Cerved Group conclude il 2019 con un tasso di crescita che sfiora il 14% (13,7% per essere esatti) dal punto di vista dei ricavi. L’utile netto, pari a 58,2 milioni, è però in riduzione del 34%.

La divisione Credit Information è cresciuta complessivamente del 7,6%, principalmente grazie all’apporto del segmento Imprese che ha registrato un incremento del 12,5%.

Il segmento Istituzioni Finanziarie è cresciuto dell’1,7%: l’aumento dell’offerta di perizie immobiliari, dei servizi di antiriciclaggio e der i servizi relativi al Fondo Garanzia è stata bilanciata dai rinnovi anticipati di alcuni importanti contratti pluriennali.

I ricavi della divisione Credit Management sono quindi aumentati del 25,4%, principalmente grazie al raggiungimento dei risultati a regime sulla gestione dei crediti deteriorati generati da Banca Monte Paschi di Siena e da cartolarizzazioni promosse da Quaestio Holding e, in parte, alle acquisizioni di Eurobank Property Services ed Euro Legal Service.

“I risultati sono stati positivi in tutte le divisioni in cui operiamo e premiano le innovazioni che abbiamo lanciato sul mercato”, commenta Andrea Minganelli. “Nella Credit Information la crescita è stata trainata da alcune nuove iniziative, come i servizi per l’antiriciclaggio e sul fondo centrale di garanzia, e dall’acquisizione di MBS Consulting. Nelle Marketing Solutions abbiamo beneficiato del lancio della nostra nuova piattaforma, dei servizi digitali e di analytics che hanno arricchito la nostra offerta. Infine, nel Credit Management siamo cresciuti a ritmi elevati, soprattutto per via organica”.