Lo Stanford Research Institute International e la Carnegie Mellon Foundation hanno rilevato che il 75% del successo lavorativo a lungo termine dipende dalla padronanza delle competenze “trasversali”. Il vero “skilling” richiede quindi una profonda attenzione per imparare ad utilizzarle e a riconoscerne di nuove ed essere, in questo modo, fautori del proprio futuro.

Uno degli argomenti più urgenti nel mondo del lavoro oggi è dunque il miglioramento delle competenze, su cui si basa il futuro occupazionale. Si tratta di un tema complesso che esorta aziende, esperti, giovani in cerca di occupazione ad acquistare vaste “librerie” di contenuti per riqualificare e specializzare la propria professione.

Oggigiorno si assiste alla tendenza sempre più diffusa di usufruire di modalità di apprendimento attraverso la rete, che la costrizione della pandemia ha sicuramente accelerato nel processo di digitalizzazione. In particolare, per i giovani è diventato prioritario conoscere quali siano, allo stato attuale, gli strumenti per orientarsi nel mercato del lavoro, acquisendo skill spendibili e accorciando i tempi di passaggio tra l’esperienza formativa e quella professionale. Il mondo del lavoro richiede una formazione continua, ad ogni ordine e grado di impiego e per tutte le categorie lavorative. Acquisire nuove competenze permette a chi ha già un lavoro di restare competitivo sul mercato e a chi è in cerca di occupazione di incrementarle, per diventare un candidato qualificato ed appetibile. Ma come orientarsi per concentrare l’investimento sulle vere capacità di cui si ha bisogno?

SkillDoers è il nuovo progetto di formazione ideato da Stefano e Michele Saladino, una piattaforma digitale ricca di contenuti sviluppati da professionisti e docenti affermati che, attraverso corsi innovativi ed altamente qualificati, ha come obiettivo quello di arricchire e potenziare le softskill, sviluppare un mindset orientato all’azione ma soprattutto, aiutare a scoprire le nuove powerskill, essenziali oggi per orientarsi nel complesso mercato occupazionale, quelle competenze valoriali, quel “più” che bisogna acquisire, comprendere, dominare per poter avere maggiore opportunità nel mondo del lavoro.

Oltre alle capacità “end-to-end” di cui i lavoratori hanno bisogno – gli operai, gli ingegneri, i progettisti, i tecnici sanno come costruire e sistemare le cose -, è necessario che essi imparino anche tutte quelle “complessità” legate, ad esempio, alla leadership, alla gestione, alla supervisione, ecc. Ecco che SkillDoers, attraverso una community con obiettivi e visioni condivisi, offre la possibilità di cambiare approccio alla carriera professionale, dove le powerskill, marchio di fabbrica del progetto, rappresentano una delle chiavi di cui tutti abbiamo bisogno per sbloccare il nostro potenziale individuale, a casa e al lavoro.

Le powerskill sono, dunque, le competenze più importanti che le persone hanno e diventa urgente costruirle, nutrirle e farle evolvere continuamente con vigore, grazie ad “accademie”, luoghi digitali di formazione in grado di insegnarle. Le powerskill sono skill “aumentate”, perché fondono le competenze hard e soft richieste nel futuro mercato del lavoro e che rendono gli individui in grado di spaziare in più ambiti professionali, consentendo alle aziende di avere professionisti riqualificabili, competenti e con una più ampia visione d’insieme all’interno dei vari settori aziendali. Pertanto, richiedono investimenti e sono la chiave per il futuro.

Inaugurata di recente la fase Beta della piattaforma, il progetto di formazione SkillDoers presenta indubbi vantaggi:

  • modello a “subscription” > sottoscrivendo un abbonamento mensile, semestrale o annuale è possibile accedere illimitatamente a tutti i corsi presenti in piattaforma
  • multidevice e multiluogo > si può fruire dei corsi da qualsiasi dispositivo, dove e quando si desidera
  • sessioni live > a questi vantaggi si aggiunge anche la possibilità di interagire con i docenti, porre domande e chiarire dubbi
  • rilascio di certificazioni ed attestati > a seguito di test di valutazione delle competenze acquisite

In quest’ottica, la varietà di supporti informatici da cui è possibile fruire della formazione consente la massima flessibilità e ottimizzazione delle risorse, sia per i docenti sia per gli “allievi”, che troveranno questa modalità di apprendimento comoda e tagliata su misura in base alle proprie esigenze.

È necessario, dunque, prendere sul serio le powerskill e costruire programmi esperienziali che inizino dall’alto, offrendo alle persone la libertà di formarsi, migliorarsi e potenziarsi. Le powerskill sono l’ “energia rinnovabile” che consente ad ognuno di rinnovarsi attraverso la conoscenza e la formazione profonda, influendo in questo modo positivamente sul lavoro, sulle relazioni, sui team e sull’organizzazione.

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