“La connettività è un pilastro della democrazia e uno strumento essenziale per garantire l’accesso ai servizi digitali, dalla sanità alla scuola, fino alle nuove applicazioni del 5G e delle reti ultraveloci”. Lo ha dichiarato Pietro Piccinetti, amministratore delegato di Infratel Italia, intervenendo all’evento “Comunicazione e digitale: acceleratori di una transizione giusta” nell’ambito dell’Impatta Disrupt Festival a Roma.
“Grazie a uno sforzo senza precedenti del Governo, l’Italia è oggi il Paese che ha investito di più per superare il digital divide” ha aggiunto. Piccinetti ha quindi sottolineato il lavoro svolto da Infratel: “Unitamente al MIMIT e al Dipartimento della Trasformazione digitale, abbiamo recuperato ritardi significativi con impegno e determinazione portando avanti una missione che è insieme economica e sociale”.
Sul fronte territoriale, l’AD ha evidenziato il modello di collaborazione con le Regioni: “Stiamo sviluppando un sistema integrato di reti. In Abruzzo, dove abbiamo già siglato un accordo, collegheremo oltre 300 Comuni, favorendo anche l’interconnessione con le aree limitrofe attraverso i loro data center. L’Italia rappresenta oggi una best practice a livello europeo: diversi Paesi stanno studiando il nostro modello operativo”, ha concluso.

