Trovaprezzi.it: l’interesse per gli smartphone AI-centric è più che raddoppiato in due anni e arriva al 27% delle ricerche

Secondo i dati di Trovaprezzi.it, nei primi mesi del 2026 cresce il peso delle funzionalità AI nella scelta degli smartphone, mentre memoria/storage e fotocamera restano tra i principali driver di ricerca con quote attorno al 30%

 

L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nei radar degli italiani, anche quando si parla del mercato smartphone. I dati di Trovaprezzi.it – comparatore prezzi leader in Italia – mostrano infatti come, nel giro di poco più di un anno, le funzionalità AI siano diventate uno dei principali driver nella scelta di un nuovo dispositivo, modificando in modo significativo le priorità degli utenti italiani e il modo stesso in cui viene valutato uno smartphone.

L’analisi delle ricerche effettuate sulla piattaforma evidenzia una crescita costante del peso dei modelli che fanno leva sull’AI come elemento distintivo. L’interesse è passato dal 9-10% nei primi mesi del 2024 a valori superiori al 20% nel 2025, fino ad arrivare al 27% nel marzo 2026. Nei primi cinque mesi del 2026, la quota media delle ricerche orientate verso smartphone con forte integrazione AI si attesta attorno al 24%, contro il 10% registrato nello stesso periodo del 2024. In due anni, quindi, l’interesse verso l’AI applicata agli smartphone è più che raddoppiato.

Il dato è particolarmente significativo perché racconta un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico. Se fino a poco tempo fa gli utenti sceglievano principalmente in base a caratteristiche hardware tradizionali, oggi cresce l’attenzione verso funzionalità intelligenti legate alla produttività, all’elaborazione avanzata delle immagini, agli assistenti generativi, alla traduzione in tempo reale e all’ottimizzazione automatica dell’esperienza d’uso.

Questo cambiamento emerge chiaramente anche osservando l’evoluzione delle altre leve di ricerca. La memoria e la capacità di storage restano ancora il primo parametro in assoluto, ma mostrano un progressivo ridimensionamento rispetto al passato: nel 2024 rappresentavano stabilmente oltre il 40% delle preferenze in molti mesi dell’anno, mentre nel 2026 oscillano prevalentemente tra il 28% e il 33%. Segno che la semplice disponibilità di spazio non basta più, da sola, a guidare la scelta.

Anche il peso della fotocamera resta molto elevato e sostanzialmente stabile nel tempo. I modelli che puntano sul comparto fotografico come principale elemento distintivo continuano infatti a rappresentare circa il 30% delle ricerche anche nel 2026, confermando come la qualità fotografica rimanga una priorità centrale per gli utenti, soprattutto in un contesto in cui lo smartphone è ormai il principale strumento quotidiano per creare contenuti.

Al contrario, alcune caratteristiche che in passato erano considerate fortemente distintive sembrano oggi essersi normalizzate. L’autonomia della batteria, ad esempio, pesa meno rispetto a due anni fa, mentre RAM, resistenza all’acqua e ricarica rapida restano fattori, comunque, secondari nelle scelte degli utenti.

Anche l’analisi dei prodotti più cercati conferma questo scenario. Nel 2024 dominavano soprattutto modelli i cui punti di forza erano legati principalmente a memoria e comparto fotografico, mentre tra il 2025 e il 2026 cresce nettamente la presenza di smartphone che puntano sull’ecosistema AI, con dispositivi come Samsung Galaxy S25, Galaxy S25 Ultra e iPhone 16 e 17 tra i più richiesti in assoluto.

Parallelamente continuano a performare molto bene i dispositivi con grande capacità di archiviazione e forte vocazione fotografica, segno che gli utenti non stanno sostituendo vecchie priorità con nuove esigenze, ma stanno cercando smartphone sempre più completi e multifunzionali.

Dal punto di vista del profilo degli utenti, la fascia più attiva nella ricerca di smartphone è quella compresa tra i 35 e i 54 anni, che rappresenta quasi la metà delle ricerche complessive alla categoria (46%) seguita dai 25-34enni (22%). A livello geografico, la Lombardia guida nettamente l’interesse con il 33% delle ricerche e 109 ricerche ogni 1.000 abitanti, seguita dal Lazio con il 15% e 86 ricerche ogni 1.000 abitanti. Sul fronte del genere il pubblico è prevalentemente maschile, con il 73% delle ricerche complessive.

 

“L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel processo di valutazione degli smartphone da parte degli utenti italiani, affiancando criteri tradizionalmente centrali come fotocamera, memoria e prestazioni” –commenta Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it. “Si tratta di un’evoluzione simile a quella vissuta dall’e-commerce: nato come abitudine di una platea più digitale, è diventato nel tempo parte integrante della quotidianità. Oggi l’AI sembra seguire lo stesso percorso, trasformandosi da elemento innovativo a funzionalità sempre più familiare e diffusa”.

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