WAO triplica gli spazi a Milano: Bassi e Certosa nel 2026. Unobravo è il primo partner del nuovo hub
La rete di coworking ed eventi chiude il 2025 con 68 aziende, oltre 300 eventi ospitati e una saturazione totale delle sedi attive. Nel 2026: 22.300 mq totali, 810 postazioni e il debutto nel coliving con 187 appartamenti.
Il 2025 segna per WAO – We Are Open un salto di scala decisivo, con numeri che fotografano un ecosistema in forte consolidamento: 68 aziende tra WAO Romolo e WAO Isola, oltre 1.400 coworker registrati, più di 300 eventi ospitati tra talk, podcast live, stand-up comedy, mostre e incontri b2b.
Gli spazi WAO sono diventati poli attivi all’interno della città, con collaborazioni durante Design Week, Fashion Week, Music Week e BookCity.
Oggi la rete conta 8.500 mq, 620 postazioni di coworking e 1.800 mq dedicati a eventi.
WAO Romolo – nato nel 2023 con le sedi C30 e C32 – ospita 47 realtà tra cui scaleup del gruppo OneDay, come WeRoad, ScuolaZoo e BRUM Patenti, oltre a Brooklyn Fitboxing e Chapeau Media, solo per citarne alcune. WAO Isola accoglie 21 aziende, con ingressi recenti come Miscusi e Compri, insieme a realtà come Casavo, Bea – Be a media company e Startupbootcamp Italia.
La community WAO è composta soprattutto da professionisti tra i 25 e i 40 anni, affiancati da profili manageriali più senior: freelance, startup e aziende innovative accomunate dalla ricerca di spazi flessibili, connessioni professionali e benessere.
Due nuove aperture nel 2026: coworking e coliving
Con le sedi attuali in saturazione totale, WAO risponde alla crescente domanda di spazi flessibili con due nuove aperture. A gennaio 2026 apre WAO Bassi, nel quartiere Isola: 1.800 mq, 190 postazioni, 400 mq eventi, due piani di uffici privati e un ristorante in via Ugo Bassi 8, all’interno del Bassi Business Park. Il building è già completamente assegnato prima dell’apertura.
A settembre 2026 arriva WAO Certosa in via Barrella 6: il primo progetto di coliving della rete, con 12.000 mq, 187 appartamenti e 3.000 mq di spazi eventi (compresa un’ampia area verde esterna). Un modello che integra residenza, lavoro e socialità all’interno di un ecosistema urbano condiviso.
Con le nuove aperture, WAO raggiungerà 22.300 mq totali, 810 postazioni di coworking e oltre 5.200 mq dedicati a eventi e community: +162% di superficie rispetto al 2025. La rete prevede di chiudere il 2026 con ricavi pari a 5,1 milioni di euro, con una crescita del 38% rispetto al 2025.
“Il 2025 ci ha permesso di consolidare il modello WAO: spazi che non sono solo luoghi di lavoro, ma hub dove si costruiscono relazioni, si scambiano idee e si genera valore condiviso”, commenta Massimiliano Zampini, CEO e co-founder di WAO. “Con Bassi e Certosa entriamo in una nuova fase: un ecosistema integrato in cui lavoro, vita e community dialogano in modo naturale”.
UNOBRAVO È IL PRIMO PARTNER DI WAO BASSI
WAO continua ad attrarre realtà innovative in forte crescita. La prima azienda a scegliere WAO Bassi è Unobravo, la principale mental health-tech company in Europa e una delle realtà pioniere della terapia online.
Si tratta di una scale-up che opera oggi in Italia, Spagna e Francia con una rete di oltre 9.000 psicologi, supportati da un Core Team di più di 300 professionisti, con l’obiettivo di rendere il supporto psicologico accessibile, sicuro e vicino alla vita delle persone. Dalla sua fondazione, Unobravo ha accompagnato più di 400.000 persone in un percorso terapeutico ed erogato oltre 7 milioni di sedute. L’azienda unisce tecnologia e competenza clinica: strumenti digitali mirati facilitano il matching personalizzato, continuano a migliorare l’esperienza terapeutica e sostengono il lavoro dei professionisti, mantenendo sempre la relazione umana al centro del percorso.
“Siamo felici che Unobravo trovi il suo spazio fisico in WAO Bassi. Condividiamo la stessa visione: le connessioni, quando sono autentiche e nutrienti, diventano una forza che sostiene il business e le persone che lo rendono possibile” dice il team di Unobravo. “Entrare in WAO significa per noi crescere in un ambiente che valorizza la collaborazione e le relazioni, elementi essenziali per costruire un futuro dell’innovazione più umano e più vicino.”
“Unobravo rappresenta esattamente il tipo di partner che cerchiamo: aziende che mettono al centro il benessere delle persone, costruiscono community e hanno una visione di lungo periodo“, aggiunge Zampini. “Il loro arrivo conferma che WAO sta diventando un punto di riferimento per le realtà più dinamiche del Paese”.