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Covid-19, quasi la metà delle imprese italiane taglierà la spesa pubblicitaria

Con l’acuirsi dell’emergenza Covid-19 gli effetti sull’economia si fanno sempre più evidenti. A farne le spese è anche il mercato pubblicitario italiano. In base a una ricerca realizzata da BVA Doxa su 301 aziende del nostro Paese, è prevista una riduzione della spesa in ambito pubblicitario per la metà delle realtà produttive coinvolte.

Quasi la metà, il 49%, ridurrà le attività di advertising e media spending, mentre il 45% taglierà le attività di marketing. Altre riduzioni significative toccheranno alle politiche di sviluppo commerciale, per il 39% delle aziende, al lancio di nuovi prodotti e servizi, per il 33% delle aziende, e alle attività di ricerca e sviluppo, per il 26% delle aziende.

In un quadro complesso e particolarmente negativo, una percentuale comunque significativa di aziende va invece in controtendenza e dichiara che per reagire alla crisi aumenterà alcuni investimenti particolarmente strategici: un’azienda su quattro incrementerà le attività di marketing, mentre il 41% sfrutterà il momentum per aumentare o mantenere la propria presenza mediatica.

Per 2 aziende su 3 l’emergenza influirà negativamente sulla domanda dei prodotti e dei servizi a livello nazionale. Quasi la metà, il 45%, ritiene che dovrà affrontare un calo particolarmente significativo, del 10%.

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