Far ripartire il turismo in Italia. È questo l’obiettivo di tutti gli operatori del settore e non solo. E alle tante soluzioni annunciate per riattivare il settore si è recentemente aggiunta “WeChat Tourism”. Un progetto nato da uno specialista nel campo della digital customer experience, la Pmi tecnologica bresciana Neosperience, e dalla partecipata Value China (startup innovativa focalizzata sul mercato asiatico).

L’iniziativa nasce sotto il patrocinio dell’Enit e ha in Tencent il partner di riferimento. L’obiettivo? Rilanciare e promuovere il patrimonio artistico, culturale e naturalistico italiano in Cina sfruttando, come si evince facilmente dal nome del progetto, uno dei servizi social e di messaggistica più popolari nel Paese del Dragone, vale a dire WeChat.

WeChat Tourism fa parte di un insieme di progetti lanciati sotto l’ombrello del marchio Tencent in altri Paesi europei e non. È l’unico per quanto riguarda l’Italia gestito direttamente dal gruppo, seguendo i protocolli di controllo qualità interni e prevede anche la realizzazione di un Mini Program WeChat.

Luca Qiu, Ceo di Value China, non usa mezzi termini e lo definisce «asset fondamentale per la promozione della destinazione Italia in Cina e un’opportunità unica per l’intero settore del turismo», proprio perché saranno l’app di messaggistica e altri servizi digitali di Tencent, che contano oltre un miliardo di utenti attivi, a “guidare” i turisti cinesi verso la destinazione italiana prescelta.