Come cambia l’influencer marketing. Lo studio di Blogmeter e Wavemaker

In Italia una persona su due segue le indicazioni degli influencer per gli acquisti. A dirlo è l’edizione 2020 della ricerca “Italiani e Social Media” condotta di Blogmeter. Per lo studio sono stati intervistate 1.703 persone, iscritte ad almeno un canale social.

Da questa evidenza scaturisce una domanda: possiamo fare a meno degli influencer? La risposta a questo quesito è stata affrontata da Blogmeter e Wavemaker, in un webinar dedicato che ha saputo dare uno spaccato interessante e quanto mai attuale sul tema.

L’intervento si è anche spinto a indagare l’evoluzione in riferimento alla “nuova normalità” post emergenza Covid-19, ovvero qual è stato il ruolo degli influencer durante il lockdown e come questo cambierà nel futuro prossimo, anche in relazione al particolare momento storico che stiamo vivendo nel nostro Paese.

Dall’indagine di Blogmeter, emerge come siano ancora le Social Icons le categorie di influencer più seguite, mentre risalgono la classifica gli Actor/Director, che si aggiudicano un quinto posto. Al primo posto c’è Chiara Ferragni.

La survey conferma dunque come i social rappresentino un touchpoint fondamentale che interviene nel cambiamento dell’opinione dei consumatori, tanto da rilevare che oltre 1 italiano su 2 si fa ispirare dagli influencer per i propri acquisti.

Il 57% degli italiani, ovvero la maggioranza dei rispondenti – considerando la fascia di età più ricettiva 12-44 anni, sia in positivo che in negativo – è infatti consapevole di essere influenzata nelle proprie opinioni dai Social e di cambiare idea in relazione a ciò che legge o vede in un contenuto social, anche in termini di prodotto o di brand.

Nel periodo di pandemia si è assistito a un’evoluzione interessante del percorso creativo dei contenuti degli influencer, che – nella maggior parte dei casi – si è articolato seguendo l’evoluzione dello stato emotivo delle persone: dal panico generale all’accettazione.

In altri casi, gli influencer si sono messi a fianco delle persone per diventare, come hanno fatto molte aziende e brand, agenti di supporto e incoraggiamento per superare la situazione di confinamento.

Tra tutte le iniziative da segnalare, Casa Buona Notte, che ha riunito talent e VIP per raccontare la fiaba della buona notte (una al giorno) ai bambini costretti a casa, in un progetto a sostegno della Protezione Civile. Ma anche attività di aiuto concreto ai business locali, come hanno fatto alcuni influencer, che hanno affiancato Nastro Azzurro nel supporto a piccoli locali e bar segnati dal momento di stop forzato.

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