È ufficiale: la Uefa rinvia al prossimo anno il Campionato Europeo di Calcio. È l’esito della riunione indetta per decidere le misure adottate dall’Organizzazione alla luce della crisi legata all’epidemia di Coronavirus. Una decisione che inevitabilmente avrà ripercussioni sul mercato pubblicitario internazionale, dato che il Campionato Europeo è uno degli appuntamenti sportivi più importanti anche in termini di pubblicità, insieme ad Olimpiadi e Mondiali.

Si pensi che secondo le stime di Zenith rilasciate a dicembre 2019 le Olimpiadi, l’Europeo e le elezioni presidenziale americane, eventi che si svolgono ogni 4 anni e che hanno una grande rilevanza a livello mediatico, avrebbero garantito una spesa pubblicitaria aggiuntiva pari a 7,5 miliardi di dollari a livello globale, contribuendo a una crescita dell’advertising nel mondo del 4,3% per quest’anno (trovi qui il report).

Secondo le prime valutazioni di Havas Media, a questo punto l’assenza degli Europei comporterà in Italia una diminuzione di circa lo 0,7/0,8% degli investimenti pubblicitari 2020.

La competizione avrebbe dovuto cominciare il 12 giugno 2020 a Roma e sarebbe durata un mese, secondo una nuova formula che avrebbe portato l’Europeo in 12 sedi differenti in tutto il Vecchio Continente. Euro 2021 si giocherà a questo punto dall’11 giugno all’11 luglio del 2021. La Uefa ha deciso, inoltre, che, se si torna a giocare, a giugno si svolgeranno la finale di Europa League e di Champions League.

Lo stesso slittamento è stato deciso anche per la Coppa America che viene rimandata al prossimo anno.