Lexroom integra il Processo Civile Telematico e porta l’AI legale fino al deposito in tribunale

 Lexroom integra il Processo Civile Telematico e porta l’AI legale fino al deposito in tribunale

Da oggi, gli avvocati civilisti potranno depositare gli atti e seguire l’evoluzione dei propri procedimenti direttamente sulla piattaforma.

 

Consultare un fascicolo, depositare un atto, verificarne l’esito, controllare se il giudice ha fissato un’udienza o se il fascicolo è stato aggiornato. Sono attività quotidiane per un avvocato civilista, ma anche passaggi delicati, legati a scadenze, adempimenti e responsabilità professionali.

Da oggi sarà possibile gestirli anche attraverso Lexroom, che integra nella propria piattaforma i Fascicoli e il ProcessoCivile Telematico (PCT). Gli avvocati potranno importare i procedimenti in corso, consultare e monitorare i fascicoli giudiziari e predisporre il deposito degli atti in cancelleria, continuando a lavorare nello stesso ambiente già utilizzato per la ricerca giuridica, l’analisi dei documenti e la redazione.

Il PCT è da anni un passaggio obbligato per chi svolge attività giudiziale civile. Eppure, nonostante sia uno strumento essenziale per l’esercizio della professione, attualmente il mercato dispone di servizi spesso poco aggiornati e macchinosi da utilizzare.

Nella pratica, l’avvocato non ha accesso ad un servizio ufficiale unico e si affida di conseguenza a software e servizi di terze parti; spesso, utilizza strumenti diversi per predisporre il deposito, accedere ai fascicoli e verificarne gli aggiornamenti. Applicativi nati in momenti storici differenti, con logiche e interfacce diverse, che rendono ancora frammentata un’attività che è invece obbligatoria, delicata e direttamente connessa alla responsabilità professionale.

È su questo passaggio che Lexroom ha deciso di intervenire, senza cambiare ciò che l’avvocato deve fare, ma il modo in cui lo fa.

Le regole del Processo Civile Telematico restano le stesse, così come rimane in capo al professionista la responsabilità sui depositi e sul controllo del procedimento. A cambiare è l’esperienza: meno passaggi tra applicativi diversi, una visione più chiara della pratica e un percorso più lineare tra preparazione dell’atto, deposito e monitoraggio del fascicolo.

“Ci sono attività che l’avvocato può scegliere di svolgere in modi diversi e altre che deve necessariamente eseguire secondo regole precise. Il Processo Civile Telematico appartiene alla seconda categoria”, commenta Matteo Mariani, Head of Product di Lexroom. “Siamo nati con l’idea che  la tecnologia debba togliere complessità. Con questa integrazione, vogliamo applicare anche a questo processo il nostro modo di costruire tecnologia, partendo dal lavoro reale dell’avvocato e chiedendoci come renderlo più semplice, trasparente e intuitivo.”

Dalla ricerca al deposito, senza interrompere il lavoro sulla pratica

L’integrazione parte da un principio semplice: il lavoro su una causa non termina quando l’atto è stato scritto.

Prima c’è la ricerca delle fonti, poi la preparazione dell’atto e della documentazione necessaria e, infine,il deposito. Da quel momento, il procedimento continua a evolversi: arrivano aggiornamenti dalla cancelleria, vengono emessi provvedimenti, fissate udienze e compiute attività dalle altre parti. L’avvocato deve quindi continuare a seguire il fascicolo nel tempo.

Con il nuovo rilascio, Lexroom collega queste fasi all’interno dello stesso flusso di lavoro. Il professionista può partire dalla pratica su cui sta lavorando, preparare i contenuti, predisporre il deposito e continuare poi a seguire il procedimento senza dover ricostruire il contesto passando continuamente da un ambiente all’altro.

È questo anche il punto che distingue l’approccio di Lexroom rispetto a molte delle soluzioni presenti sul mercato, estendendo lo stesso ambiente e le funzionalità di intelligenza artificiale con cui ha sviluppato il lavoro giuridico — ricerca, analisi, redazione — anche a una delle attività più operative e sensibili della professione.

Il valore della nuova integrazione è quindi quello di ridurre la distanza tra il momento in cui l’avvocato lavora sul contenuto di una pratica e quello in cui deve gestirne gli sviluppi processuali.

L’integrazione con il Processo Civile Telematico segna così un nuovo passaggio nell’evoluzione di Lexroom: da piattaforma nata per supportare alcune delle attività più complesse del lavoro giuridico a sistema operativo sempre più completo e presente nel lavoro quotidiano dell’avvocato.

About Lexroom

Lexroom è l’infrastruttura AI per il lavoro legale che aiuta studi professionali, dipartimenti legali e organizzazioni a ricercare, analizzare e produrre contenuti giuridici in modo più rapido, affidabile e scalabile. Fondata nel 2023 da Paolo Fois, Martina Domenicali e Andrea Lonza, Lexroom ha sviluppato un’architettura basata su un approccio data-first e su oltre 13 milioni di fonti giuridiche.

Nata inizialmente per servire piccoli studi e professionisti indipendenti e democratizzare l’accesso all’AI legale, la piattaforma è oggi utilizzata da realtà di ogni dimensione, dai singoli avvocati ai grandi studi e ai dipartimenti legali aziendali. Lexroom conta oltre 20.000 clienti e un team di più di 200 professionisti.

Nell’estate 2026 la società ha superato 20 milioni di euro di Annual Recurring Revenue. A maggio 2026 ha inoltre chiuso un Series B da 50 milioni di dollari, guidato da Left Lane con la partecipazione di Base10 Partners, Eurazeo, Acurio Ventures, Entourage e View Different. Il round, arrivato otto mesi dopo il Series A da 19 milioni di dollari, ha portato a oltre 73 milioni di dollari il capitale complessivamente raccolto dalla società.

Nel 2026 Lexroom ha avviato la propria espansione europea entrando in Germania e Spagna e, con le acquisizioni di Query Juriste e Praven, amplia la propria presenza rispettivamente in Francia e Bulgaria.

Per maggiori informazioni: lexroom.ai

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