Cybersecurity e istruzione: scuole e università nel mirino di 1.200 e-mail di phishing al giorno
La nuova ricerca di Barracuda evidenzia l’elevata esposizione del settore education a ransomware e furti d’account, mentre carenze di competenze e ritardi nella risposta aumentano il rischio di escalation degli attacchi
Barracuda Networks, azienda specializzata nella cyber resilience che offre una piattaforma progettata per semplificare la sicurezza delle organizzazioni di ogni dimensione, presenta i risultati di una nuova ricerca internazionale sulle minacce informatiche che prendono di mira il settore dell’istruzione. I dati evidenziano come scuole, istituti superiori e università siano particolarmente esposti alle minacce veicolate tramite e-mail e come, oltre alla capacità di prevenire gli attacchi, sia sempre più importante poterli identificare, contenere e neutralizzare rapidamente prima che possano trasformarsi in incidenti di maggiore gravità, quali ad esempio il ransomware.
Il phishing prende di mira senza sosta il settore education
Secondo i dati di Barracuda Research, in un periodo di tre mesi sono state rilevate 58,8 milioni di e-mail di phishingindirizzate a un campione di 536 istituzioni educative. Il dato equivale a circa 1.200 e-mail di phishing ricevute ogni giorno da ciascuna organizzazione.
L’elevata frequenza degli attacchi rappresenta una sfida significativa per i team IT e di sicurezza, soprattutto in vista dell’inizio del nuovo anno accademico, quando studenti, docenti, ricercatori e personale tornano a connettersi a un’ampia varietà di servizi digitali.
A rendere la lotta al phishing ancora più complessa contribuisce inoltre l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale da parte dei cyber criminali, che permette di rendere le e-mail fraudolente sempre più sofisticate, credibili e difficili da distinguere dai messaggi legittimi.
Le lacune nella visibilità possono nascondere gli attacchi
Una recente indagine internazionale condotta da Barracuda su 2.000 responsabili IT e sicurezza negli Stati Uniti, in Europa e nell’area Asia-Pacifico, tra cui 113 professionisti del settore education, conferma la portata del problema.
Più di tre quarti (77%) degli intervistati del settore education ha dichiarato che la propria organizzazione ha subito un incidente di sicurezza legato alle e-mail negli ultimi 12 mesi. Il 34% ha invece affermato di essere riuscito a rilevare e bloccare con successo gli attacchi di phishing.
Un dato particolarmente significativo riguarda però la capacità di comprendere se un incidente si sia effettivamente verificato: le organizzazioni del settore education sono risultate quattro volte più propense rispetto alla media globale a dichiarare di non essere in grado di determinare se avessero subito un incidente di sicurezza e-mail. Questa incertezza suggerisce che alcuni attacchi potrebbero essere passati completamente inosservati.
Dalle minacce e-mail al ransomware e all’account takeover
Il problema non si limita tuttavia alla compromissione iniziale. Le organizzazioni del settore education hanno registrato livelli relativamente più elevati di attacchi e-mail-based gravi e sofisticati.
In particolare, il 38% degli intervistati del settore ha dichiarato di aver subito un attacco ransomware iniziato tramite e-mail, contro il 28% della media globale. Il settore education registra inoltre il dato più elevato per quanto riguarda gli attacchi di account takeover, con il 27% degli intervistati che ha segnalato questo tipo di incidente, rispetto al 20% a livello globale.
Questi dati suggeriscono come, quando le difese iniziali vengono aggirate, le istituzioni educative possano incontrare maggiori difficoltà nell’investigare e contenere rapidamente gli incidenti, lasciando agli aggressori più tempo per consolidare il proprio accesso e aumentare l’impatto dell’attacco.
Tempi di risposta più lunghi aumentano il rischio
La velocità di reazione rappresenta uno dei principali elementi di criticità per il settore. Le organizzazioni education risultano infatti al di sotto della media globale in tutte le fasi della gestione di un incidente e-mail entro le 24 ore.
Il 65% degli intervistati del settore riesce a rilevare attività sospette entro un giorno, rispetto al 69% della media globale. La percentuale scende al 58% per quanto riguarda l’investigazione, contro il 66% globale, mentre il 62% dichiara di riuscire a contenere o gestire un incidente entro un giorno, rispetto al 68% complessivo. Ancora più significativo il dato relativo alla messa in sicurezza degli account e al ripristino delle operazioni: solo il 56% delle organizzazioni education riesce a completare questa fase entro un giorno, contro il 64% della media globale.
Inoltre, quasi un’organizzazione su cinque (18%) del settore education impiega fino a una settimana per ripristinare la normale operatività, una percentuale doppia rispetto alla media globale del 9% e la più elevata tra tutti i settori analizzati.
Carenza di competenze e fattore umano tra le principali sfide
A rallentare la capacità di risposta contribuiscono anche le carenze di competenze e il fattore umano. Il 53% degli intervistati del settore education indica infatti il comportamento degli utenti e l’errore umano tra le principali cause degli incidenti, rispetto al 48% della media globale.
Allo stesso tempo, oltre un terzo (36%) dei responsabili IT e sicurezza intervistati segnala una carenza di competenze nell’ambito della risposta agli incidenti e del processo decisionale sotto pressione, mentre il 33% considera difficile reagire rapidamente durante un incidente in corso.
L’AI come supporto per alleggerire la pressione sui team IT
In questo scenario, le organizzazioni del settore education mostrano una particolare apertura nei confronti dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto alla sicurezza. Il 41% degli intervistati ritiene infatti che strumenti affidabili di rilevamento e investigazione assistiti dall’AI potrebbero migliorare l’efficacia della sicurezza, rispetto al 32% della media globale: si tratta della percentuale più alta tra tutti i settori analizzati.
Barracuda è una delle principali aziende globali nel settore della cybersecurity e offre soluzioni complete per la resilienza informatica che sono facili da acquistare, implementare e utilizzare attraverso un modello incentrato sui partner. La piattaforma intelligente BarracudaONE garantisce resilienza informatica per posta elettronica, dati, applicazioni, reti e XDR gestito all’interno di un ecosistema aperto. Centinaia di migliaia di organizzazioni e partner in tutto il mondo si affidano a Barracuda, che fornisce ad aziende di tutte le dimensioni soluzioni e assistenza leader di settore, basate sulle competenze umane e potenziate dall’intelligenza artificiale. Per ulteriori informazioni: barracuda.com.