Hotel, il 60% guarda con fiducia ai prossimi mesi ma solo il 24% aumenta le tariffe: a Roma e Milano 20 strutture al lavoro su margini e vendita diretta
Il 35% degli albergatori italiani ha programmato maggiori investimenti nel 2026, mentre il tasso di default nel turismo resta al 4,5%, sopra la media nazionale. Smartness On Tour selezionerà 10 strutture per ciascuna città per lavorare su pricing, distribuzione, dati e canale diretto
Il settore dell’ospitalità italiana guarda con fiducia ai prossimi mesi, ma la crescita delle performance non riguarda ancora tutte le strutture.
Secondo il Barometro delle strutture ricettive italiane 2026, realizzato da Booking.com e Statista, il 60% degli albergatori italiani si è dichiarato fiducioso sull’andamento della propria attività nella seconda parte del 2026. Allo stesso tempo, però, solo il 39% registra una crescita del tasso di occupazione rispetto all’anno precedente e appena il 24% segnala un aumento delle tariffe medie giornaliere.
Per hotel e strutture indipendenti il tema diventa quindi non soltanto intercettare domanda, ma riuscire a trasformare occupazione e prenotazioni in maggiore valore, intervenendo su pricing, distribuzione, peso dei canali intermediati e vendita diretta.
Per trasformare domanda e occupazione in maggiore redditività, le strutture ricettive devono investire in tecnologia e competenze. Ma sostenere questi costi prima di vedere risultati concreti non è semplice e costituisce un rischio d’impresa significativo soprattutto per le realtà indipendenti e di piccole e medie dimensioni.
La difficoltà emerge anche dai dati sul credito. Secondo l’Osservatorio CRIF sulle Imprese, tra aprile 2025 e marzo 2026 gli importi dei finanziamenti erogati alle società del turismo sono aumentati di circa il 7% rispetto ai dodici mesi precedenti. Allo stesso tempo, il tasso di default del settore si attesta al 4,5%, sopra la media nazionale del 3,3%, mentre a giugno 2026 soltanto il 23,4% delle imprese turistiche pagava puntualmente i fornitori, contro il 42% del totale delle imprese italiane.
È in questo contesto che nasce Smartness On Tour, l’evento a numero chiuso con cui Smartness, azienda italiana che sviluppa software e servizi basati su intelligenza artificiale e automazione per il settore hospitality, porterà a Roma il 22 settembre e a Milano il 24 settembre il suo programma di accelerazione dedicato alle strutture ricettive ad alto potenziale.
Per ciascuna tappa saranno selezionate 10 strutture, per un totale di 20 realtà, che lavoreranno fianco a fianco con Smartness sui propri numeri e sulle principali leve che possono incidere sulla redditività: prezzo, distribuzione, vendita diretta, dati e marketing.
Dall’utilizzo della tecnologia alle decisioni da prendere
L’obiettivo degli incontri sarà partire dai dati delle singole strutture per individuare dove esistono margini di miglioramento e quali strategie utilizzare per accelerare la crescita.
Durante ogni tappa verrà analizzato un caso studio reale, ricostruendo situazione iniziale, dati di mercato, strategia adottata, leve attivate e risultati raggiunti.
A seguire, ciascuna delle dieci strutture selezionate effettuerà una sessione individuale di 30 minuti con un revenue manager Smartness, dedicata all’analisi di punti di forza, criticità e possibili aree di intervento.
I partecipanti riceveranno inoltre dati relativi al proprio mercato di riferimento, con indicatori come ADR, stagionalità e peso delle OTA, da utilizzare come benchmark per confrontare le proprie performance con quelle della destinazione.
“Molte strutture ricettive sanno di avere margine di crescita, ma non sempre hanno internamente il tempo, i dati, le competenze o il budget necessari per trasformare quel potenziale in risultati”, spiega Luca Rodella, CEO e co-founder di Smartness. “Noi di Smartness abbiamo scelto di intervenire in modo diverso: non limitarci a fornire tecnologia, ma lavorare al fianco degli operatori mettendo insieme strategia, competenze e strumenti e condividendo parte del rischio d’impresa. Smartness On Tour nasce per portare questo approccio direttamente sul territorio”
Dai casi già accelerati al confronto con il mercato locale
Il modello di lavoro che verrà utilizzato durante Smartness On Tour è già stato applicato da Smartness a diverse strutture italiane.
Tra queste Hotel Piccolo Pevero, in Costa Smeralda, che in un anno ha registrato un incremento del 51% del fatturato e del 24% dell’ADR; La Favorita, a Cala Gonone, che ha aumentato il fatturato del 43% e le prenotazioni dirette del 61%; e Is Cheas, nell’Oristanese, che ha più che raddoppiato il fatturato, registrando anche una crescita delle prenotazioni dirette.
I risultati sono arrivati attraverso interventi diversi in funzione della situazione di partenza delle singole strutture. In alcuni casi il lavoro si è concentrato sulla revisione della strategia tariffaria, in altri sul peso dei canali intermediati, sulla vendita diretta, sulle attività marketing o sulla capacità di leggere correttamente la domanda della destinazione.
“Abbiamo già visto quali eccezionali risultati possono raggiungere le strutture ricettive quando vengono messe nelle condizioni di esprimere il proprio massimo potenziale” conclude Luca Rodella. “Per questo cerchiamo realtà con ambizione e disponibilità a lavorare sui propri numeri. Smartness On Tour è pensato per chi vuole capire dove può crescere davvero e quali leve attivare per farlo.”
Smartness On Tour: date e candidature
Roma – 22 settembre 2026, ore 14:30-18:00
Industrie Fluviali, Via del Porto Fluviale 35
Milano – 24 settembre 2026, ore 14:30-18:00
WAO PL7, Via Porro Lambertenghi 7
Le candidature sono aperte alle strutture ricettive interessate a partecipare alla selezione. Saranno ammesse 10 strutture per ciascuna tappa; le realtà selezionate verranno ricontattate dal team Smartness.
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Smartness
Fondata in Trentino nel 2020 con il software di dynamic pricing Smartpricing, Smartness è oggi una delle realtà SaaS B2B in più rapida crescita nell’hospitality europea, come riconosciuto dalla classifica Sifted 250. Con oltre 5.000 clienti in 41 Paesi, è diventata il partner operativo di riferimento per albergatori e property manager. La sua scalabilità ha attratto investitori internazionali: nel 2026 ha chiuso un round da 47 milioni di euro guidato da United Ventures e CDP Venture Capital, con la partecipazione dell’investitore esistente Partech. Tra gli investitori presenti nei round precedenti figurano anche Techshop, i founder di Bending Spoons, Azimut e Rialto. L’azienda conta 160 dipendenti in 7 Paesi e investe ogni anno più di 170.000 euro in welfare e formazione.