Come l’intelligenza artificiale migliora le vendite nel settore retail

Motivi, Cortilia e Ibs.it sono le prime aziende ad aderire al progetto per l’estensione del Machine Learning Checkup di BigG al settore retail. Si tratta strumento gratuito che consente di valutare la maturità di un’impresa per l’impiego di soluzioni di intelligenza artificiale. È nato lo scorso anno, in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

Dopo l’agroalimentare, il tessile, l’arredamento, il metalsiderurgico e il metalmeccanico, anche uno dei settori più importanti per l’economia italiana abbraccia dunque l’iniziativa del colosso californiano (pronta a sbarcare nei prossimi mesi ad altri 11 Paesi europei) che punta ad aiutare le imprese nel processo di trasformazione digitale attraverso un report personalizzato sui potenziali benefici legati all’adozione degli algoritmi di machine learning.

Cortilia è un sito di e-commerce di prodotti alimentari a filiera corta nato nel 2011 e presente attualmente in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, coinvolgendo 160 aziende agricole e produttori con un catalogo di oltre 1.800 referenze. Grazie all’intelligenza artificiale, come ha confermato direttamente il Ceo di Cortilia, Marco Porcaro, le eccedenze alimentari sono state ridotte all’1%.

Per Motivi, invece, brand di abbigliamento femminile del Gruppo Miroglio con sede ad Alba, il ricorso agli algoritmi è servito a migliorare sensibilmente la gestione dello stock, dell’inventario e delle promozioni, massimizzando l’integrazione tra attività online e offline. Il risultato a valle dell’intervento sull’efficienza di magazzino è un incremento dei volumi di vendita calcolati nella misura del 50%.

L’utilizzo dell’AI in Ibs.it, infine, ha permesso di sviluppare un’esperienza di acquisto sempre più personalizzata per gli utenti e di aumentare il tasso di conversione fra chi ha visitato il sito e chi ha effettivamente acquistato un prodotto di ben cinque volte.

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