Webidoo Insight Lab presenta il Digi-Gap SME Index: PMI italiane ancora distanti dai nuovi comportamenti digitali dei consumatori. Con differenze significative a livello regionale.

 Webidoo Insight Lab presenta il Digi-Gap SME Index: PMI italiane ancora distanti dai nuovi comportamenti digitali dei consumatori.  Con differenze significative a livello regionale.

La distanza tra le aspettative dei consumatori e l’offerta delle PMI negli ambienti digitali è di 27,8 punti su una scala di 100.

Il Mezzogiorno presenta il divario più ampio (30%) – nuove opportunità dalle applicazioni AI.

La digitalizzazione è ormai lo standard per i consumatori ma ancora una sfida per molte PMI italiane, da Nord a Sud: Webidoo Insight Lab presenta il report Touchpoint Digitali & Fiducia: la nuova bussola per le PMI.

Lo studio introduce il Digi-Gap SME Index, il primo indicatore che misura quanto le PMI italiane riescano ad allinearsi al comportamento digitale dei propri clienti, lungo tutto il percorso di relazione: informazione, acquisto e post-vendita.

Lindice registra un divario medio nazionale di 27,8 punti percentuali, evidenziando che, mentre i clienti hanno ormai interiorizzato il digitale in tutte le fasi dacquisto, una parte consistente delle PMI non è ancora in grado di utilizzare appieno tutte le opportunità presenti in quello spazio.

La distanza misurata non dipende solo dall’accesso delle imprese alle tecnologie, ma dalla loro capacità di trasformare la propria presenza digitale in una serie di esperienze organiche e coerenti con le aspettative dei clienti.

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Maturità digitale e vendite online: le aree più critiche

Il report mette in relazione il Digi-Gap SME Index con il livello di maturità digitale delle PMI, mostrando che solo una su tre raggiunge un profilo avanzato di digitalizzazione.

Sul fronte delle transazioni, appena il 25,2% delle PMI dispone di un sistema di e-commerce o booking online, mentre quasi 6 consumatori su 10 (57%) acquistano o prenotano regolarmente sul web.

Nonostante la forte diffusione di profili aziendali online (89,3%), solo il 70,6% delle imprese li gestisce in modo completo e aggiornato, lasciando cosi spazio a competitor più strutturati sul fronte digitale.

Divari territoriali e settoriali

A livello territoriale, il Mezzogiorno presenta il divario più ampio (30%), seguito dal Centro e dal Nord-Ovest, mentre il Nord-Est si conferma larea più allineata ai comportamenti digitali dei clienti (21%).

L’indice di maturità digitale si attesta al 60,2% nel Nord Est, il 59,2 % nel Centro, del 58,4% nel Nord Ovest e del 57,8% nel Mezzogiorno con una media italiana del 58,7%.

Il Mezzogiorno si posiziona bene per quanto riguarda la percentuale di PMI che effettuano vendite o accettano prenotazione online (28,2%), seguito dal Centro (27,1%); il Nord-Est si attesta al 24,9% e il Nord-Ovest al 19,2% con una media nazionale pari al 25,2%. Si tratta di un dato confortante che, tuttavia, difficilmente si traduce in un impatto concreto sulla crescita delle PMI, se non accompagnato da un’elevata maturità digitale.

Più diffuso l’utilizzo di almeno un social network soprattutto nel Mezzogiorno (76,6%) e nel Centro (75,1%), contro il 66,3% nel Nord-Est e il 66,1% nel Nord-Ovest e una media italiana del 69,1%.

Si abbassa invece decisamente il numero di aziende con due canali social attivi con Mezzogiorno (48,8%) e Centro (46,1%) sempre in testa alla classifica; Nord-Est al 40,2% e Nord-Ovest al 42% con una media italiana del 43,1%.

Dal punto di vista settoriale, i gap più elevati emergono nei settori turismo e ospitalità (41%), ristorazione (39%) e beni di consumo (36%), mentre servizi professionali (21%) e mobilità (20%) risultano più vicini alle abitudini digitali dei consumatori.

LIntelligenza Artificiale come leva di allineamento

Il report mostra come le imprese che adottano regolarmente soluzioni di Intelligenza Artificiale riescano a colmare gran parte del divario tra la propria presenza digitale e i comportamenti dei clienti, ottenendo grazie all’AI contenuti digitali più aggiornati  (+38%) più interazioni post-vendita (+52%) e una riduzione del Digi-Gap fino a 30 punti percentuali.

LAI, quindi, emerge come fattore abilitante di coerenza, continuità e fiducia, in grado di trasformare la digitalizzazione da semplice presenza a reale vantaggio competitivo.

La visione di Webidoo

Con il Digi-Gap Index spostiamo il focus: non più solo quanto è digitalizzata unazienda ma quanto è allineata al proprio cliente digitale” commenta Giovanni Farese, Co-Founder e CEO di Webidoo. “È una metrica che parla di persone prima che di piattaforme, di relazioni prima che di tool. Perché il digitale, oggi, è il vero terreno su cui si costruisce la fiducia. I dati sono interessanti, anche inaspettati. Tra tutti, un insight conferma la nostra visione: da nord a sud, che si tratti di prodotti o di servizi, lAI agisce come leva correttiva delle inefficienze, trasformandole in crescita e competitività.”

Una bussola per colmare la distanza

Il report Touchpoint Digitali & Fiducia rappresenta un passo avanti nellanalisi di Webidoo Insight Lab: un osservatorio che collega i dati dei comportamenti dei consumatori alla maturità digitale delle PMI italiane.

In questottica, il Digi-Gap SME Index diventa uno strumento strategico per misurare, comprendere e agire, aiutando le imprese a riallinearsi al passo dei propri clienti e a trasformare la digitalizzazione in fiducia, relazione e crescita sostenibile.

Il report completo è disponibile e scaricabile gratuitamente su www.webidoo.com/insight-lab/touchpoint-digitali-fiducia-la-nuova-bussola-per-le-pmi

 

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