Adobe migliora l’accessibilità dei PDF con Adobe Sensei AI

 Adobe migliora l’accessibilità dei PDF con Adobe Sensei AI

Adobe annuncia la nuova API Adobe PDF Accessibility Auto-Tag, alimentata da Adobe Sensei, piattaforma AI di Adobe. In un mondo dove circolano 3 miliardi di file PDF, questo formato è fondamentale per il lavoro e la vita digitale. Grazie alla nuova API di Adobe, è possibile semplificare e accelerare il processo di trasformazione dei contenuti PDF, aiutando quindi le aziende a risparmiare ore, giorni o addirittura settimane di tempo e denaro, il tutto migliorando la conformità legale e offrendo una migliore esperienza a dipendenti e clienti.

 

Che si tratti di accordi legali e contratti complessi,  documenti per un mutuo o permessi scolastici, rendere i documenti digitali accessibili al maggior numero di persone possibile è la scelta corretta, oltre che un obbligo legale e commerciale per le aziende che vogliono competere a livello globale”, ha dichiarato Todd Gerber, VP product marketing di Adobe Document Cloud. “Grazie alla decennale esperienza di Adobe nello sviluppo e nell’implementazione di un’intelligenza artificiale responsabile, siamo entusiasti di introdurre nuove funzionalità basate sull’AI che possano aiutare le organizzazioni a migliorare l’accessibilità e la conoscenza per tutti.”

 

Adobe stima che oltre il 90% dei PDF in circolazione sono in parte inaccessibili per le persone con disabilità, in quanto appaiono vuoti, sfocati o come righe di testo distorte. Tra l’aumento delle normative governative e le crescenti aspettative degli utenti, il tema dell’accessibilità per i clienti e per il lavoro sta diventando ancora più cruciale per tutte le aziende.

 

Adobe migliora l’accessibilità con l’AI

Rendere accessibili i documenti PDF è sempre stato un processo che ha richiesto molto tempo, oltre che una lunga formazione e un elevato livello di esperienza. I primi utenti della nuova API di Adobe stanno ora automatizzando tra il 70 il 100% del processo e riducendo fino al 100% il tempo necessario per rendere ogni file completamente accessibile. La nuova API di Adobe è di aiuto specialmente ai consumatori che si trovano a utilizzare documenti complessi. Prima di questa recente introduzione, una società finanziaria globale impiegava più di 9 ore per rendere accessibile ogni singola presentazione. Con la nuova API, l’azienda ha automatizzato il 70-80% di questo processo.

 

La tecnologia ha il potenziale di assicurare che tutti i membri della nostra comunità possano interagire con le informazioni tecnologiche e partecipare all’economia digitale”, ha dichiarato la dott.ssa Jennifer Redd, Senior Director di eCampus, San Jose State University. “Non vediamo l’ora di continuare a lavorare con la nuova API PDF Accessibility Auto-Tag e con altre soluzioni Adobe per rendere più facile il lavoro di tutti coloro che creano e consumano contenuti digitali“.

 

Innovare l’accessibilità dei documenti digitali

La nuova API PDF Accessibility Auto-Tag di Adobe utilizza Sensei per automatizzare e scalare il processo di etichettatura delle strutture dei contenuti PDF. L’API “tagga” o identifica strutture come titoli, paragrafi, elenchi e tabelle, indicando l’ordine di lettura corretto per le tecnologie assistive come gli screen reader. Di conseguenza, le persone con disabilità che vanno dalla cecità all’ipovisione fino alla dislessia possono navigare più facilmente nei documenti digitali. Gli sviluppatori possono applicare rapidamente l’API a grandi quantità di PDF già esistenti, risparmiando tempo e budget e aiutando le loro aziende a rispettare le più recenti normative sull’accessibilità.

 

Adobe annuncia inoltre due nuove funzionalità che saranno disponibili in autunno: PDF Accessibility Checker, integrato in Acrobat tramite un’API che consentirà alle organizzazioni di valutare rapidamente e facilmente l’accessibilità dei PDF esistenti su scala e Auto-Tag in Acrobat Reader, che offrirà agli attuali clienti di Reader un’esperienza di visualizzazione più accessibile direttamente all’interno dell’applicazione, senza costi aggiuntivi e senza la necessità di scaricare o installare plug-in separati.

 

Migliorare l’accessibilità attraverso la collaborazione con la community

Adobe ha creato la categoria dei documenti digitali, inventando il formato PDF e rendendolo open-source. Fin dall’inizio, l’azienda ha integrato l’accessibilità nel DNA del PDF, creando tag dedicati ai documenti per memorizzare i metadati di accessibilità e abilitando il supporto per gli screen reader direttamente all’interno di Adobe Acrobat. Per decenni, Adobe ha continuato a innovare l’accessibilità dei PDF, introducendo funzioni di Acrobat come il voicing dei documenti e le funzioni di leggibilità nella modalità Liquid di Acrobat Reader Mobile, basata su Sensei.

 

Lo scorso anno Adobe ha costituito il Readability Consortium in collaborazione con la University of Central Florida, Readability Matters e Google, per contribuire a rendere la lettura e la comprensione digitale equa per tutti. I ricercatori Adobe continuano a far progredire la leggibilità dei documenti conducendo e condividendo ricerche. Il team di ricerca di Document Cloud ha recentemente pubblicato due nuovi documenti incentrati sulla progettazione di formati di lettura digitali alternativi e di interfacce per i clienti, per contribuire a rendere le esperienze di lettura individuali più confortevoli e piacevoli.

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