Wisemoon inaugura la piattaforma con la prima operazione di digital private debt

 Wisemoon inaugura la piattaforma con la prima operazione di digital private debt

Il debutto operativo con un finanziamento da 1,4 milioni di euro. Dal 15 settembre parte il roadshow dedicato a investitori e operatori finanziari. Registrazioni su wisemoon.eu/eventi

Wisemoon passa dalla piattaforma alle operazioni. La nuova realtà italiana del digital private debt, sviluppata da Escaluscapital S.r.l. SB e autorizzata da Consob – sentita la Banca d’Italia – come fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi del Regolamento UE 2020/1503, annuncia la sua prima operazione di finanziamento, inaugurando concretamente un modello pensato per mettere in relazione capitali privati e istituzionali con le esigenze di crescita delle PMI italiane.

L’operazione, del valore di 1,4 milioni di euro, riguarda un’impresa tecnologica italiana attiva da oltre dieci anni nei settori cloud, big data e streaming, che sviluppa infrastrutture e servizi destinati, tra gli altri, a operatori telco, software house e system integrator.

Il finanziamento ha una durata di 6 anni e un tasso fisso annuo del 6,50% e sosterrà il piano di sviluppo industriale e commerciale dell’azienda, con investimenti destinati al potenziamento della piattaforma tecnologica, allo sviluppo di nuovi servizi di cloud computing, streaming e soluzioni AI e al capitale circolante necessario alla crescita commerciale.

La prima operazione segna anche l’avvio dell’attività di presentazione di Wisemoon al mercato. Il 15 settembre prende il via il roadshow, rivolto a investitori e operatori finanziari interessati ad approfondire il modello della piattaforma, il processo di selezione e analisi delle imprese e le caratteristiche delle singole opportunità di investimento.

La partecipazione agli appuntamenti è aperta previa registrazione su wisemoon.eu/eventi.

Il roadshow rappresenta così il primo momento di confronto diretto con il mercato dopo il completamento dell’iter autorizzativo e accompagna l’avvio di una pipeline di operazioni destinate a interessare imprese di settori, territori e fabbisogni finanziari differenti.

Wisemoon nasce per portare gli strumenti del private debt anche nella fascia di finanziamenti compresa indicativamente tra 500 mila e 5 milioni di euro, una dimensione nella quale si concentra una parte significativa del fabbisogno delle PMI italiane ma che resta ancora poco servita dal mercato del private debt tradizionale.

Il modello è deal by deal: l’investitore può valutare e scegliere ogni singola operazione, senza blind pool, capital call o deleghe di investimento. Per ciascuna opportunità sono disponibili informazioni sull’impresa, sul progetto da finanziare, sui dati economico-finanziari e sulle condizioni dell’operazione.

Elemento centrale del modello Wisemoon è la digitalizzazione dell’istruttoria. Ogni operazione è sottoposta a una due diligence che integra bilanci, andamento mensile della Centrale Rischi, flussi bancari tramite PSD2, cassetto fiscale, scoring ESG e verifiche legali, con l’obiettivo di costruire una lettura dell’impresa più aggiornata rispetto alla sola analisi dei dati di bilancio annuali.

“Questa prima operazione rappresenta per noi soprattutto l’inizio”, commenta Marco Pasquotti, Presidente, CEO e co-founder di Wisemoon. “Dopo il percorso di costruzione della piattaforma e l’iter autorizzativo, entriamo nella fase operativa con un modello che vuole rendere accessibile il private debt anche alla dimensione tipica della PMI italiana. Il roadshow che partirà il 15 settembre sarà l’occasione per presentare agli investitori non soltanto questa prima opportunità, ma soprattutto il metodo con cui intendiamo selezionare, analizzare e portare sul mercato le prossime.”

Il contesto è quello di un progressivo ridimensionamento del credito bancario alle imprese più piccole. Secondo i dati richiamati da Wisemoon, alle piccole imprese italiane mancano oggi circa 34 miliardi di euro di credito rispetto al 2019, con una contrazione del 25,9%, mentre il private debt italiano continua a crescere ma rimane prevalentemente concentrato sulle operazioni di maggiore dimensione.

“Il bisogno di capitale delle PMI non è diminuito: stanno cambiando i canali attraverso cui può essere soddisfatto” prosegue Pasquotti. “La digitalizzazione dell’analisi ci consente di lavorare su ticket che normalmente sono difficili da servire con le strutture tradizionali del private debt. Questa è la prima operazione di una serie che vuole raccontare la varietà del tessuto imprenditoriale italiano, per territorio, settore e progetto di crescita.”

La società destinataria del finanziamento è un operatore tecnologico italiano, attivo dal 2014 e specializzato nello sviluppo proprietario di tecnologie e servizi di storage, backup, sync & share, file transfer, computing, big data e streaming video OTT. Ha registrato una forte crescita dei ricavi, da circa 3,5 M€ nel 2023 a 6 M€ nel 2025, accompagnata da un significativo miglioramento della redditività, con EBITDA margin superiore al 60%; il piano di sviluppo punta sull’espansione dell’offerta cloud, computing, streaming e AI, con focus sul mercato EMEA e un obiettivo di ricavi prossimo a 60 M€ al 2030.

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