Gli smartphone cinesi di Vivo arrivano in Italia

L’edizione 2020 del Mobile World Congress, rinviata per via del Coronavirus, avrebbe dovuto portare una grande “new entry” nel Vecchio Continente per il settore della telefonia mobile. Stiamo parlando Vivo, una stella della galassia di aziende tech cinesi.

Al grande pubblico il marchio è sconosciuto o quasi ma stiamo parlando di un’azienda che galleggia ai margini della top 5 mondiale in ambito smartphone (con circa 100 milioni di apparecchi venduti l’anno, di cui l’80% in Cina) e vanta una quota significativa per ciò che concerne gli apparecchi 5G (secondo le rilevazioni di Strategy Analytics relative al 2019, sono oltre due milioni i telefoni Vivo compatibili con le reti di quinta generazione spediti nel mondo, per una fetta di mercato dell’11%).

Il biglietto da visita con il quale la multinazionale di Dongguan si presenta nel Vecchio Continente e in Italia è fatto di numeri (circa 300 milioni di utenti attivi globalmente e una clientela che nel 70% dei casi è sotto i 36 anni) e di un catalogo prodotti che non si esaurisce ai telefoni ma comprende anche auricolari, smartwatch e occhiali per la realtà aumentata.

L’azienda, come spiega il vicepresidente europeo di Vivo Seon Hwang al Sole24ore, proverà a conquistare un posto al sole nel solco di quanto sono già riusciti a fare Oppo, Xiaomi e naturalmente Huawei. Come? Puntando sull’open market (fra i partner commerciali italiani c’è la catena Mediaworld), gli operatori di telefonia e l’e-commerce, che da solo rappresenta circa il 10% delle vendite.

Lo sbarco in Italia sarà al momento caratterizzato solo da due serie, la Y e la X, con il preciso obiettivo di intercettare la domanda di chi vuole spendere fra i 200 e i 400 euro portandosi a casa un prodotto con funzionalità sopra la media. Per rimpolpare la gamma di modelli in offerta c’è dunque tempo e il primo della lista dovrebbe essere un terminale con batteria da 5 mAh che arriverà nel secondo trimestre.

E poi il 5G: la dotazione di smartphone con a bordo chipset compatibili con le nuove reti sarà mirata, Paese per Paese, in funzione delle richieste degli operatori e delle aspettative di domanda. In altre parole, non tutti i nuovi telefoni di Vivo saranno pronti per funzionare sulla banda ultralarga per una questione di opportunità, fermo restando il pieno supporto della tecnologia 4G.

L’obiettivo, insomma, è quello di affacciarsi in Europa e trovare gli spazi per iniziare a farsi conoscere. Per farlo Vivo ha messo in moto una poderosa macchina di promozione stringendo accordi di sponsorizzazione con enti sportivi come Fifa e Uefa per diventare il fornitore di smartphone ufficiale dei campionati mondiali di calcio 2018 e 2022 e degli Europei 2020.

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