Grande successo la seconda edizione di Coopera. Eprcomunicazione ha curato l’ufficio stampa e l’organizzazione dell’evento

 Grande successo la seconda edizione di Coopera. Eprcomunicazione ha curato l’ufficio stampa e l’organizzazione dell’evento

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha affidato a Eprcomunicazione, associata UNA, l’ufficio stampa e l’organizzazione di COOPERA2022. L’evento, il più importante in Italia sulla cooperazione internazionale, è stato un momento di confronto tra i protagonisti della cooperazione italiana, impegnati a costruire progetti di sviluppo sostenibile e in prima linea nella gestione delle emergenze umanitarie e ambientali in tutto il mondo.

COOPERA per l’Agenzia è stata l’occasione per mettersi in gioco e confermare il suo ruolo da protagonista al fianco di soggetti istituzionali come AICS e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’evento, che si è tenuto presso l’Auditorium della Conciliazione, ha visto la partecipazione di oltre mille partecipanti e la presenza di molte autorità di spicco e funzionari di alto livello provenienti da tutto il mondo.

Dopo il discorso inaugurale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sottolineato come “la comunità internazionale deve assumere obiettivi condivisi e intorno ad essi promuovere la tutela e l’affermazione dei beni globali: vita, salute, clima, la prosperità contro la povertà”, è intervenuto il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, il quale ha rimarcato l’importanza della cooperazione internazionale, fortemente sostenuta da enti come l’AICS e Cassa Depositi e Prestiti.

Le 5 “P” (Pace, Persone, Prosperità, Pianeta e Partnership) sono state le protagoniste di queste due giornate di confronto. Tanti i temi discussi: dall’immigrazione, con la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, alla finanza per lo sviluppo, con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco. Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica ha affrontato il tema sul Pianeta, affermando che: “Non ci può essere una vera transizione ecologica senza l’abbattimento delle diseguaglianze globali. In Italia stiamo mantenendo gli impegni presi e continuiamo ad accelerare verso la decarbonizzazione. Con il mio omologo Ucraino siamo rimasti d’accordo di costruire insieme un modello per valutare il danno ambientale provocato dalla guerra. E questa è la prima volta che accadrà”.

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