Alphabet, holding di riferimento per Google, conclude il primo trimestre di quest’anno con un incremento dei ricavi pari al 13%, superando i 40 miliardi di dollari. I numeri descrivono un risultato migliore rispetto alle aspettative degli analisti, sebbene la crescita risulti la più bassa nel corso dell’ultimo quinquennio.

“La performance è stata solida nei primi due mesi del trimestre, ma in marzo abbiamo registrato un significativo rallentamento dei ricavi pubblicitari”, ha detto Ruth Porat, chief financial officer di Alphabet.

Nonostante un rallentamento della pubblicità, il traffico e l’utilizzo dei servizi di Google continuano ad aumentare.

L’utile per azione di Alphabet è stato di 9,87 dollari per azione, in aumento rispetto ai 9,50 dollari del primo trimestre del 2019, in questo caso però sotto le previsioni del mercato (10,71 dollari per azione), mentre l’utile netto è salito a 6,84 miliardi di dollari, in rialzo di circa il 2% rispetto ai 6,65 miliardi del 2019.

I ricavi pubblicitari di Google (inclusa la search) sono aumentati nel trimestre del 10% su base annua a quota 33,76 miliardi di dollari, un trend di crescita molto più basso rispetto ai tassi registrati in precedenza.