Basta con il backup tradizionale: è arrivata la cyber protection

Per anni il backup era considerato una sicurezza, la risorsa per rimediare a qualsiasi guaio. Ma le cose sono cambiate. Al punto che Acronis, azienda specializzata in backup, ha inaugurato il termine “cyber protection”. Il messaggio è chiaro: la tradizionale sicurezza informatica non è sufficiente per la protezione dei dati.

Tutta la strategia della Cyber Protection di Acronis si riassume nell’acronimo SAPAS, in cui ogni lettera rappresenta un pilastro della nuova filosofia: Safety, Availability, Privacy, Authenticity e Security.

“Quando si mettono in sicurezza dei dati” – spiega Grebennikof, Developer Officer di Acronis – “bisogna tenere presente alcuni dettagli che al giorno d’oggi sono indispensabili: tutti parlano di protezione dai ransomware, ma chi si occupa dell’originalità del dato che viene ripristinato e dell’affidabilità di quelli nei backup?”

“È per questo” – insiste Grebennikof – “che non basta copiare i dati. Serve una infrastruttura che tenga costantemente sotto controllo i backup, per bloccare tentativi di criptazione non autorizzati, ma anche i tentativi di manomissione.”

In definitiva, quindi, Acronis entra nel settore della sicurezza dei dati con una serie di prodotti e una piattaforma mirati a prendere in carico alcuni dei compiti che adesso sono gestiti separatamente da altri software. La loro strategia punta a ridurre il TCO della infrastruttura di sicurezza, estendendone comunque le funzionalità per coprire quelle aree che oggi sono ancora scoperte. Una manna per le medie aziende, ma anche per quelle grandi che ancora non hanno affrontato in maniera completa il discorso della protezione dei dati in maniera mirata.

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