qualità”, mentre per gli altri due settori il motivo principale citato è “l’adesione a rewards program”. Lo studio di Sense 360 by Medallia ha monitorato anche quale impatto ha avuto la pandemia su comportamenti di fedeltà evidenziando che, contrariamente a quanto si pensi, la quota di spesa assegnata ai brand preferiti è cresciuta nel 2021 rispetto al 2019, in particolare nella distribuzione (+7%) e nella ristorazione (5,6%). Questo trend si riscontra anche nelle altre due categorie, ma soprattutto da parte del cluster di clienti “basso spendenti”. Gran parte della ricerca si è concentrata a seguire sui programmi di fidelizzazione dalla survey, da cui è emerso che:
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